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Nuova giunta per Iervolino. Ferrero: un errore. PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Frida Nacinovich da Liberazione, 06-01-2009 10:24


Rosa Russo Iervolino battezza la sua nuova giunta comunale. Ma alla cerimonia manca uno dei padrini, il segretario del Pd napoletano Luigi Nicoalis, l’ex ministro del governo Prodi si dimette. Mezzo Pd apprezza Nicolais, l'altro mezzo apprezza la nuova giunta Iervolino.
Succede spesso, nel Pd. E succede spesso anche fra i partiti della variegata sinistra italiana. Rifondazione comunista, ad esempio, è critica. Dal segretario Paolo Ferrero al numero due Claudio Grassi arrivano esplicite prese di posizione contro il rimpasto. Ma non la pensano così i dirigenti partenopei del partito, che danno il loro ok al nuovo esecutivo Iervolino. Sulle macerie dell'inchiesta della magistratura sul caso "Global service" la nuova giunta comunque nasce. I pessimisti dicono che non c’è abbastanza discontinuità, gli ottimisti replicano che ci sono nomi nuovi e di sicuro affidamento.
Il dato politico del giomo è quello delle dimissioni di Nicolais. ultimo atto in ordine di tempo di una riflessione interna al gran partito democratico che spesso e volentieri somiglia ad una resa dei conti. Evidentemente l'incontro degli ultimi giomi dello scorso anno, che sembrava aver rasserenato il clima interno al Pd, non ha invece prodotto i frutti sperati. Dicevano che continuavano ad amarsi, in realtà ancora non si amano abbastanza. Non sarebbe giusto semplificare l'animata dialettica interna in dalemiani versus veltroniani, ma solo perché le correnti ogni giorno sviluppano nuove "elaborazioni politiche" come le giovani donne cercano nuovi amori nei giardini di marzo di Lucio Battisti.
Rosa Iervolino presenta la nuova giunta comunale. «Un govemo di innovazione», assicura la prima cittadina di Napoli. Luigi Nicolais presenta le dimissioni dall'incarico di segretario provinciale del Pd. «È mancata una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini», spiega prima di togliere il disturbo. E' lo stesso film, con due finali diversi. Così è se vi pare, e anche se non vi pare è così lo stesso in casa Pd. Ora passiamo alle parole dei protagonisti. «Ho comunicato a Walter Veltroni e al segretario regionale del Pd, Lino Iannuzzi, le mie irrevocabili dimissioni da segretario del Partito democratico di Napoli», scrive Nicolais. L’ ex ministro era stato eletto segretario del Pd provinciale di Napoli lo scorso 30 giugno. Intanto Iervolino illustra le caratteristiche della nuova squadra: «Sei nuovi assessori, che poi hanno gli incarichi più importanti della giunta, e quattro sono cambiati pochi mesi fa. Non è un rimpasto ma una giunta in cui c'è tutto il rinnovamento possibile». Iervolino ci tiene a precisare: «Ho scelto i nomi liberamente. Hanno strumentalizzato la mia visita a Bassolino come se andassi a prendere ordini, ma lui non ha assolutamente influito sui nomi scelti». E le dimissioni di Nicolais? «Mi auguro proprio che non si dimetta». Invece.
Sempre in casa Pd si fa un gran parlare della puntata di "Matrix" che vede come ospite d'onore Massimo D’Alema. «A Napoli e in Campania serve un profondo rinnovamento - dice l'ex ministro degli esteri - c'è una classe dirigente che ha esaurito la sua carica propulsiva. Voglio bene a Bassolino che ha avuto un ruolo importante per 15 anni, dopo tanti nella città e alla regione serve un rinnovamento e lui stesso ne è consapevole». Per la cronaca il potentissimo governatore campano viene considerato dagli amanti del posizionamento come uno storico proconsole dalemiano. Sempre secondo i cultori della materia, Nicolais invece sarebbe veltroniano. Ma appena appena. Nel Pd si fanno franche discussioni, le franche discussione si fanno anche nei partiti della variegata sinistra italiana. Se il Prc nazionale con il segretario Paolo Ferrero e il responsabile organizzazione Claudio Grassi giudica un grave errore il restare nella giunta, la federazione locale saluta più che positivamente l'azione politica di Iervolino. «Come ho avuto modo di dire personalmente al sindaco - sottolinea Ferrero - considero il rimpasto della sua giunta, da oggi ufficiale, un grave errore». Di più: «Riteniamo inaccettabile - aggiunge Grassi - che l'assessore del Prc, Riccio, sia rimasto al suo posto nonostante la direzione nazionale di Rifondazione gli avesse chiesto di rassegnare le Dimissioni. E' chiaro quindi che, qualora questa giunta venga insediata, non avrà il consenso e il sostegno di Rifondazione». Da parte sua Tommaso Sodano, ex senatore del Prc, ricorda che «Ferrero aveva chiesto un azzeramento della giunta, proprio per recuperare il rapporto con i cittadini napoletani. Ma l'azzeramento non c'è stato». il partito locale, però, non è d'accordo. «Iervolino ha dato un segnale forte», spiega il segretario regionale Peppe De Cristofaro. «il fatto che come assessore al bilancio ed alle partecipate, dunque in uno dei posti chiave della giunta, sia stato scelto Riccardo Realfonzo, figura di peso della sinistra, economista di valore, dice che questa. è una buona giunta, una giunta di sinistra». Al livello nazionale si giudica diversamente la situazione. Anche forze sempre attente agli equilibri di governo come Sd restano scettiche. «Un' occasione perduta per restituire alla politica napoletana autonomia dai poteri forti e dai califfati locali osserva Claudio Fava - Sinistra democratica garantirà a Rosa Iervolino in consiglio comunale il proprio appoggio esterno: nulla più di questo». Un altro dei molteplici atti della commedia napoletana si chiude. Non sarà l'ultimo, si accettano scommesse.




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