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Iervolino: lettera aperta alla città PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Rosa Russo Iervolino, 09-01-2009 19:30


comune.jpgCare concittadine e cari concittadini, in questi giorni ho varato la nuova Giunta comunale: cinque nuovi assessori, che in aggiunta ai sei nominati nello scorso maggio, danno il quadro di un rinnovamento forte e concreto.
Si tratta di professori universitari, professionisti, imprenditori, figli di questa città che si dedicheranno al suo esclusivo servizio.
L’ho deciso poiché ho ritenuto in coscienza di dare in questo momento di grande incertezza e sofferenza per questioni rilevanti di etica pubblica (a Prescindere dalla fondatezza, o meno, di accuse di natura penale), che hanno lambito la nostra amministrazione, una risposta forte e responsabile.
Avrei potuto ascoltare le tante sirene che “consigliavano” di lasciare, oppure al contrario di “farmi guidare” nelle mie scelte. Ho ascoltato tutti e alla fine, rispettando il mandato ricevuto due anni e mezzo fa dal 57% dei napoletani, ho deciso di continuare a lavorare per la mia città. Mi guidano onesta e coscienza nonché i valori della Costituzione della Repubblica italiana e la profonda convinzione che è più facile abbandonare la nave nei momenti difficili che trovare il coraggio e la forza per uscire da queste difficoltà e navigare verso rotte più sicure.
La città ha bisogno di un sereno e fattivo comune lavoro e non certo di “pause istituzionali” o di “governi commissariali” ontologicamente lontani da ogni logica di partecipazione. Ripartiamo ribadendo che il Consiglio Comunale, in quanto organismo eletto democraticamente dai cittadini, è secondo le competenze attribuitegli dalla legge, il luogo deputato a tracciare e controllare le politiche della città.
Napoli sta facendo i conti con le sue insufficienze e debolezze, con i suoi errori e la sua povertà in un quadro internazionale confuso e complicato, con una crisi economica che mette in ginocchio economie forti e sviluppate, città ricche e potenti. Non abbiamo bisogno di elencare i problemi, li conosciamo tutti, quello che serve alla città è recuperare fiducia in se stessa, rafforzare gli anticorpi della legalità e della trasparenza, operare contro la camorra, la micro e la macrocriminalità. Lo deve fare l’intera comunità a partire dal comportamento dei singoli.
In questi anni ho sempre combattuto catastrofismo e vittimismo, poiché dobbiamo imparare a non lamentarci e pretendere ma a costruire e lavorare, sapendo altresì che lo sviluppo di una grande città dipende in gran parte dalle politiche dei governi nazionali e dall’attenzione di investitori locali, nazionali ed internazionali e dall’opinione pubblica. Ed è per questo che parlo spesso dell’altra Napoli, affinché il Paese conosca la complessa realtà fatta di problemi ed insufficienze, ma anche di progetti in corso, cantieri aperti, realizzazioni di assoluto valore nazionale ed internazionale.
Chi promette miracoli mente ma la nuova fase che abbiamo aperto mira a completare importanti realizzazioni. L’amministrazione comunale nei prossimi mesi metterà particolare attenzione al tema della cura della città e della valorizzazione dei beni comuni, degli spazi e delle funzioni pubbliche, con
l’obiettivo di migliorare la sua qualità della vita.
E’ necessario che Napoli, a partire dalla sua classe dirigente, rialzi la schiena e accetti la sfida, ardua ma non impossibile, di lavorare per una ripresa che ci sarà se sapremo mobilitare le energie migliori come la città spesso ha fatto nei momenti di maggiore crisi.
Con questa consapevolezza delle nostre difficoltà, ma anche con il fermo proposito di affrontarle e superarle continuando con la nuova Giunta a svolgere il lavoro al servizio dell’interesse generale della città, mi rivolgo a voi tutti, cari concittadini, per esortarvi a non lesinarmi critiche, ma anche e soprattutto a mantenere un impegno comune per il futuro della nostra città.
Il Sindaco di Napoli




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Bene ha fatto

Scritto da: Beau 10-01-2009 03:23

"Oliver" Diliberto ha ritirare i suoi dalla maggioranza.Lettera incommentabile.Alla J nessuna critica, solo un invito : VAI VIA.

 

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Urca

Scritto da: funiculì 10-01-2009 06:18

Un sindaco così solo Napoli poteva averlo.Sembra uscita da una farsa di Scarpetta.

 

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Oltre il mandato cosa altro vuole.

Scritto da: formisano_giuseppe@libero.it 10-01-2009 06:20

E’ necessario che Napoli, a partire dalla sua classe dirigente, rialzi la schiena e accetti la sfida, ardua ma non impossibile, di lavorare per una ripresa che ci sarà se sapremo mobilitare le energie migliori come la città spesso ha fatto nei momenti di maggiore crisi.>>>>> 
 
Se il Governatore Bassolino comunica con la Sindaca Iervolino, gli riferisca che i napoletani ad rialzare la schiena non c’è la fanno più, con la povertà, con la disoccupazione, con la mancanza di case popolari, con l’emergenza rifiuti, con la corruzione politica/imprenditoria, con la mancanza di sicurezza verso la cittadinanza, mi sento di dire che oggi la Sindaca non può chiedere ai napoletani in che vivono nel totale degrado di rialzarsi e accettare la sfida, forse la Sindaca non avrà intuito che i napoletani la sfida e la fiducia l’ha hanno consegnata con tutta serenità al secondo mandato, in quanto poi sono stati traditi da tutta la politica della Campania, un consiglio, farebbero più bella figura e sarebbero più benvoluti, se lavorassero con risultati efficaci e non con chiacchiere. Giuseppe Formisano

 

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