domenica 1 marzo 2015

Le primarie e il centrosinistra in Campania


Potrà sembrare un paradosso, ma se c'è qualcosa che cambia minimamente il verso nelle abitudini del centrosinistra campano, è il fatto che oggi si scelga il candidato Presidente della Regione con delle primarie che il partito romano ha provato (e forse ancora prova) ad azzerare.
Diciamocelo, i candidati non sono questa gran cosa. Non appassionano affatto Di Lello e Cozzolino in continuità con la politica della giunta Bassolino (in cui sono stati entrambi assessori) e nemmeno De Luca, alter ego salernitano dell' ex governatore a cui si contrappone dai tempi del Pci sul piano del puro potere. 
Certo, non sarebbe stato meglio Migliore, che al Forum organizzato da il Mattino ha tenuto a chiarire di tenere proprio Bassolino come suo punto di riferimento (del quinto candidato poco è dato sapere).

E tuttavia il fatto che oggi De Luca e Cozzolino si sfidino in campo aperto a suon di voto organizzato è un passo in avanti rispetto alle sabbie mobili degli ultimi vent' anni, in cui ogni conflitto è stato smorzato in nome dell' occupazione del potere e delle poltrone chiave a tutti i costi.
Il fatto che non ci sia una proposta politica alternativa alla continuità con gli anni passati non è certo colpa dei candidati che di quegli anni sono stati nel bene e nel male i protagonisti. Sarebbe piuttosto da capire perchè il Presidente segretario abbia affidato la gestione del cambiamento in Campania a qualche rampante giovanotto solidamente radicato nella storia degli ultimi vent' anni, preoccupato di costringere i 'vecchi' a seguirne i diktat piuttosto che pensare a come fare ad aprire a forze realmente nuove e vitali.
Però fa specie che a due giorni dalle elezioni, soltanto quando è stato chiaro che a votare si doveva andare per forza, ci si sia preoccupati di come funzionano le primarie e di rischi più o meno reali di “infiltrazioni”. Fa ridere che l' armamentario sia quello usato di solito con gli avversari, il rischio camorra e l' insostituibile Cosentino.
Tant' è oggi chi ci tiene (non io) potrà votare e scegliere chi dovrà sfidare il centrodestra uscente. Sarà credibile il vincitore per sostenere la sfida? Sarà innovazione o ritorno al passato? Lo decideranno gli elettori.

Intanto stasera, a partire dalle 22.30, scopriremo chi ha vinto e cercheremo di capire cosa si muove nel centrosinistra. Come al solito a Come Pecore in Mezzo ai Lupi, con il sottoscritto e Mario Colella e con il nostro Francesco Bassini in giro per comitati elettorali. 
Ci aiuteranno a capire cosa succede Carlo Tarallo, Carlo Porcaro, Alessio Postiglione, Sergio D' Angelo, Ugo Tassinari, Paolo Macry, Claudio Velardi, Luisa Bossa, Angela Cortese e Peppe Russo.

Dalle 22.30 in diretta su www.radioshamal.it
Posta un commento