domenica 10 maggio 2015

Intevista a Rosaria Capacchione «De Luca emargini i personaggi opachi Soltanto così si rassicura l`elettorato»


La senatrice pd Capacchione: se non regge alle pressioni, allora intervenga Renzi

Di Titti Beneduce da il Corriere del Mezzogiorno

Non un incarico, non un assessorato, non una delega: gli impresentabili sono ormai nelle liste che appoggiano De Luca, ma neutralizzarli è ancora possibile e Renzi deve impegnarsi a farlo. Non molla la presa Rosaría Capacchione, giornalista coraggiosa, oggi senatrice del Pd e componente della commissione Antimafia. L'altro giorno aveva sollecitato Renzi con una dichiarazione all'Huffington Post. Ora chiarisce qual è il suo obiettivo.
I personaggi opachi sono in lista. Non pensa che la frittata ormai sia fatta?
«Non direi. C'è ancora margine di manovra, ma il segretario deve impegnarsi. È possibile neutralizzarli, questi personaggi opachi».
E come?
«Bisogna che De Luca, in caso di vittoria, li emargini, non dia loro alcuno spazio. Resista a pressioni e sollecitazioni».
Che saranno fortissime, ovviamente.
«Infatti. Non sarà facile, ma è l'unica possibilità che abbiamo di rassicurare il nostro elettorato e recuperare la nostra immagine».
Ha avuto segnali di disagio da parte degli elettori per quei nomi in lista?
«Certamente. In tanti mi hanno manifestato confusione, rabbia, sconcerto. Ecco perché il segretario non può esimersi dall'intervenire».
Che cosa si poteva fare per evitare questo problema? Chi ha sbagliato?
«Nei partiti si conoscono le persone e le storie, soprattutto nelle realtà locali, e quindi si può comprendere che una certa candidatura può essere inopportuna anche se legalmente a posto. I segnali c'erano e si dovevano raccogliere».
Qual è il rischio?
«Il distacco dei cittadini dalla politica aiuta le organizzazioni mafiose e la piazza forcaiola, che non aspetta altro per una deriva autoritaria».
Nei giorni scorsi, poco dopo il deposito delle liste, ha diramato un comunicato di fuoco.
«Le liste sono state ultimate la notte tra il primo e il 2 maggio, giorno i ncui non uscivano i giornali. Alcune cose sono state quindi possibili anche per la mancanza di pubblicità sui nomi. Io stessa l'ho appreso solo a liste presentate. Non è cosi che si fa».
La preoccupa il passaggio di candidati dal centrodestra al centrosinistra?
«Per diversi motivi. Uno è che l'inserimento all'ultimo momento di una persona proveniente da altro schieramento politico impedisce al partito di fare verifiche su quella persona».
Da più parti si invita alla cautela: gli impresentabili magari non sono mai stati indagati.
«I candidati presidenti si sono trincerati dietro il garantismo, ma la politica è una cosa, il processo è altro. Troppo facile dire "aspetto la Procura": non si può lasciare il giudizio politico sui candidati solo alla magistratura».
Nel corso della conferenza stampa che ha fatto assieme a Peppe De Cristofaro ha detto che il clima di questa campagna elettorale non le piace...

«È così. Temo il racket delle affissioni. Come commissione Antimafia abbiamo chiesto di acquisire gli atti del duplice omicidio di Fratte. Faremo lo stesso per eventuali altri episodi di violenza collegato con le affissioni. A Caserta c'è chi ha rinunziato ad affiggere manifesti per la paura». 
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