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«Pozzuoli ingovernabile», Giacobbe lascia

mercoledì, novembre 4, 2009

(da il Corriere del Mezzogiorno)

Il sindaco di Pozzuoli, Pasquale Giacobbe, si è dimesso dal­l’incarico. Protocollato ieri mattina il documento che motiva la decisione: «Ad un forte desiderio di cambiamen­to espresso dalla società puteolana, non è corrisposta la stessa motivazio­ne di alcuni consiglieri comunali, che spesso da soli o in gruppo, han­no condizionato la mia azione di sin­daco. Mi sono trovato a combattere contro ogni particolarismo, che ha impedito, quando non vanificato, gli sforzi della Giunta ed i miei. Sia pure a malincuore – ha scritto – avendo co­me stella polare il bene della mia co­munità, rassegno le dimissioni. C’è bisogno di uno scatto di reni da parte di tutti per puntare a un decisivo ri­lancio della città e dell’amministra­zione. Allo stato non è possibile ga­rantire tutto questo. Quando manca il senso di responsabilità, unito alla missione politica, non rimane che prenderne atto e ridare la parola al popolo sovrano».

La decisione di Giacobbe non giun­ge a sorpresa. Era stata ventilata già giovedì sera quando il consiglio co­munale era andato deserto. Il sinda­co in quella occasione non era riusci­to a presentare la nuova giunta, la ter­za del suo mandato, al completo per le defezioni di due assessori e soprat­tutto si era visto costretto a soprasse­dere ai lavori consiliari per l’assenza di sei, sette consiglieri di maggioran­za. Nel contempo due partiti della co­alizione di centro destra, la Nuova Dc e l’AdC avevano deciso di uscire dalla maggioranza per garantire solo un appoggio esterno elastico. La stessa Pdl, poi, partito di maggioranza rela­tiva, a cui il sindaco aveva aderito ne­gli ultimi tempi non era parsa affatto coesa per sostenere la Giunta. Nel ca­so di conferma di dimissioni entro 20 giorni, il Comune di Pozzuoli sarà commissariato fino a nuove elezioni presumibilmente a marzo prossimo. Per la città ritorna l’incubo di un com­missario prefettizio a distanza di solo 17 mesi. L’ultimo commissariamen­to durò più di 30 mesi e fu causato dallo scioglimento del Consiglio co­munale da parte del Ministero dell’In­terno per presunte infiltrazioni di ca­morristiche.

«Le dimissioni di Giacobbe ci sor­prendono e speriamo che possano rientrare per il bene del territorio», ha detto il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Luigi Cesaro. «Faccio un appello ai consiglieri co­munali – ha proseguito – affinchè ri­trovino un’unità intorno a un proget­to di sviluppo e di rilancio di Pozzuo­li ».

Per Enzo Amendola, segretario re­gionale del Pd «ha ragione Giacobbe: c’è bisogno di uno scatto di reni, per questo ritorniamo a votare nella città flegrea. Pozzuoli doveva essere il fio­re all’occhiello del buon governo del centro destra campano, invece è il suo fallimento».

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Tags: Pasquale Giacobbe, Pozzuoli

Questo post e' stato inserito mercoledì, 4 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In evidenza, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

un commento a “«Pozzuoli ingovernabile», Giacobbe lascia”

  1. carmine
    4 novembre 2009 alle 20:42

    Nessun incubo da commissariamento. Fa bene il sindaco a dimettersi. Non aveva una sua maggioranza. Il consiglio era formato per lo più da faccendieri. Ben venga un luuuuungo commissariamento e i puteolani sappiano riflettere. Nel frattempo i partiti si rivitalizzino, come si sta facendo a Castellammare di Stabia.

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