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Inquinamento record vigili sotto accusa PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Paolo Barbuto da il Mattino, 08-01-2009 15:26


«Conosco la situazione, la tengo sotto controllo. Il Comune non è intervenuto perché le previsioni meteorologiche sembrano favorevoli al contrasto dell’inquinamento».
L’assessore confermato all’ambiente, Rino Nasti, non sussulta di fronte all’elenco record del veleno nell’aria di Napoli: nei ventidue giorni dal 16 dicembre al sei gennaio, solo due sono stati liberi da veleni e miasmi, in tutte le altre date il Pm10 è stato fuori controllo, oltre i limiti consentiti dalla legge, con punte impressionanti concentrate nel giorno di Natale (204 microgrammi rispetto a un massimo consentito di 50) e, naturalmente, nella notte di Capodanno quando i fuochi artificiali hanno fatto registrare valori cinque volte superiori alla norma. «Il traffico per lo shopping natalizio è stato determinante. E poi io credo che i controlli della polizia municipale sulle limitazioni alla circolazione, siano diventati un po’ meno intensi. Diciamo più... rilassati». Il riferimento è ai controlli sui blocchi «abituali», quelli di lunedì, mercoledì e venerdì che fermano le euro 0 e le euro 1 dalle 8,30 alle 18,30, e che bloccano, dal lunedì al venerdì, le moto euro 0. «Sì, proprio quei controlli andrebbero rafforzati. Ne parlerò con i vertici della polizia municipale che ho già convocato per un vertice domani a palazzo San Giacomo». L’assessore Nasti è consapevole del problema inquinamento. Spiega a più riprese di aver fatto tutto il possibile e di aver rispettato i dettami delle norme tenendo sotto controllo le previsioni meteo. E, per contrastare lo smog, ha già deciso altre novità: «D’ora in poi, quando verranno superati i limiti di microparticelle nell’aria, l’ordinanza sindacale imporrà il blocco della circolazione per dieci ore consecutive, raddoppiando la misura che è stata attuata fino ad ora. Poi abbiamo già previsto un programma di domeniche ecologiche e apriremo un tavolo per cercare altre soluzioni». L’assessore Nasti conta di riunire attorno al tavolo l’assessore alla viabilità Nuzzolo e anche i rappresentanti delle associazioni dei commercianti: «Per contribuire, tutti, a un progetto che vada incontro alle esigenze di ognuno e che, contemporaneamente, consenta di avere in città un’aria respirabile». La centralina che segnala più di frequente sforamenti del Pm10 è quella della Ferrovia: in quella zona si concentra la maggior parte dei veleni registrati dall’Arpac. Il 23, 24 e 25 dicembre alla Ferrovia le particelle velenose hanno, costantemente, superato del doppio (e talvolta anche del triplo) i livelli di guardia. Nel giorno della Befana quella zona era la più inquinata di Napoli: «Me ne sono reso conto - spiega Nasti - probabilmente studieremo una limitazione al traffico in quella zona. Potrebbe essere una misura-tampone per dare respiro agli abitanti di quella parte della città». Ieri Nasti ha sostenuto la campagna ministeriale per il passaggio all’alimentazione a metano delle vetture: «C’è un contributo statale di 500 euro per trasformare in auto a metano la propria auto a benzina o di 350 euro per passare al gpl. Si tratta di carburanti ecologici. E poi le auto a metano e gpl sono esentate dai blocchi della circolazione». In attesa di una svolta «ecologica» dei napoletani, i dati sull’inquinamento restano imbarazzanti. Dal primo gennaio c’è stato un solo giorno senza inquinamento nell’aria, dal sedici dicembre sono stati due in tutto: Napoli resta la capitale dei veleni.




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