mercoledì 13 maggio 2015

Renzi, assist a sorpresa per Caldoro

Matteo Renzi


di Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno

I candidati politicamente «impresentabili» non piacciono a Matteo Renzi. «Mi imbarazzano eccome», «non li voterei neanche se costretto», «sono impresentabili e ingiustificabili». Non piacciono a Vincenzo De Luca, ma solo «4 o 5», «non li votate». Panico tra gli elettori democratici: ma allora che li hanno messi a fare? C'è un complotto? Perché davvero quello di alcune liste, in particolare una, Campania in rete, è diventato un mistero di una notte, quella tra il primo e il 2 maggio. Ma la notizia non è solo questa. 
Intervistato da Repubblica, Renzi alla Campania dedica molto tempo. E oltre a dissociare (anche lui) il destino del Pd da quello della coalizione monster, indugia un po' troppo su Stefano Caldoro e poco sul suo candidato. Innescando una sorta di campagna elettorale al rovescio con Caldoro che esibisce le foto con Renzi. 
Freddezza? Imbarazzo? Non c'è dubbio De Luca non è mai stato il cavallo su cui Renzi aveva puntato, ma vincendo le primarie c'era poco da parlare. Ad infastidire Renzi più della condanna e della legge Severino, sono state sicuramente le polemiche sulle liste, sui trasformisti, sugli impresentabili. Culminate con le parole di Saviano: «Nelle liste del Pd c'è il sistema Gomorra». Da qui a dire che si tratti di un endorsement nei confronti dell'avversario Caldoro ce ne passa. Al massimo è un endorsement istituzionale. 
E l'unico vero lo fa per Ciro Buonajuto, renzianissimo candidato a sindaco di Ercolano. Certo con De Luca il rapporto non è in discesa. E già corrono le voci che non verrà a Napoli, salvo poi essere smentite domani. «Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però voglio dire a tutti che le liste del Pd sono liste pulite, che il Pd in Campania ha fatto pulizia — dice Renzi —. Quando si è trattato delle nostre liste siamo stati fortissimi e chiarissimi. Abbiamo cambiato candidato a Ercolano con mille problemi, compresa una lista civica che corre contro il nuovo candidato, un giovane avvocato che abbiamo messo in campo. Abbiamo cambiato il candidato a Giugliano. Quindi siamo intervenuti in maniera molto forte per quello che riguarda il Pd. Su alcune liste collegate al presidente si può discutere. Personalmente ci sono candidati che io non voterei neanche se costretto». 
Renzi non cita mai Saviano ma un passaggio del suo intervento è chiarissimo: «Ma chiarito che il Pd ha candidati seri e puliti, chiarito che l'operazione che abbiamo fatto è di pulizia dentro il Pd campano, e si può fare meglio certo, voglio dire che le elezioni in Campania decidono il futuro di Bagnoli, di Pompei, della Reggia di Caserta, la Napoli-Bari, come lottiamo contro la criminalità e lottare contro la criminalità non è fare un articolo o una polemica il giorno prima (Saviano), è creare occupazione, legalità, presidi di Stato, perché finché lo Stato non funziona la criminalità sarà sempre forte». Poi ancora: «In ogni modo la partita è tra Caldoro e De Luca. E io non parlerò mai male dei candidati dell'altra parte. Aggiungo che Stefano Caldoro è una persona seria. E non intendo costruire un clima da guerra civile. Saranno i campani a decidere». «La vera questione è come rilanciamo la Campania. Il dramma del Mezzogiorno è pazzesco perché il Veneto sta ripartendo, cosi l'Emilia e la Lombardia che viaggiano più forte della Germania», Renzi parla di «due Italie». 
E aggiunge: «Allora da presidente del Consiglio dico che servono presidenti di Regione, quali che saranno, che riescano a rilanciare la Campania. Da segretario del Pd dico che la partita è tra De Luca e Caldoro. I campani sceglieranno. De Luca ha mille caratteristiche sviscerate, ma ha una qualità di buon amministratore che gli viene riconosciuta anche dagli avversari. Nel senso che Salemo in questi anni ha funzionato. Bisogna avere il coraggio di dirlo. Quanto agli impresentabili il Pd non ne ha». 
Quanto alla Severino ribadisce: «È una contraddizione che nessuno può negare ma quando gli si è consentito di partecipare alle primarie si è preso atto che la norma è stata disapplicata a Salerno ma soprattutto a Napoli. Di fatto è un problema superabile».
Posta un commento