Adesso è ufficiale, la Regione diventa (anche) armatore
Intesa col Governo per rilevare la Caremar
(di Patrizio Mannu da il Corriere del Mezzogiorno)
La Regione Campania sarà a partire dal primo gennaio 2010 proprietaria al 51% di Caremar, la linea regionale controllata da Tirrenia. L’accordo è stato sottoscritto ieri da Antonio Bassolino e Ennio Cascetta con i ministri di Trasporti ed Economia, Altero Matteoli e Giulio Tremonti. Ma nel panorama campano dei trasporti non è l’unica novità registrata ieri. L’altra rigiarda l’Enete Autonomo Volturno che ha presentato i progetti di restyling di 4 stazioni e la messa in esercizio di due nuovi treni ‘‘Metrostar’’.
La «nuova» Caremar
L’accordo di programma per il trasferimento a titolo gratuito dallo Stato alla Regione della Caremar si colloca nell’ambito del processo di privatizzazione di Tirrenia, e prevede la regionalizzazione di Caremar, in quanto servizio di trasporto pubblico locale. Il documento stabilisce che il Governo vari una norma che preveda il trasferimento immediato alla Regione, la quale successivamente dovrà cedere il ramo pontino alla Regione Lazio.
Attualmente la norma è già stata depositata dal Governo come emendamento nell’ambito del decreto ‘‘salva infrazioni’’, che deve essere convertito in legge entro il 24 novembre prossimo. Nei dieci giorni successivi alla pubblicazione della legge, dovranno completarsi le procedure per il trasferimento. Altri 90 giorni serviranno invece a completare il passaggio alla Regione Lazio del ramo di propria competenza della Caremar. Entro il 28 febbraio 2010 dovrà infine essere pubblicato il bando per la scelta del socio privato e per il contestuale affidamento del servizio, da ricercare mediante gara unica ad evidenza pubblica. La società mista che la Regione intende costituire sarà pubblica al 51%, e avrà un socio privato al 49%. Lo Stato si impegna a trasferire il contributo per i servizi di collegamento per 12 anni, pari a una tranche annua per Caremar di 29 milioni 869 mila euro, di cui circa 19 milioni 839 mila riguardano il ramo campano, ossia i collegamenti del Golfo di Napoli. Nell’accordo sono inoltre previsti contributi per l’adeguamento della flotta alle norme sulla sicurezza, l’eventuale estensione della cassa integrazione alle nuove società regionali, nonché la possibilità di utilizzare le risorse del Fas regionale per le criticità del settore del cabotaggio, a partire dall’integrazione del corrispettivo statale (che si stima in circa 5 milioni annui) che la Regione dovrà erogare per mantenere i servizi di collegamento attuali, dati i tagli applicati dal Governo dal 2010. «Voglio sottolineare — ha commentato Bassolino — lo sforzo della Regione, che contribuirà a coprire i costi dei servizi e ad ammodernare la flotta con fondi propri, e garantirà con un contratto ponte la continuità dei collegamenti, in attesa dello svolgimento della gara». Per l’assessore ai Trasporti Cascetta «finalmente alle Regioni è consentito avviare la regolazione del settore del cabotaggio marittimo nel solco del federalismo amministrativo. Con l’intesa è stato accolto il principio di una gara a doppio oggetto per la scelta di un socio privato e per la gestione dei servizi, che assicura il controllo regionale da una parte, e il rispetto del principio di liberalizzazione dall’altra richiesto dall’Unione europea. In più, con il socio privato, avremo una gestione professionale e il know how necessario a rilanciare un servizio indispensabile per i nostri cittadini e per i turisti».
Novità in Circum
Cinque progetti cambieranno il volto alle stazioni della Circumvesuviana e miglioreranno il trasporto e la qualità del servizio. L’annuncio è stato dato ieri dall’ad e dal direttore generale del’Ente Autonomo Volturno, Alessandro Rizzardi e Ciro Accetta, l’ad della Circumvesuviana Bruno Spagnuolo. Un’imponente operazione di restyling interesserà le stazioni di Ercolano e Sarno (interventi progettati dallo studio Archimedia) e Pompei Villa dei Misteri e Nola (opera dello studio Fiorentino) significative per posizione e attrattiva turistica. Il costo del restyling è di 15 milioni di euro di fondi regionali e consentirà nuovi spazi più agevoli per i diversamente abili. I lavori partiranno a febbraio 2010. Altro progetto, il miglioramento di altre 40 stazioni della rete aziendale per un costo complessivo di 3 milioni di euro con fondi regionali. Dal prossimo gennaio partirà l’attività di ammodernamento di 48 vecchi elettrotreni, su 118 complessivi: oltre agli impianti di videosorveglianza saranno installati l’ antincendio e la climatizzazione. Costo pari a 41 milioni di fondi regionali. E nei prossimi giorni entreranno in esercizio i primi due nuovi treni Metrostar con un maggior numero di posti a sedere (72 invece che 48) che saranno utilizzati anche su tratte di lunga percorrenza con destinazione Sorrento e Baiano. Dalla settimana prossima, migliorerà anche l’offerta alla clientela con la partenza di quattro nuove corse feriali: Napoli-Scisciano e Napoli-Torre del Greco. Da oggi parte anche il nuovo servizio dell’Ufficio relazioni col pubblico situato nella biglietteria della stazione di Porta Nolana attivo dalle 7,15 alle 20.
Polemica elettorale
Accordi e novità hanno immediatamente scatenato la polemica. Ad eccendere le polveri e Francecso D’Ercole, capo dell’opposizione in Conisglio regionale: «Cascetta (indicato quale possibile candidadto a Palazzo Santa Lucia, ndr ) apre la campagna elettorale con i soliti annunci ad effetto. Mi domando come mai questi signori, non si siano ancora resi conto che i nostri corregionali sono stanchi di essere trattati come dei beoti, pronti a bersi tutte le ‘‘favolette’’, per altro sempre più incredibili e fantasmagoriche, alla luce di quanto hanno realizzato finora». A rispondergli è Pietro Ciarlo, capogruppo del Pd alla Regione: «D’Ercole sbaglia bersaglio. L’impulso che l’assessore ha dato al sistema dei trasporti in Campania è riconosciuto da tutti. Dalle altre regioni italiane che, infatti, lo hanno indicato quale coordinatore per i trasporti in seno alla Conferenza delle Regioni. Dai lavoratori e dalle imprese che producono beni e servizi per il settore dei trasporti».


Cascetta è uno dei pochissimi politici che si salvano in Campania. Tuttavia l’assetto pubblico-privato della CAREMAR mi lascia molto perplesso. Riuscirà il gestore privato a tenete a bada gli appetiti dei politici, specie per quanto riguarda personale, finanze, acquisti e svolgimento del servizio?… Mah! Tanti auguri. P.S. Ricordate la vecchia SPAN?(Società partenopea di navigazione) fece una brutta fine ed era pubblica!!!