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Iervolino: Velardi non rispetta le istituzioni PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Paolo Cuozzo da la Repubblica Napoli, 30-08-2008 09:03


È scontro aperto tra Regione Campania e Comune di Napoli. Come mai in passato. La sindaca Iervolino replica duramente alle parole dell'assessore regionale Claudio Velardi, che sul suo blog, ieri, l'aveva attaccata esplicitamente. 
A Velardi, lo spunto lo aveva dato il presidente dell'Unione industriali scagliatosi contro la giunta Iervolino: «Molti hanno risposto alle critiche di Lettieri — sono state le parole usate da Velardi, che già in passato aveva dato del fannullone agli amministratori comunali — ma parlando d'altro. Qualcuno ha ricordato le responsabilità di Bassolino. Qualcun altro ha detto "Già, e gli industriali che combinano?". Nessuno che abbia detto: "Ma guarda che ti sbagli, l'amministrazione di Napoli funziona così bene, non è giusto criticarla così". Nessuno che abbia protestato con sdegno, "ma come. con tutti i vigili che ci sono in giro, con i cantieri che lavorano a ritmi forsennati, con l'Asìa che fa faville, la legge imperante, i quartieri che risplendono, come si permette questo qui?". Ironia graffiante che ha scatenato le ire della sindaca, che prima ha parlato di «tempesta di fine agosto», chiedendosi poi «quali leggi abbiamo violato e quali interessi calpestato, poiché a questi ultimi sono completamente allergica. Ma una parola all'assessore Velardi voglio dedicarla — ha sbottato — perché chi governa le istituzioni alcune regole dovrebbe conoscerle e rispettarle. Dove vive? Ha tempo tra le sue letture quotidiane di guardare la Gazzetta ufficiale? Se lo facesse dovrebbe sapere che, nonostante i vigili urbani siano anziani e soprattutto insufficienti e che il Comune si sta da tempo adoperando con il governo per una soluzione vera del problema, non ci sono fondi e che non ci è permesso per legge di fare nuove assunzioni». «Che senso ha criticare il Comune dicendo che nella nostra città la legge non è imperante — si chiede la prima cittadina —? Sarebbe come se chiedessimo all'assessore regionale al turismo, ad esempio, perché i turisti quest'estate sono diminuiti in Campania, oppure chiedere a qualche alto magistrato perché la giustizia è lenta». «La verità è che parlare è facile — conclude Iervolino — lavorare e costruire è difficile ed è per questo che alle polemiche agostane, continuo a preferire il lavoro tenace e disinteressato di ogni giorno». A riprova dello scontro politico senza precedenti che sta montando tra Comune e Regione, giungono le parole dell'assessore comunale Giorgio Nugnes, per il quale «Velardi ha perso una grande occasione per stare in silenzio.
Con le sue esternazioni — ha detto Nugnes — oltre ad essere diventato un personaggio colorito, sta diventando anche folcloristico, il che potrebbe anche rappresentare un vantaggio, vista l'inutilità delle sue rare iniziative finalizzate ad attrarre turismo verso la nostra città. D'altronde da uno come lui con precedenti di tutt'altra natura, non ci si poteva aspettare di più. Ci viene da pensare — conclude — che non sia solo malafede a dettare questi comportamenti, ma che ci sia anche la volontà da parte sua e di altri, di spostare l'attenzione dai problemi della Regione, rifiuti in primis, sul Comune di Napoli. E sorprende è che non si levi alcuna voce, da parte dei vertici della giunta Regionale, che inviti alla prudenza, al ragionamento ed alla riflessione per un maggior grado di collaborazione nei confronti di tutti». Fa da «arbitro» Tino Iannuzzi, segretario regionale del Pd, per il quale «le critiche, per essere utili e costruttive e per stimolare ed orientare l'azione di governo, debbono sempre essere accompagnate da analisi non pretestuose».




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