Home arrow Rassegna Stampa arrow Rosetta sfida Roma all'ombra di Bassolino

Ultimi commenti

L´assessore Ganapini "Siamo...
e non scappare.Informando dovranno essere loro a scappare semmai in...
leggi tutto...
di Beau

Pd sempre più diviso...
Io non ancora "ma forse SI o forse NO" ma chiedo a Norberto se ha...
leggi tutto...
di Giuseppe Formisano

L´assessore Ganapini "Siamo...
...il patto scellerato tra Stato e Mafia...
leggi tutto...
di Miriam

L´assessore Ganapini "Siamo...
Questo è quello che voglio dire. A che serve bonificare se hanno...
leggi tutto...
di Miriam

L´assessore Ganapini "Siamo...
, Miriam, è la bonifica che non c'è perchè non c'è la volontà...
leggi tutto...
di Beau

L´assessore Ganapini "Siamo...
...che il problema non sia solo questo assessore...nè solo quello di...
leggi tutto...
di Miriam

Morando: «A Napoli...
si conferma terra dalla squisita ospitalità.In altre parti non...
leggi tutto...
di Beau

Un Grillo per la testa
qui ci vorrebbe il tuo commento di ieri da Daniela.Io non posso...
leggi tutto...
di Beau

 
Rosetta sfida Roma all'ombra di Bassolino PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Francesca Pilla da il Manifesto, 06-01-2009 10:02


Il rimpasto della sindaca Iervolino c'è e lo strappo all'interno del Pd pure. Sei nuovi assessori su 16, uomini e donne che devono rappresentare il rinnovamento, ma che alla fine scontentano tutti.
Ed è inutile che Rosetta nel presentare la sua nuova squadra a Palazzo San Giacomo si affanni a dire che il suo lavoro non è in contraddizione con la volontà del partito, visto che Veltroni le ha fatto il vuoto intorno, anche se non ha avuto la possibilità di forzare la mano e andare ad elezioni anticipate, mentre lei è stata costretta a ballare da sola, trovandosi perfino Ferrero (Prc) e Fava (Sd), contro.
Il segretario provinciale Luigi Nicolais si è dimesso e il deputato Pd Francesco Boccia che doveva andare al bilancio le ha detto di no, perché come è scritto nel suo blog «è mancata una voce univoca nel partito». Ma soprattutto perché Roma non è più con lervolino. Per questo lei ha scelto con quello che aveva a disposizione, i bassoliniani della vecchia giunta e un parterre locale che non gli ha voltato le spalle.
Ma in un rimpasto soft che ha coperto solo le caselle degli assessori dimissionari o indagati bisogna concedere alla sindaca di aver almeno osato su alcuni nomi che andranno a ricoprire cariche cruciali. Quello di Riccardo Realfonzo, ordinario di economia, da sempre critico sulle scelte dell' amministrazione locale e vicino alla sinistra radicale, che andrà proprio al bilancio sostituendo l'indagato Enrico Cardillo. «Ho deciso di accettare - dice al manifesto Realfonzo - perché è un dovere verso la città. So benissimo che si tratta di un incarico delicato. Per questo mi limito a dire che voglio studiare le carte prima di fare qualsiasi affermazione sul da fare». Altro nome "fuori" dalle lobby politiche è Enrica Amaturo, ordinaria di Sociologia già preside della facoltà, una donna che non ha lesinato critiche nel passato alle promesse mancate del cosiddetto rinascimento napoletano. A lei il compito di gestire la riforma della macchina comunale. Gli altri due professori sono Marcello D'Aponte e Pasquale Belfiore, mentre l'editore Diego Guida sostituirà l'assessore all'arredo urbano Luigi Imperlino "ritirato" da Di Pietro.
Paolo Giacomelli, che in passato è stato direttore dell'Igiene urbana a Roma, a Napoli dovrà occuparsi di Nettezza urbana prendendo il posto dell'unico “defenestrato" di questa tornata, Gennaro Mola. Dopo la decisione, che appare conseguenza di un "imbuto" di pressioni inevitabili, ieri Iervolino gli ha rivolto un ringraziamento e annunciato un suo possibile incarico all' Anci, l'associazione dei comuni, al posto dell' ex assessore indagato Giuseppe Gambale.
Ma se ieri la sindaca ha dato ampio risalto al nuovo staff («Ripartiamo con nuove energie e provate competenze»), in realtà sulla sua repentina svolta, sulla decisione di non aspettare il colloquio con Veltroni restano più ombre che luci. Fino alle minacce sulla possibilità di diffondere i colloqui avvenuti con Nicolais e con il segretario regionale Tino Jannuzzi, a dimostrazione che l'accordo sulla composizione della giunta c'era. Lo strappo deve essere avvenuto all'ultimo giro di corsa E infatti è lei stessa a dire di essere «per due volte sono arrivata a una linea di composizione, ma quando sono sorti dubbi, è stato necessario dare, un governo alla città, assumendosene pienamente le responsabilità». Quindi la prima cittadina entra nel merito dell'inchiesta Global service che ha portato al collasso la sua amministrazione: «Mi sono sentita tradita - ha detto - in particolare da un assessore, ma non fatemi fare nomi, sono sotto inchiesta giudiziaria». Ora valuta !'ipotesi di rescindere il contratto con la Romeo Immobiliare, ma spiega che andrà cauta sulla decisione, l'impresa ha appalti con il Quirinale, Palazzo Chigi e il Senato. Faccio l'avvocato - dice - e Santangelo fa il notaio, sappiamo che non è che se è venuto fuori che Romeo non è una figura tranquilla si può rescindere il contratto. Occorrono dei motivi giuridici». «Non vendo sogni>, così conclude la sindaca spiegando di essere già al lavoro. Priorità alla raccolta differenziata, che vorrebbe superasse le percentuali di Roma, e il recupero del centro storico, con i 220 milioni di euro di fondi europei da spendere. Parla anche di un documento che intende presentare alla cittadinanza per migliorare la vivibilità di Napoli: «Un documento di verità - ha spiegato - perché non possiamo promettere ai cittadini cose che non possiamo realizzare», Ora, come dice lei «la parola è al consiglio comunale». Così come Antonio Bassolino, Rosetta ha deciso di andare alla resa dei conti con il partito che tecnicamente e giuridicamente non può pretendere le dimissioni.




Segnala su OK Notizie!Facebook!Technorati!

   

Commenti utenti  File RSS dei commenti
 

Valuazione utenti

 


Aggiungi il tuo commento
Nome
E-mail
Titolo  
 
Commento
 
Caratteri rimasti: 1200
   Avvisami per email se questo commento è seguito
  Mathguard security question:
WOU         TIP      
T E    N    X     4QX
X G   9NO   DDD      
6 D    9    2 X   E3S
IO6         9LS      
   
   

Nessun commento postato



mXcomment 1.0.6 © 2007-2009 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
Sosta per i residenti, code e caos la domanda slitta al 30 settembre

Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli

Rifiuti, allarme della Commissione "Bonifiche a rischio camorra"

Raffaele Sardo da la Repubblica Napoli

Slitta ancora una volta il processo Rompiballe

il Corriere del Mezzogiorno

L’oceanografo: «Oggi pericoloso fare il bagno»

Carlo Franco da il Corriere del Mezzogiorno

Gdf ed esercito, pattuglie anti abusivi in via Toledo

Anna Paola Merone da il Corriere del Mezzogiorno

Policlinico, il Monaldi dice no

Stefano Piedimonte da il Corriere del Mezzogiorno

A Pianura la strategia del disordine

Titti Beneduce da il Corriere del Mezzogiorno

Una telecamera incastra i due tassisti violenti

Gianluca Abate da il Corriere del Mezzogiorno

«Bloccò arbitrariamente l’ascensore», avviso di chiusura indagini per Paravia

Titti Beneduce da il Corriere del Mezzogiorno

Tassisti violenti, spunta il video

Antonio Tricomi da la Repubblica Napoli

Un incidente e 2 cantieri traffico in tilt nel centro

Cri. Z. da la Repubblica Napoli

Rinnovo permessi Napolipark duecento in fila, scoppia la rissa

Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli

E la Provincia affidava ad una società del clan appalti su scuole e fiumi

Antonio Corbo da la Repubblica Napoli

Sigilli all´impero di Setola: 50 milioni

la Repubblica Napoli

La Procura sommersa dai fascicoli «Settecento nuove indagini sui rifiuti»

D. D. P. da la Repubblica Napoli

Fusti di percolato nel depuratore di Cuma

Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno