domenica 12 aprile 2015

Il partito dei piripacchi

E' legittimo, nella dinamica del marketing elettorale dei deluchiani, sparare a palle incatenate sul piddino Luigi Nicolais che dichiara la sua preferenza per Caldoro dopo esser stato fino a ieri sul tavolo dei possibili antagonisti del Presidente uscente.
E' altrettanto legittimo ricordare che Guido Trombetti, un tempo addirittura vicino a Rifondazione Comunista, era stato nel 2001 un nome possibile per la successione a Bassolino come sindaco di Napoli, e nel 2010 anche lui indicato come possibile avversario di Caldoro di cui è divenuto poi assessore e grande sostenitore.
E' legittimo perfino liquidare il mondo dei professori universitari sostenendone la scarsa influenza in termini di peso elettorale.
Poco sensato, invece è crederci anche. E dimenticare che nella mappa dei poteri reali che hanno governato Napoli fin dagli albori della Repubblica c'è l' accademia napoletana. Che non è banalmente un gruppo di impolverati soloni, i piripacchi che stavano tanto antipatici a Rosetta Iervolino, ma una formidabile lobby di pressione, peraltro quella meno conservatrice (ma neanche troppo progressista) tra quelle locali.
Si tratta piuttosto dell' evidente segnale che quel mondo non gradisce (come non aveva gradito 5 anni fa) la candidatura di De Luca e che avvisa (per tempo verrebbe da dire) che tra i due principali competitor punterà su Caldoro.

Scrive il deluchiano di ferro Umberto De Gregorio che De Luca ha contro i poteri forti napoletani (giornali ed accademia in prima fila), ma che è sostenuto dal popolo. Saranno le urne a smentirlo o a dargli ragione. 
Intanto è chiaro che Nicolais era stato tirato in ballo per bloccare De Luca, non Caldoro, e che a farlo non erano certamente stati accademia e giornali locali, ma mondi e poteri reali che già nel 2010 hanno fatto pendere l' ago della bilancia da una parte; e non era quella di De Luca, sostenuto evidentemente (oltre che dall' indefinito popolo) da poteri con interessi non troppo compatibili con quelli dei piripacchi partenopei.
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