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Bassolino: «Nerli ha lavorato per la città» PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno, 23-11-2008 09:48


Aspettando Dassetti — il nuovo presidente dell'Autorità portuale di Napoli, che assumerà il mandato a febbraio 2009 — Bassolino si schiera con il presidente in carica, Francesco Nerli. 
Quest'ultimo è al centro di una indagine della Procura della Repubblica di Napoli. Il pubblico ministero Francesco Curcio ipotizza il reato di concussione: l'accusa è di avere indotto ditte che lavoravano nell'ambito del porto a destinare finanziamenti ai Ds. A Nerli è stato imposto anche il divieto di dimora a Napoli e da più parti c'è chi chiede il commissariamento dell'Autorità Portuale, paventando i rischi che potrebbero derivare da un vuoto di potere ai vertici. Nerli però resiste: «Posso amministrare anche da lontano ». Ieri è sceso in campo al suo fianco anche il presidente della giunta regionale della Campania. Ha detto infatti Bassolino: «Sono convinto e fiducioso che Francesco Nerli, mano a mano che proseguiranno le indagini, risulterà che ha svolto molto bene il suo lavoro, nell'interesse del Porto di Napoli e della città. In questi anni ha svolto egregiamente il suo compito ».
Sul versante opposto, Luciano Schifone, consigliere comunale a Napoli, invita invece il presidente dell'Autorità portuale a farsi da parte. Riflette:«Le dimissioni di Nerli potrebbero anticipare la nomina dell'ammiraglio Dassetti, persona di grande esperienza nel settore e uomo stimatissimo dagli operatori. Se Nerli tardasse a fare un passo indietro per accelerare la successione, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, potrebbe essere costretto a commissariare l' ente».
Sono almeno una decina, secondo quanto appurato dalle indagini condotte dalla Guiardia di Finanza, le imprese che operano nel porto e che hanno versato contributi ai Ds tra il 2005 ed il 2006. Versamenti regolarmente iscritti a bilancio.
L'importo varia dai 25.000 euro versati dalla Palumbo spa ai 5000 euro che sono stati pagati da Nicola D'Abundo, della Medmar Navi spa. Secondo la Procura non sarebbero stati versamenti spontanei, quelli delle imprese del porto, ma oboli versati alle casse diessine su pressione di Nerli. Di qui la contestazione del reato di concussione al presidente dell'Autorità Portuale. Lui sostiene di non avere esercitato pressione alcuna. Gli imprenditori, o almeno alcuni di essi, raccontano al pm che sarebbe stato controproducente assumere un atteggiamento negativo ed ostile di fronte alle richieste del presidente. Martedì Nerli sarà ascoltato dal giudice per le indagini preliminari.




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Sono i poveri che li fanno da signori.

Scritto da: formisano_giuseppe@libero.it 25-11-2008 01:05

Scritto sul sito del Governatore. 
Governatore, Le chiedo tra poche settimane ci avviciniamo a Natale, è tutti andiamo in chiesa chi è stato bravo, e chi è stato cattivo, Le chiedo in questi giorni ha cominciato a fare un freddo esagerato di notte addirittura si arriva sotto lo 0, è mi domando, se qualcuno dalle sua amministrazione si ponesse la domanda, che fine fanno quei poveri che non hanno nulla nemmeno una casa, io lo so che Lei e con tutti i amministratori cioè Sindaci, assessori, consiglieri non avete nemmeno idea in che condizioni si trovano certa gente, tanto voi state nelle lussuose ville figuriamoci se avete il tempo di pensare ai poveri, ecco i poveri, forse non sapete ma sono proprio i poveri che vi hanno fatto signori, sono loro che vi hanno dato una poltrona, e con la poltrona anche un piatto e un letto caldo, per cui per sdebitarli vi dono un mio consiglio personale, a Napoli ci sono tante ex caserme militari, li faccia rimetterle delle brandine in cui possono dormire è dei tavoli dove possono mangiare tanto in questi tre quattro mesi credo che si potrebbe fare, è se non ci fossero i soldi, li potrebbe cominciare a dimezzare gli stipendi ai suoi amministratori e economizzando anche sui bene come auto blu ecc… si ricordi sono i poveri che vi hanno fatto signori, con molta amicizia. Giuseppe Formisano

 

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E poi dicono che il telefono piange.

Scritto da: formisano_giuseppe@libero.it 25-11-2008 01:10

Scritto sul sito del Governatore. 
Governatore, ecco dove c’è un altro spreco enorme a danni dei cittadini, in qualsiasi ente dello Stato ci sono migliaia e migliaia di dipendenti che appena entrano in servizio il primo pensiero e quello di telefonare ad amici e parenti, alla fine chi paga, paga il Comune, ora mi domando perché il Comune non comunica al Ente Istituzionale che dal 2009 le telefonate vengono effettuate verranno pagate dal bilancio economico dell’Ente stessa, in questo modo Governatore Le farei vedere come i Dirigenti Scolastici, i Dirigenti della Sanità, i Dirigenti delle Agenzie delle Entrate, i Dirigenti della Previdenza sociale, come farebbero più attenzione a chi fa uso telefonico, e mi creda Governatore c’è anche chi telefona in Cina, in Germania, o in Russia, e come diceva il bravo Totò “e io pago”, con stima. Giuseppe Formisano

 

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