«Pozzuoli ingovernabile», Giacobbe lascia
(da il Corriere del Mezzogiorno)
Il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, si è dimesso dalÂl’incarico. Protocollato ieri mattina il documento che motiva la decisione: «Ad un forte desiderio di cambiamenÂto espresso dalla societĂ puteolana, non è corrisposta la stessa motivazioÂne di alcuni consiglieri comunali, che spesso da soli o in gruppo, hanÂno condizionato la mia azione di sinÂdaco. Mi sono trovato a combattere contro ogni particolarismo, che ha impedito, quando non vanificato, gli sforzi della Giunta ed i miei. Sia pure a malincuore – ha scritto – avendo coÂme stella polare il bene della mia coÂmunitĂ , rassegno le dimissioni. C’è bisogno di uno scatto di reni da parte di tutti per puntare a un decisivo riÂlancio della cittĂ e dell’amministraÂzione. Allo stato non è possibile gaÂrantire tutto questo. Quando manca il senso di responsabilitĂ , unito alla missione politica, non rimane che prenderne atto e ridare la parola al popolo sovrano».
La decisione di Giacobbe non giunÂge a sorpresa. Era stata ventilata giĂ giovedì sera quando il consiglio coÂmunale era andato deserto. Il sindaÂco in quella occasione non era riusciÂto a presentare la nuova giunta, la terÂza del suo mandato, al completo per le defezioni di due assessori e sopratÂtutto si era visto costretto a soprasseÂdere ai lavori consiliari per l’assenza di sei, sette consiglieri di maggioranÂza. Nel contempo due partiti della coÂalizione di centro destra, la Nuova Dc e l’AdC avevano deciso di uscire dalla maggioranza per garantire solo un appoggio esterno elastico. La stessa Pdl, poi, partito di maggioranza relaÂtiva, a cui il sindaco aveva aderito neÂgli ultimi tempi non era parsa affatto coesa per sostenere la Giunta. Nel caÂso di conferma di dimissioni entro 20 giorni, il Comune di Pozzuoli sarĂ commissariato fino a nuove elezioni presumibilmente a marzo prossimo. Per la cittĂ ritorna l’incubo di un comÂmissario prefettizio a distanza di solo 17 mesi. L’ultimo commissariamenÂto durò piĂą di 30 mesi e fu causato dallo scioglimento del Consiglio coÂmunale da parte del Ministero dell’InÂterno per presunte infiltrazioni di caÂmorristiche.
«Le dimissioni di Giacobbe ci sorÂprendono e speriamo che possano rientrare per il bene del territorio», ha detto il coordinatore provinciale del Popolo della LibertĂ Luigi Cesaro. «Faccio un appello ai consiglieri coÂmunali – ha proseguito – affinchè riÂtrovino un’unitĂ intorno a un progetÂto di sviluppo e di rilancio di PozzuoÂli ».
Per Enzo Amendola, segretario reÂgionale del Pd «ha ragione Giacobbe: c’è bisogno di uno scatto di reni, per questo ritorniamo a votare nella cittĂ flegrea. Pozzuoli doveva essere il fioÂre all’occhiello del buon governo del centro destra campano, invece è il suo fallimento».


Nessun incubo da commissariamento. Fa bene il sindaco a dimettersi. Non aveva una sua maggioranza. Il consiglio era formato per lo piĂą da faccendieri. Ben venga un luuuuungo commissariamento e i puteolani sappiano riflettere. Nel frattempo i partiti si rivitalizzino, come si sta facendo a Castellammare di Stabia.