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Videosorveglianza nuovo semaforo rosso PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Gerardo Ausiello da il Mattino, 12-01-2009 14:49


Nuova battuta d’arresto sul progetto di videosorveglianza del Comune di Napoli per il controllo del traffico.
Una delle società non invitate alla gara con procedura ristretta indetta da Palazzo San Giacomo ha presentato un ricorso al Tar chiedendo di essere ammessa. L’udienza è fissata per il prossimo 28 gennaio: in quella sede i giudici del tribunale amministrativo decideranno se si potrà andare avanti con l’aggiudicazione o se bisognerà annullare tutto e ricominciare daccapo. Si tratta, dunque, di attendere ancora tre settimane a causa della sospensiva disposta dal Tar Lazio. La gara, avviata dal soggetto attuatore Luigi Massa delegato dal sindaco-commissario Rosa Russo Iervolino, si era conclusa il 5 settembre con la presentazione di due offerte (a fronte di 13 ditte invitate). Il passo successivo era stato la composizione della commissione di esperti chiamata a valutare la documentazione pervenuta, attribuire i relativi punteggi e assegnare l’appalto. Ma i tempi tecnici, di fatto, già non coincidevano con quelli indicati nel cronoprogramma a firma dei dirigenti di Palazzo San Giacomo e consultabile sul sito internet dell’amministrazione (www.comune.napoli.it). Poi è arrivato anche l’imprevisto del ricorso al Tar che ha complicato ulteriormente la situazione. Continua, dunque, l’odissea delle telecamere: una volta realizzato, il sistema di videosorveglianza dovrebbe consentire il comando a distanza di 210 impianti semaforici dislocati in tutta la città, il controllo degli accessi in centro, nei Decumani e a Chiaia. E ancora il monitoraggio di 26 chilometri di corsie preferenziali, la gestione automatizzata di 8 parcheggi di interscambio e 11 aree di posteggio taxi nonché dei pannelli a messaggio variabile. Infine la verifica delle infrazioni con particolare attenzione al passaggio con il rosso agli incroci, alle strisce pedonali, ai limiti di velocità e alla sosta attraverso l’utilizzo di 200 palmari. Il tutto per una spesa di 13 milioni di euro ripartiti tra Comune, Regione e ministero delle Infrastrutture. Una vera e propria rete telematica che tuttavia oggi sembra un miraggio. Segnali positivi, invece, arrivano sul fronte del progetto di videosorveglianza finanziato nell’ambito del Pon sicurezza dopo mesi e mesi di attesa: dalla Prefettura, infatti, si comunica l’entrata in funzione delle telecamere del primo lotto (che riguarda Chiaia e Vomero), rispetto al quale si sono registrati ritardi e problemi burocratici in seguito al fallimento della ditta Enterprise che aveva ottenuto l’appalto e che è stata sostituita dalla Vitrociset. Lavori ancora in corso, poi, per il secondo lotto, assegnato alla Telecom: prevede l’installazione di 30 postazioni tra Chiaia, Vomero e Capodimonte su cui vengono montate 17 telecamere e 65 lettori ottici. Questo sistema, che si avvale di una tecnologia all’avanguardia, permetterà di individuare le targhe di auto e ciclomotori, verificandone in tempo reale la provenienza. In caso di sospetti o di irregolarità, scatterà immediatamente l’allarme.




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