Adesso è ufficiale, la Regione diventa (anche) armatore

4 novembre 2009

Intesa col Governo per rilevare la Caremar

(di Patrizio Mannu da il Corriere del Mezzogiorno)

La Regione Campania sarà a partire dal primo gennaio 2010 proprie­taria al 51% di Caremar, la linea regionale controllata da Tirrenia. L’accordo è stato sottoscritto ieri da Antonio Bassolino e Ennio Cascetta con i ministri di Trasporti ed Economia, Altero Matteoli e Giulio Tremonti. Ma nel panorama campano dei trasporti non è l’unica novità registra­ta ieri. L’altra rigiarda l’Enete Autonomo Volturno che ha presentato i progetti di restyling di 4 stazioni e la messa in eserci­zio di due nuovi treni ‘‘Metrostar’’.

La «nuova» Caremar

L’accordo di programma per il trasferimento a titolo gratuito dallo Stato alla Regione della Ca­remar si colloca nell’ambito del processo di privatizzazione di Tirrenia, e prevede la regionaliz­zazione di Caremar, in quanto servizio di trasporto pubblico lo­cale. Il documento stabilisce che il Governo vari una norma che preveda il trasferimento imme­diato alla Regione, la quale suc­cessivamente dovrà cedere il ra­mo pontino alla Regione Lazio.

Attualmente la norma è già stata depositata dal Governo come emendamento nell’ambito del decreto ‘‘salva infrazioni’’, che deve essere con­vertito in legge entro il 24 novembre prossimo. Nei dieci giorni successivi alla pubblicazione della legge, dovranno com­pletarsi le procedure per il trasferimento. Altri 90 giorni serviranno invece a com­pletare il passaggio alla Regione Lazio del ramo di propria competenza della Care­mar. Entro il 28 febbraio 2010 dovrà infi­ne essere pubblicato il bando per la scel­ta del socio privato e per il contestuale af­fidamento del servizio, da ricercare me­diante gara unica ad evidenza pubblica. La società mista che la Regione intende costituire sarà pubblica al 51%, e avrà un socio privato al 49%. Lo Stato si impegna a trasferire il contributo per i servizi di collegamento per 12 anni, pari a una tran­che annua per Caremar di 29 milioni 869 mila euro, di cui circa 19 milioni 839 mi­la riguardano il ramo campano, ossia i collegamenti del Golfo di Napoli. Nell’ac­cordo sono inoltre previsti contributi per l’adeguamento della flotta alle norme sul­la sicurezza, l’eventuale estensione della cassa integrazione alle nuove società re­gionali, nonché la possibilità di utilizzare le risorse del Fas regionale per le criticità del settore del cabotaggio, a partire dal­l’integrazione del corrispettivo statale (che si stima in circa 5 milioni annui) che la Regione dovrà erogare per mante­nere i servizi di collegamento attuali, dati i tagli applicati dal Governo dal 2010. «Voglio sottolineare — ha commentato Bassolino — lo sforzo della Regione, che contribuirà a coprire i costi dei servizi e ad ammodernare la flotta con fondi pro­pri, e garantirà con un contratto ponte la continuità dei collegamenti, in attesa del­lo svolgimento della gara». Per l’assesso­re ai Trasporti Cascetta «finalmente alle Regioni è consentito avviare la regolazio­ne del settore del cabotaggio marittimo nel solco del federalismo amministrati­vo. Con l’intesa è stato accolto il principio di una gara a dop­pio oggetto per la scelta di un socio privato e per la gestione dei servizi, che assicura il con­trollo regionale da una parte, e il rispetto del principio di libe­ralizzazione dall’altra richiesto dall’Unione europea. In più, con il socio privato, avremo una gestione professionale e il know how necessario a rilanciare un ser­vizio indispensabile per i nostri cittadini e per i turisti».

Novità in Circum

Cinque progetti cambieranno il volto alle stazioni della Circumvesuviana e mi­glioreranno il trasporto e la qualità del servizio. L’annuncio è stato dato ieri dal­l’ad e dal direttore generale del’Ente Auto­nomo Volturno, Alessandro Rizzardi e Ci­ro Accetta, l’ad della Circumvesuviana Bruno Spagnuolo. Un’imponente opera­zione di restyling interesserà le stazioni di Ercolano e Sarno (interventi progettati dallo studio Archimedia) e Pompei Villa dei Misteri e Nola (opera dello studio Fio­rentino) significative per posizione e at­trattiva turistica. Il costo del restyling è di 15 milioni di euro di fondi regionali e con­sentirà nuovi spazi più agevoli per i diver­samente abili. I lavori partiranno a febbra­io 2010. Altro progetto, il miglioramento di altre 40 stazioni della rete aziendale per un costo complessivo di 3 milioni di euro con fondi regionali. Dal prossimo gennaio partirà l’attività di ammoderna­mento di 48 vecchi elettrotreni, su 118 complessivi: oltre agli impianti di video­sorveglianza saranno installati l’ antincen­dio e la climatizzazione. Costo pari a 41 milioni di fondi regionali. E nei prossimi giorni entreranno in esercizio i primi due nuovi treni Metrostar con un maggior nu­mero di posti a sedere (72 invece che 48) che saranno utilizzati anche su tratte di lunga percorrenza con destinazione Sor­rento e Baiano. Dalla settimana prossima, migliorerà anche l’offerta alla clientela con la partenza di quattro nuove corse fe­riali: Napoli-Scisciano e Napoli-Torre del Greco. Da oggi parte anche il nuovo servi­zio dell’Ufficio relazioni col pubblico si­tuato nella biglietteria della stazione di Porta Nolana attivo dalle 7,15 alle 20.

Polemica elettorale

Accordi e novità hanno immediata­mente scatenato la polemica. Ad eccende­re le polveri e Francecso D’Ercole, capo dell’opposizione in Conisglio regionale: «Cascetta (indicato quale possi­bile candidadto a Palazzo Santa Lucia, ndr ) apre la campagna elettorale con i soliti annunci ad effetto. Mi domando come mai questi signori, non si siano an­cora resi conto che i nostri corre­gionali sono stanchi di essere trattati come dei beoti, pronti a bersi tutte le ‘‘favolette’’, per al­tro sempre più incredibili e fan­tasmagoriche, alla luce di quanto hanno realizzato finora». A rispondergli è Pietro Ciarlo, capogruppo del Pd alla Regione: «D’Ercole sbaglia bersaglio. L’impulso che l’assessore ha dato al sistema dei tra­sporti in Campania è riconosciuto da tut­ti. Dalle altre regioni italiane che, infatti, lo hanno indicato quale coordinatore per i trasporti in seno alla Conferenza delle Regioni. Dai lavoratori e dalle imprese che producono beni e servizi per il setto­re dei trasporti».

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One Response to Adesso è ufficiale, la Regione diventa (anche) armatore

  1. carmine on 4 novembre 2009 at 20:58

    Cascetta è uno dei pochissimi politici che si salvano in Campania. Tuttavia l’assetto pubblico-privato della CAREMAR mi lascia molto perplesso. Riuscirà il gestore privato a tenete a bada gli appetiti dei politici, specie per quanto riguarda personale, finanze, acquisti e svolgimento del servizio?… Mah! Tanti auguri. P.S. Ricordate la vecchia SPAN?(Società partenopea di navigazione) fece una brutta fine ed era pubblica!!!

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