«Su Pozzuoli l’assessore è male informato»

23 luglio 2009

Il sindaco Pasquale Giacobbe

(di Fabrizio Geremicca da il Corriere del Mezzogiorno)

Pozzuoli, secondo quanto ha riba­dito ieri Ganapini in conferenza stampa, è uno dei troppi Comuni dove i reflui delle fogne fini­scono direttamente a mare. Secondo l’assesso­re, infatti, è incompleto il collettore che immet­ta gli scarichi al depuratore di Cuma. Dovrebbe essere una delle opere del project financing. Ma le parole dell’assessore regionale aprono un mi­ni giallo: il primo cittadino del Comune flegreo, Pasquale Giacobbe, infatti, nega decisamente che Pozzuoli non sia allacciata al depuratore: «C’è qualcuno che ha male informato l’assesso­re regionale. Può accadere solo nei casi di trop­po pieno, ma non è una regola».

La vicenda dei depuratori che non funziona­no al meglio e della finanza di progetto varata nel 2003, per adeguarli, ma mai decollata, è an­che la storia dei Comuni che non versano alla Regione le quote per il canone di depurazione. Soldi che Palazzo Santa Lucia dovrebbe a sua
volta girare a Hydrogest, la società privata che aveva assunto il compito di potenziare gli im­pianti ma non ha neppure iniziato. Da circa un anno la Regione versa regolarmente, ogni trime­stre, 15 milioni al privato, anticipando anche i soldi che i Comuni non le danno. Non faceva lo stesso il Commissariato alle Acque, fino a 12 me­si fa. È maturato anche così il credito di Hydro­gest verso la pubblica amministrazione: circa 60 milioni, secondo quanto rivendica la società, un terzo dei quali sono stati peraltro già saldati dalla Regione. Un caso particolare, certo non l’unico, riguarda appunto Pozzuoli. Il Comune flegreo, infatti, si è, per così dire, autoridotto l’importo sulla base di un ragionamento che a qualcuno potrà sembrare curioso, a qualcun al­tro rigoroso, ma certamente ha determinato ne­gli anni un contenzioso di milioni. Pozzuoli ac­quista da Eniacqua e dall’Arin un certo quantita­tivo di acqua, per esempio un metro cubo. Poi­ché la dispersione nella rete idrica è del 35%, non tutta l’acqua che compra finisce in fognatu­ra. Ecco perché il Comune ritiene di non pagare la depurazione sull’acqua che riceve, ma sulle fatture che emette nei confronti dei cittadini. A quanto ammonta il contenzioso tra Pozzuoli e Palazzo Santa Lucia? «Sono cifre che non cono­sco nel dettaglio», dice uno dei dirigenti del ci­clo integrato delle acque, «bisognerebbe rivol­gersi all’avvocatura del Comune». Quel che è certo è che a Pozzuoli Hydrogest non è una so­cietà alla quale si guardi con simpatia. Tutt’al­tro. Dicono i più stretti collaboratori del sinda­co Giacobbe: «Il progetto di finanza prevede che l’impresa investa per eseguire le opere e poi rientri nei costi e ci guadagni. Però qualcosa de­vono pur investirla. Questi, invece, non hanno speso un solo centesimo per onorare l’accordo e mettere i depuratori a norma».

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2 Responses to «Su Pozzuoli l’assessore è male informato»

  1. [...] principale mezzo di risoluzione di problemi di ordinaria amministrazione. Nel frattempo a Pozzuoli è scoppiato un contenzioso tra il sindaco Pasquale Giacobbe e l’assessore Walter Ganapini. Quest’ultimo afferma che il [...]

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