Antonio Onorato: Ma Elton John ci costa troppo

2 settembre 2009

(di Antonio Onorato da il Corriere del Mezzogiorno)

«Penso ai 750 mila euro stanziati dal­le istituzioni pubbliche solo per il con­certo di Elton John a Napoli alla festa di Piedigrotta… E’ scandaloso… con la gente che si ‘puzza di fame’, con tanti giovani che non trovano lavoro e tanti musicisti che a Napoli vanno avanti con fatica e senza nessun aiuto da par­te delle istituzioni…

Mai come oggi, in questo momento di crisi che stiamo attraversando, que­ste cose non si possono fare. Ci sono gesti e azioni più importanti a cui le istituzioni pubbliche dovrebbero dare la priorità. Occuparsi, per, esempio, dei giovani senza lavoro, dei licenzia­menti ormai all’ordine del giorno, del­le intere famiglie in mezzo a una stra­da…. E poi continuano a dire che non ci sono fondi pubblici per aiutare queste persone. Ma questo prezzo (750 mila euro) dimostra il contrario. E’ una cifra che se fosse stata investita nel settore della cultura o anche ripartito in quello dello spettacolo avrebbe potuto dare un minimo di supporto a numerosi ar­tisti professionisti e di conseguenza al­le loro famiglie che oggi stentano ad andare avanti. In questo particolare momento storico, Napoli non deve per­mettersi un lusso del genere.

Io non ce l’ho con Elton John, che tra l`altro è un artista che a me piace molto. Se il concerto fosse stato orga­nizzatoda un privato, non avrei avuto nulla da dire e forse sarei stato anch’io in prima fila ad applaudire. Ma questi sono soldi pubblici e andrebbero im­piegati per il nostro territorio che ne ha tanto bisogno e non per soddisfare la mania di grandezza e l`incredibile ego di qualche stolto politico di turno. Queste cose le ho denunciate anche sul mio blog e tantissime persone sono molto arrabbiate: per questo mi sento in dovere di parlare, anche per loro».

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81 Responses to Antonio Onorato: Ma Elton John ci costa troppo

  1. Gianluca on 5 settembre 2009 at 13:41

    antonio onorato è un’eccellenza del patrimonio artistico nostrano e come tale dovrebbe essere tutelato (automaticamente e non grazie ad amicizie personali) in primis insieme ai nostri artisti, come importante espressione della nostra identità culturale e soprattutto per il loro contribuire con la loro arte ad offrirci quel tessuto connettivo che ci fa sentire e vivere appartenenti ad una stessa grande comunità.

  2. Stefano Russo on 5 settembre 2009 at 13:47

    Caro Antonio, non so se ti ricordi di me ma quando ero a Napoli ci siamo incrociati piu’ di una volta.
    Aderisco al 200% sulla tua riflessione che con i problemi che ha Napoli questa storia e’ un vero e proprio schiaffo alla miseria oltre che una grande presa per il … come al solito…
    Per esempio si sarebbe potuto organizzare 1 mese di concerti tutte le sere con un budget di piu’ di 20.000 euro a serata e fare veramente rumore attraverso i media in tutto il mondo, per non contare a quanti turisti avrebbe portato tutto questo!
    Adesso per quelli che accusano te e qualche altro caro amico di “monopolio musicale”, vorrei precisare in anticipo che i 30 concerti sarebbero potuti essere stati tenuti anche “od esclusivamente” da band straniere, da tutta europa, africa, da tutto il mondo, dagli angolini piu’ remoti, appunto per ampliare la cultura della gente, la conoscenza di altre culture musicali e civilta, le canzoni dell’illustre Elton John le conosciamo gia’!
    Penso che con un budget di 20.000 euro a sera sarebbero state tante le bands e gli artisti contenti di aderire ad un progetto cosi’ grande…

    Ma veramente, non ti curar di loro Anto’, secondo me non dovresti neanche prestare la tua attenzione a queste schifezze, non se lo merita nessuno.

    Pienz a salut!!!

    Stef

  3. Stefano Russo on 5 settembre 2009 at 14:08

    Ah, dimenticavo, per quelli che invece hanno offeso con la storia dei 50 euro, anche io suono e guadagno i miei “50 euro” e ne sono veramente fiero!
    Sono soldi sudati, nel vero senso della parola, oltre al rischio che prendiamo ogni volta portando in giro strumenti costosi comprati sempre con il sudore…
    Andate a lavorare anche voi!!!

  4. fabio "fabiel" miracolo on 5 settembre 2009 at 14:41

    Ho letto il topic che Antonio ha scritto qui, se sono daccordo o meno? Ne riparlerò più avanti.
    Ora volevo sottolineare la violenza di alcune risposte date; è vero a volte ci vogliono risposte forti e dure ma offendere personalmente e gratuitamente una persona è davvero squallido e scorretto. Cosa c’entra con la discussione il fatto di voler per se tutti i soldi? Sarò io forse che nel topic iniziale, pur avendolo riletto più volte, non sono riuscito a trovare alcun indizio. Offendere artisticamente un musicista, specie quando la questione è di tutt’altro genere, è davvero spregevole.

    Non amo la musica napoletana, almeno quella contemporanea; non amo i neomelodici e la sottocultura che gravita intorno a quel genere musicale, tra l’altro molto fiorente, fatto di stereotipi che purtroppo vengono rinnovati e rinvigoriti in ogni canzone.
    C’è però un altro underground napoletano vivo e pulsante ma quasi sconosciuto; quello hip hop, quello di ShaOne e la Famiglia, di Raiz di Neffa, 99 posse e Co.; quello jazz (mio malincuore anch’esso considerato underground) fatto di musicisti (e non lo dico per “amor di patria”) di valore internazionale, apprezzati in tutto il mondo per il loro sound partenopeo; quello folk delle tammorre, dei canti popolari, delle paranze di Somma Ves.; quello dei cantautori fatto dai vari Buonocore, De crescenzo, De Sio, Enzo Gragnianiello. Insomma, Napoli è, fortunatamente, piena di <>.
    Vorrei inoltre sottolineare che la Festa di Piedigrotta (il festival) nasce come festa popolare “napoletana”, dove si esibivano artisti “napoletani” e musicisti “napoletani”.

    Capisco che “l’artista di grosso calibro” ad una manifestazione possa e/o debba esserci. Ma spendere 750mila euro (1,5 miliardi di vecchie lirette) per un solo artista anche a me sembra un tantino esagerato. Specie pensando che chi lavora nel sociali a Napoli percepisce il suo stipendio mediamente dopo oltre 18 mesi. Anche il caro Elton John avrà il suo compenso “postdatato”??

    Poi permettetemi un appunto sulla scelta artistica fatta; è vero che è un grandissimo artista, un famoso cantante che ha fatto la storia nella musica internazionale, me è proprio qui che non condivido la scelta artistica. E’ stato scelto un artista che ha fatto storia, non che la sta facendo; il Sig Jonh ormai è a fine carriera, la sua voce non è più quella di una volta e, permettetemi di dirlo, neppure le sue dita. Ho visto tanti concerti di musicisti a fine carriera e sono stati sempre deludenti.
    Perchè non chiamare una Emy Winehouse, un Michael Bublè, un robbie williams o i R.E.M. (giusto per fare qualche nome) che sono nel fiore della loro carriera artistica? Di sicuro lo spettacolo ed il portafogli ne avrebbero giovato.

    Buona Vita.

  5. Adriano Isernia on 5 settembre 2009 at 14:45

    sono svariati anni che ho lasciato Napoli e come la maggioranza dei napoletani che vivono all’estero vivo un rapporto di amore ed odio con questa citta’. Sono orgoglioso di essere napoletano e questo vive in me quotidianamente ma quando vedo e leggo queste cose l’odio raffiora e mi ricorda perche’ me ne devo star lontano..
    Scusatemi, ma la festa di Piedigrotta dovrebbe essere una cosa di Napoli per i napoletani? La canzone e la musica napoletana hanno fatto storia e sono ascoltate in tutto il mondo, la nostra creativita’ e i nostri suoni sono unici al mondo grazie alle influenze che la nostra storia ci ha procurato. Da sempre Napoli e’ stata un faro nel buio della musica Italiana, dalla melodia classica, unica nel suo genere,fino a Pino Daniele, i Bennato e cosi’ via.
    Un patrimonio culturale da proteggere e valorizzare ! Non si danno via 750.000 euro, o meglio un miliardo e mezzo di nostre Lire, per un concerto di un artista che con Napoli non ha nulla in comune che viene, si fa il suo concerto e se ne va! Elton John e’ un grande artista, un pietra miliare della musica mondiale.. ma che cazzo centra con Piedigrotta?

    Antonio Onorato ha ragione, questi soldi si potevano spendere meglio ma credo che oramai sia troppo tardi per cambiare le cose, Napoli avra’ il suo concerto di Elton John e poi tutti a casa lamentandosi che c’era troppa gente ed intossicati perche’ non si sentiva bene…

    750.000 euro sono tanti, immagino quante lezioni di musica e strumenti si possano comprare a supporto di una Napoli che ha bisogno di questo tipo di aiuto per continuare a dimostrare al mondo la sua creativita’ e fertilita’ nel campo musicale.

    Vi prego di non darmi del superficiale, questa e’ una riflessione su Piedigrotta e sulla musica napoletana, sono ben cosciente che Napoli ha bisogno di tante altre cose ma queste, per ora, le lascio nelle mani dei gestori da NOI votati e portati al potere…

    Finisco con commento su Antonio Onorato, il quale lo ringrazio per aver iniziato questa discussione. Ho avuto modo di conoscere Antonio e condividere dei momenti al di fuori del palco, Antonio e’ un musicista e vive da musicista, un vita fatta da ore ed ore di pratica per raggiungere la perfezione, una vita fatta da anni di sacrifici per arrivare ad essere Antonio Onorato.

    Lui, come credo tutti gli altri musicisti napoletani, non ha una citta’, una regione, una nazione che lo prenda per mano e gli dia quel supporto necessario per iniziare un volo che lo possa aiutare a dimostrare il suo talento.

    Vi prego, ascoltate i suoi brani, Jazz, ma Jazz Napoletano, suoni, melodie e sensazioni che solo da Napoli possono arrivare… altro che Pat, Elton o chiunque altro !!

    Piedigrotta e’ di Napoli e dei Napoletani!

    Magari e’ solo un sogno ma se ogni Napoletano che andra’ a Piedigrotta, vuoi per protesta o vuoi per supporto, regalasse un euro alla musica Napoletana, magari il prossimo anno sul palco potremmo sentire nuovi suoni e nuove melodie 100% NAPOLETANE !!

    Adriano Isernia

  6. fabio "fabiel" miracolo on 5 settembre 2009 at 14:45

    Ho letto il topic che Antonio ha scritto qui, se sono daccordo o meno? Ne riparlerò più avanti.
    Ora volevo sottolineare la violenza di alcune risposte date; è vero a volte ci vogliono risposte forti e dure ma offendere personalmente e gratuitamente una persona è davvero squallido e scorretto. Cosa c’entra con la discussione il fatto di voler per se tutti i soldi? Sarò io forse che nel topic iniziale, pur avendolo riletto più volte, non sono riuscito a trovare alcun indizio. Offendere artisticamente un musicista, specie quando la questione è di tutt’altro genere, è davvero spregevole.

    Non amo la musica napoletana, almeno quella contemporanea; non amo i neomelodici e la sottocultura che gravita intorno a quel genere musicale, tra l’altro molto fiorente, fatto di stereotipi che purtroppo vengono rinnovati e rinvigoriti in ogni canzone.
    C’è però un altro underground napoletano vivo e pulsante ma quasi sconosciuto; quello hip hop, quello di ShaOne e la Famiglia, di Raiz di Neffa, 99 posse e Co.;
    quello jazz (mio malincuore anch’esso considerato underground) fatto di musicisti (e non lo dico per “amor di patria”) di valore internazionale, apprezzati in tutto il mondo per il loro sound partenopeo; quello folk delle tammorre, dei canti popolari, delle paranze di Somma Ves.; quello dei cantautori fatto dai Buonocore, De crescenzo, De Sio, Enzo Gragnianiello. Insomma, Napoli è, fortunatamente, piena di .
    Vorrei inoltre sottolineare che la Festa di Piedigrotta (il festival) nasce come festa popolare “napoletana”, dove si esibivano artisti “napoletani” e musicisti “napoletani”.

    Capisco che “l’artista di grosso calibro” ad una manifestazione possa e/o debba esserci. Ma spendere 750mila euro (1,5 miliardi di vecchie lirette) per un solo artista anche a me sembra un tantino esagerato. Specie pensando che chi lavora nel sociali a Napoli percepisce il suo stipendio mediamente dopo oltre 18 mesi. Anche il caro Elton John avrà il suo compenso “postdatato”??

    Poi permettetemi un appunto sulla scelta artistica fatta; è vero che è un grandissimo artista, un famoso cantante che ha fatto la storia nella musica internazionale, me è proprio qui che non condivido la scelta artistica. E’ stato scelto un artista che ha fatto storia, non che la sta facendo; il Sig Jonh ormai è a fine carriera, la sua voce non è più quella di una volta e, permettetemi di dirlo, neppure le sue dita. Ho visto tanti concerti di musicisti a fine carriera e sono stati sempre deludenti.
    Perchè non chiamare una Emy Winehouse, un Michael Bublè, un robbie williams o i R.E.M. (giusto per fare qualche nome) che sono nel fiore della loro carriera artistica? Di sicuro lo spettacolo ed il portafogli ne avrebbero giovato.

    Buona Vita.

  7. fabio "fabiel" miracolo on 5 settembre 2009 at 14:47

    Ho letto il topic che Antonio ha scritto qui, se sono daccordo o meno? Ne riparlerò più avanti.
    Ora volevo sottolineare la violenza di alcune risposte date; è vero a volte ci vogliono risposte forti e dure ma offendere personalmente e gratuitamente una persona è davvero squallido e scorretto. Cosa c’entra con la discussione il fatto di voler per se tutti i soldi? Sarò io forse che nel topic iniziale, pur avendolo riletto più volte, non sono riuscito a trovare alcun indizio. Offendere artisticamente un musicista, specie quando la questione è di tutt’altro genere, è davvero spregevole.

    Non amo la musica napoletana, almeno quella contemporanea; non amo i neomelodici e la sottocultura che gravita intorno a quel genere musicale, tra l’altro molto fiorente, fatto di stereotipi che purtroppo vengono rinnovati e rinvigoriti in ogni canzone.
    C’è però un altro underground napoletano vivo e pulsante ma quasi sconosciuto; quello hip hop, quello di ShaOne e la Famiglia, di Raiz di Neffa, 99 posse e Co.; quello jazz (mio malincuore anch’esso considerato underground) fatto di musicisti (e non lo dico per “amor di patria”) di valore internazionale, apprezzati in tutto il mondo per il loro sound partenopeo; quello folk delle tammorre, dei canti popolari, delle paranze di Somma Ves.; quello dei cantautori fatto dai Buonocore, De crescenzo, De Sio, Enzo Gragnianiello. Insomma, Napoli è, fortunatamente, piena di pseudoartistelli repressi.
    Vorrei inoltre sottolineare che la Festa di Piedigrotta (il festival) nasce come festa popolare “napoletana”, dove si esibivano artisti “napoletani” e musicisti “napoletani”.

    Capisco che “l’artista di grosso calibro” ad una manifestazione possa e/o debba esserci. Ma spendere 750mila euro (1,5 miliardi di vecchie lirette) per un solo artista anche a me sembra un tantino esagerato. Specie pensando che chi lavora nel sociali a Napoli percepisce il suo stipendio mediamente dopo oltre 18 mesi. Anche il caro Elton John avrà il suo compenso “postdatato”??

    Poi permettetemi un appunto sulla scelta artistica fatta; è vero che è un grandissimo artista, un famoso cantante che ha fatto la storia nella musica internazionale, me è proprio qui che non condivido la scelta artistica. E’ stato scelto un artista che ha fatto storia, non che la sta facendo; il Sig Jonh ormai è a fine carriera, la sua voce non è più quella di una volta e, permettetemi di dirlo, neppure le sue dita. Ho visto tanti concerti di musicisti a fine carriera e sono stati sempre deludenti. Perchè non chiamare una Emy Winehouse, un Michael Bublè, un robbie williams o i R.E.M. (giusto per fare qualche nome) che sono nel fiore della loro carriera artistica? Di sicuro lo spettacolo ed il portafogli ne avrebbero giovato.

    Buona Vita.

  8. Marina Falcone on 5 settembre 2009 at 15:05

    Ah non hai mai suonato a Secondigliano? eccert,tu sei uno snob chiattillo! Che pero’ parla dei problemi di Napoli,allora fatti qualche suonatina nei quartieri degradati,fai un pochetto di solidarietà nei posti ghetto,magari evitando i tuoi budget,donandoli e dando il buon esempio,fai qualcosa prima ti per i bambini di questa città,esponiti prima tu per fare qualcosa per la musica in questa citta’ e solo dopo,forse,ti puoi eleggere come portavoce di un idea simile!! gli stessi costi scandalosi quandp chiamavano Pino Daniele e tu suonavi la chitarra con lui non erano una follia vero? Scommettiamo che spende più soldi in questa città lo staff di Elton jhon che tu,Pino e quelli come te messi insieme? Dovevi risparmiartela questa,caro Antonio e avremmo continuato a volerti bene tutti! Dovevi,nel caso,attaccare con nomi e cognomi i politici,non questo tipo di evento che ti vede escluso,e impara ad accettare anche le critiche altrui senza minacciare come fa il Cavaliere,libertà di stampa e di replica caro Antonio,ti sei esposto tu,ed ora accettane la cattiva e la buona sorte!
    Rispondo anche a quello che minaccia di vedersi a quattr occhi,siete camorristi nell’anima,non c’e’ niente da fare,nell’anima!!

  9. Stefano Russo on 5 settembre 2009 at 17:52

    attirare turisti a napoli nelle condizioni in cui è adesso? vivo all estero, ultimamente ad una mia serata una signora americana mi approccia per complimentarsi e mi chiede di dove sono, e io “italian” poi quando dico di napoli lei mi fa “so, you are neapolitan, not italian” ridendo che le avrei dato uno schiaffo… questa è l’immagine di napoli … Read morenel mondo, non è bastato andarmene adesso mi devo anche vergognare di dire di dove sono, di parlare della mia città, una condanna a vita! In un altra occasione mi hanno risposto “ah naples, the rubbish city” ma che spendano i soldi per cambiare la testa di quelli che si credono i piú furbi del mondo ed in qualche modo cercando di riparare forse l’irreparabile! Antonio, hai ragione!

  10. Max Puglia on 5 settembre 2009 at 18:16

    D’accordissimo con l’amico Antonio che come sempre usa toni pacati, come la sua persona.Lo sfogo è giustificatissimo. Ancor di più se si pensa alla “manovra” pubblicitaria di questa sinistra. E così se ne vanno i discorsi sugli ammortizzatori sociali e la solidarietà. Vorrei vedere tutta questa rabbia il giorno del concerto. Organizziamno una discussione/manifestazione a contestazione della Piedigrotta, sempre di più lo specchio delle reti Fininvest.
    Sul fatto ke si vedono sempre i soliti nomi in giro, è semplice: sono i più bravi!!!!!
    p.s. x Antonio (battuto sul tempo ritorno in america…ahahaha…)

  11. antonio onorato on 5 settembre 2009 at 18:23

    Cara Marina….no comment…sei totalmente disinformata su di me…Non ho mai suonato con Pino Daniele a Napoli…Ho fatto un tour con lui nel `97, ma erano concerti in tutta Italia organizzati dal suo management e quindi privati. Si pagava il biglietto e non c`erano fondi pubblici assolutamente. Poi forse non hai letto bene nella precedente risposta al tuo commento. Te lo ripeto…SAI QUANTE VOLTE HO SUONATO GRATIS PER RACCOGLIERE FONDI PER I PIU` POVERI???? Ti e` chiaro ora???
    Un abbraccio con simpatia…
    Antonio

  12. Piera D'Isanto on 5 settembre 2009 at 18:57

    leggere la maggior parte di questi commenti mi ha lasciato dentro un grande senso di tristezza; la maggior parte di essi sono superficiali e pieni di un astio che non riesco a comprendere… io sono una ragazza di 22 anni che da poco di sta affacciando sul mondo della musica e ne vorrebbe fare di questa straordinaria arte il proprio mestiere, ma sono proprio le situazioni di questo genere che mi buttano nello sconforto…un musicista napoletano di tutto rispetto, come Antonio Onorato, una persona umile e di buon cuore, che ho avuto modo di conoscere, ha solo fatto presente quello che è davvero ovvio: in una città in cui sono fin troppo evidenti i problemi economici si è deciso di spendere una cifra esorbitante per un’artista che poco a a che fare con Napoli e con lo spirito di questa festa. Chiedo umilmente a coloro che offendono in maniera del tutto gratuita l’articolo di Antonio: sarebbe stato così sbagliato dare l’opportunità a valenti musicisti napoletani di suonare per questa manifestazione? sarebbe stato così sbagliato affiancare a nomi già noti come Antonio, Daniele Sepe, James Senese, Brunella Selo, Fausto Mesolella ecc…giovani artisti napoletani emergenti…Sarebbe stato così sbagliato spendere una somma molto meno impegnativa ma che avrebbe incentivato i musicisti napoletani…poichè fino a prova contraria quello del musicista è un lavoro e in quanto tale deve essere retribuito proprio come tutti gli altri, concetto che secondo me non è molto chiaro a tanti di quelli che si sono dilettati ad insultare senza aver nessuna cognizione di causa sulla question e che sicuramente non esercitano questa professione.

  13. norbertogallo on 5 settembre 2009 at 19:18

    Accidenti… basta prendersi una giornata di ferie per ritrovarsi una discussione infinita che è interessante solo in parte.
    Quando ho pubblicato la lettera di Onorato l’ho fatto perché le sue considerazioni sono largamente condivisibili: se si spendono 750mila euro di fondi pubblici per fare uno spettacolo che CERTAMENTE sarà di livello internazionale (d’altra parte c’è un motivo per cui il cachet di certi artisti è così alto) ci dovrà essere una ricaduta sull’economia cittadina. Onorato dice chiaramente che questo evento la ricaduta ce l’avrà soltanto sulla visibilità di qualche politico. E per me ha ragione. Punto.
    Di questo si dovrebbe discutere. Poi si può parlare anche del resto. Ma rimanendo nel solco della correttezza e della netiquette (che poi sarebbe l’educazione).
    A me non piace la musica di Onorato (sorry, ma amo il be-bop e l’hard-bop) ma si tratta di uno dei tanti musicisti napoletani di buon livello che andrebbero aiutati a crescere. Vent’anni fa a Napoli si ascoltava più musica dal vivo e c’era sicuramente un maggiore fermento culturale; questo c’entra o no con le politiche fatte dalle amministrazioni locali? Io penso proprio di si.
    Alcuni valenti musicisti si sono ritrovati fuori dal ‘giro che conta’ mentre Onorato è stato chiamato più volte alla corte dell’imperatore? E allora? Sotto accusa non può finire Onorato e quelli che ovviamente cercano occasioni per continuare a fare il loro mestiere; piuttosto ci dovrebbe finire chi ha gestito il settore della musica locale come un re che per graziosa concessione sceglie chi far esibire alla sua corte.
    Onorato si è prestato? E perché non avrebbe dovuto farlo? E soprattutto non mi risulta che qualcuno abbia fatto il contrario, a partire da De Simone che ogni tanto minaccia di sbattere la porta ma poi quando arrivano i soldini desiderati resta saldamente (e fortunatamente per noi) al suo posto.
    Io la penso così, dopodiché sarò lieto di leggere critiche anche alle mie opinioni, però, per correttezza nei confronti di chi vuol parlare e leggere di queste cose, da questo momento in poi taglierò tutti i commenti offensivi nei riguardi di chicchessia.

    IL WEBMASTER

  14. Marina Falcone on 5 settembre 2009 at 19:48

    Cioè ma è così difficile capire quello che vogliamo intendere? Addirittura qualcuno scrive di dare un pooprtunità a Onorato,Brunella Selo,Daniele Sepe,Mesolella ecc…Ma scusate ve lo fate entrare nella testa che Elton Jhon fa promozione alla piedigrotta mentre invece voi questo potere non l’avete? Lo capito che la festa di piedigrotta ha bisogno di Elton jhon e che invece voi avete bisogno della festa di piedigrotta per voi stessi? E’ più chiaro così? quanta gente arriverebbe con un concerto pieno di questi personaggi elencati? Perche’ questo aiuto non ve lo ha dato Pino Daniele,invece di chiamare i suoi soliti amici e qualche neomelodico da sfruttare e fare fischiare?
    Con simpatia ricambiata,ciao Antonio.

  15. fulvio de angelis on 5 settembre 2009 at 20:06

    750 mila per helton, 250mila per i carri(magari poi si viene a sapere che per conservarli il comune fitta dei capannoni ad un milione di euro al mes) ma quanto costano tutte le altre pacchianissime iniziative, quanto costeranno i fuochi d’artificio che io schifo e detesto e che inquinano l’aria il mare e la citta tutta…e chi raccoglierà la montagna di rifiuti che produrrà una piedigrotta da Dallas, quanto costerà la raccolta, quanto costerà la “sicurezza”, chi risarcirà le vittime dei pantofolai napoletani chi pulirà lo schifo che si riverserà sul territorio, quanto costera’ the day after compresi i danni inevitabili,chi pagherà acqua luce gas,veline,droghe varie ,alberghi ristoranti,quanto è costato tutta questa propaganda. ed intanto Napoli continua a morire, la sua provincia compresa Acerra che è quella che sta più inguaiata è da ricovero al Cotugno, gli artisti Napoletani quelli che lottano per sovravvivere si incazzano sempre di più , il giorno dopo non sarà rimasto nulla se non qualche nostalgico ricordo di qualche pezzo del pur bravo Elton. E la nuova “O SOLE MIO” che tanto farebbe bene emergesse…langue ed aspetta un comitato più lungimirante ed ecologico….via la MONNEZZA dalla nostra Napoli….compresi gli attuali spazzini….

  16. serbiss on 5 settembre 2009 at 20:06

    …e meno male che è intervenuto pure il WM… se qualcuno sa che Pino Daniele sfrutta i neomelodici lo denunci in questura e non rompa i cosiddetti qui.
    Piuttosto, cara Marina, mi pare di capire che con quel noi ti rendi parte di un gruppo. E allora a te e a tutto il gruppo, chiarisco una volta per tutte che il soldi pubblici sono sacri e vanno spesi solo nell’interesse della città, il concerto di Elton John (magari con l’h al punto giusto) non servirà se non ad avere una piazza piena di genete e ad andare sui giornali e per le Tv per qualche giorno, per cui servirà solo a chi potrà vantarsi di averlo chiamato.
    Soldi buttati nel cesso, per essere chiari, e allora smettetela di insistere per la piazza piena di gente, perché l’EPT e Scalbrini non fanno i portagente da discoteca ma hanno la responsabilità dello sviluppo del settore turistico in città.

  17. fulvio de angelis on 5 settembre 2009 at 20:24

    ancora voglio dire andrò alla festa di Piedigrotta solo se il buon Elton canterà “TERRA MIA” ed “IO So PAZZ’” insieme a Pino,Antonio,James,Marco,Tullio,Lino,Enzo,Tony,Mario,Carlo,Fabrizio,il grande Roberto(che non verrà lo conosciamo il suo pensiero),Edoardo,Eugenio,Peppe,e tanti tanti altri che non voglio assolutamente dimenticare perchè l’arte non si dimentica. Avrei piacere poi se si finisse il concerto di Piedigrotta con “Nisida” di Edoardo perchè io a Nisida ci vado a pescare ma da lontano , da molto lontano e non so se fa parte ancora del territorio della mia città e…Nisida è un’isola e nessuno lo sà…..scusate per lo sfogo e grazie Antonio…..grazie.

  18. Beau on 5 settembre 2009 at 20:27

    Quando il Napoli acquisto Maradona l’avvocato Agnelli commentò maligno:” Non siamo cosi ricchi da poterlo comprare e neanche cosi poveri da doverlo comprare”.Questo commento , lo si potrebbe applicare alla attuale festa di Piedigrotta.
    La signora Falcone difende a spada tratta la scelta fatta da Scalabrini, è pienamente legittimo, ci mancherebbe .Tuttavia, dalle sue parole pare di capire che questa edizione è talmente inconsistente da dover ricorrere ad una star internazionale per darle un senso, , un attrativa spendibile.E in questo mi ricorda, un altro ricordo calcistico, la politica del calcio Napoli degli anni 70 : si ingaggiava una “vedette” per fare gli abbonamenti, cioè per riempire lo stadio.Ora vogliono la riempire la “piazza”, ma ,verrebbe da dire, dopo la “piazza piena” il nulla.
    Onorato e gli altri artisti napoletani, hanno il tempo dalla loro parte e sicuramente grazie a loro un giorno non saremo più costretti a ingaggiare delle vecchie sciantose ,ormai tramontate, come specchietto per le allodole.

  19. fulvio de angelis on 5 settembre 2009 at 20:36

    finisco….per il futuro di Napoli e dei napoletani, non occorrono effetti speciali e mattonelle transuniversali….a volte basta pure nà canzuncell di uno sconosciuto per farla rinascere…”O sol mio” è nostra e mi pare che porti ancora tanto alla nostra città o sbaglio…cose semplici due tre accordi e tanta pulizia ed onestà intellettuale…il gioco delle tre carte invece porta solo disonore a noantri….non credete…..

  20. serbiss on 5 settembre 2009 at 20:42

    e speriamo che finisce sul serio

  21. vale on 5 settembre 2009 at 21:11

    ho avuto il piacere di conoscere Antonio Onorato che gratuitamente suonava all’Unitalsi…ed è una grande persona oltre che un grande artista.
    Cara Marina, è chiaro, ora, ciò che vuoi dire…certo Elton John é popolarissimo e attira tanta gente…non c’è dubbio.
    Ma per dire questo non c’era bisogno di screditare in maniera arrogante un artista come Antonio Onorato, soprattutto se non ne conosci la storia…Anche perchè lui nè ha preteso, nè ha chiesto di essere al posto del grande cantante britannico.
    Io mi auguro che Napoli si possa permettere artisti del calibro di E.J
    tutti i giorni…
    Ma, mi piacerebbe di più che prima risolvesse delle situazioni molto gravi nella quale sta veramente morendo affogata.
    Probabilmente Antonio Onorato si è messo al centro di questa polemica solo per farci riflettere sulla questione.
    E comunque nonostante le critiche che ha ricevuto, alcune anche troppo dure, a mio avviso…
    credo sia riuscito abbastanza nel suo intento…VISTO CHE NE STIAMO ANCORA PARLANDO!
    L’umiltà sta nel capire che abbiamo una città potenzialmente di platino…che ora è di color marrone…
    BRAVO ANTONIO
    Con stima
    Vale

    Con rispetto per le opinioni di tutti

  22. fiacot on 5 settembre 2009 at 21:20

    C’è un pezzo di questa discussione che non capisco, si accuda il sig.Onorato di aver partecipato ad eventi grazie ad amicizie, non so se è vero ma se anche lo fosse, mi permetto di far notare che chi dovrebbe essere “perseguito” è chi ha creato e perseguito la politica dei “piaceri”, per gli eventi turistici così come in altri settori.
    Forse dovremmo smettere di votare sempre le stesse persone aspettando, forse invano, di entrare anche noi nella cerchia degli amici ed iniziare a scegliere la classe dirigente in maniera più oculata…
    p.s. devo dire che non conosco la musica del sig. Onorato, ma questa discussione mi ha fatto venire voglia di ascoltare qualche suo pezzo….

  23. Beau on 5 settembre 2009 at 21:45

    Eh, Ottimo Fiacot, dopo tanto parlare almeno un fan Onorato lo ha conquistato.Speriamo, per lui, che ne sappia conquistare altri.

  24. Jhon Smith on 6 settembre 2009 at 00:52

    I definitely agree with Antonio Onorato…

    it’s unbelievable!

    At this point I suggest you to collect signatures for that project.
    ”Woodstok Project”

    Actually that was a great meaning!

    isnt’it =)

  25. Marina Falcone on 6 settembre 2009 at 01:49

    Embè io vuless fà cantà a tutta stò gente che avete elencato!!! E vedere il giorno dopo che succede!! Vorrei darvi i soldi che riceverà il grande Elton,pè verè che vi firat e fà!!! A tutti quelli che hanno scritto che il giorno dopo,il day after,non succedrà nulla,ci sarà il vuoto,vorrei chiedere, MA CHE DEVE SUCCEDERE?? MA STATE PENSANDO ALLA MADONNA DI PIEDIGROTTA O AD UNO DEI MILIONI DI CONCERTI CHE SI SVOLGONO REGOLARMENTE IN TUTTA EUROPA?? Vi ricordo che i beneamati artisti napoletani (e almeno una volta nella vita,siate obiettivi) e parlo di Massimo Ranieri,Almamegretta,Pino Daniele e compari vari,Nino D’Angelo,Gigi d’Alessio e tantissimi,dico,tantissimi altri che mi scoccio di elencare,hanno il fatto loro concerto,napoletano,per Napoli,STRASUPERPAGATI!!!!!!!!!!!!!!! E il giorno dopo,non il nulla,di piuuuu!!!!!!! Almeno stavolta,lasciateci godere LA MUSICAAAA e facit e brav!!! LE RIVOLUZIONI ABITANO IN ALTRI PALAZZI,CHIACCHIARUN!!! Che quando si tratta di protestare,sapit canta’ sulament “O’SOLE MIO”!!!
    A quello che ha scritto tutti i nomi vorrei dire,METTICI I COGNOMI,PERCHE’ LI CONOSCI SOLO TU E I NOSTALGICI COME TE,CHE C’HANNO ‘NGUAIATO N’ESISTENZA!!!
    A Vale dico:
    la tua e’ l’unica email intelligente e garbata,e proprio per questo chiedo scusa ad Antonio Onorato,ma provocazione lancio’ lui per essere ascoltato, e provocazione ho lanciato io con le stesse intenzioni,non era mia intenzione offendere seriamente,anche perchè proprio lui non se lo merita,anche lui è una sensibile vittima di tutti questi signori!!
    E con questo ho chiuso e non vi leggerò piu’!!
    STATEVI BENE!!
    ps:
    e nun v’annascunnit,cà ossacc che vi mischierete alla folla!!
    Adele,tieni duro!!!

  26. enza sfarzo on 6 settembre 2009 at 02:39

    non riesco a capire questo tono arrabbiato di questa Marina Falcone, qui si sta parlando di artisti napoletani che non sono strapagati come i vari Massimo Ranieri o Gigi D’alessio o Nino D’Angelo o Pino Daniele e compari.Conosco Antonio Onorato da molto e lo conosco personalmente, e poichè sono socia del “Jazz club Campi Flegrei” ho ascoltato e apprezzato nei vari anni , una moltitudine di artisti napoletani che hanno del talento che pochi conoscono.Sono tutti musicisti che purtroppo suonano per pochi soldi e che fanno grandi sacrifici per andare avanti.La città di Napoli vanta un conservatorio da cui sono usciti fra i migliori musicisti, ma molti di loro sono costretti ad andare fuori dal nostro territorio per essere apprezzati. Piedigrotta poteva essere festeggiata diversamente,coinvolgendo e facendo conoscere tutti questi musicisti ai napoletani, e non solo, mi riferisco anche ai turisti che in questo periodo sono in città. Sono d’accordo con Antonio , e credo che ancora una volta Napoli abbia perso un’occasione di fare qualcosa di buono.

  27. Francesco Mazzei on 6 settembre 2009 at 06:26

    Ok!
    Poiche’ la situazione si e’ fatta di fuoco
    sdrammatizziamo con un pensiero poetico per l’occasione

    dedicato alla Madonna di Piedigrotta

    l’universo vibra…
    emettendo dei suoni…
    ‘a music’ e’ perfetta
    e nuje a suonamm’ p’ l’ammor e Dio.

    un saluto di cuore a tutti i musicisti napoletani

    statv’ bbuon vagliu’
    e fate i bravi.

  28. elton fan on 6 settembre 2009 at 10:17

    pensate ai bambini che in africa ogni giorno muoiono di FAME!!!!
    rinunciare alla festa, (l’ennesima sparata per atteggiarsi quando poi alla fine mancano le strtture e si campa nella sporcizia, la puzza, il mare da colera e la lista continua all infinito… ) per sfamare e curare un numero di bimbi ed offrirgli un futuro sarebbe stata un iniziativa nobile che avrebbe dato alla nostra citta forse un po di orgoglio ed avrebbe fatto cambiare la visione di molti in tutto il mondo!
    ma fateci il piacere!!!
    meditate, e tu marina, goditi il concerto, ma pensa durante quanti ne muoiono durante un solo di piano!
    tutto questo perche come al solito si vuole essere i migliori agli occhi di tutti quando invece…

  29. Ubas on 6 settembre 2009 at 13:37

    Basta falsi moralismi.
    Napoli è piena di problemi,lo sappiamo. 750mila euro sono tanti,e lo sappiamo. Ma per favore,non veniteci a fare la predica da Mister Know-all, e non scandalizzatevi per un evento di tale portata.
    Il fatto è che,semplicemente,siamo portati a lamentarci sempre e comunque. Ma non vi riempie d’orgoglio che un tale mostro sacro venga a suonare qui,nella nostra città? Non vi riempie d’orgoglio pensare che,una volta tanto,Napoli non sarà terra del neomelodico ma di musica di altissimo livello?

    La risposta sarà:”No,mi riempie di tristezza tutto il resto:la spazzatura,la camorra…” Beh,che dirvi:contenti voi. Rassegnatevi sempre ad un’immagine della città che ci portiamo dietro ormai da anni.

    A chi cerca di porsi quale salvatore del mondo (“Diamo i soldi in Africa!” “Io suono gratis per raccogliere fondi!”), voglio fare un invito: conoscete l’Elton John AIDS Foundation? Bene,documentatevi e poi ne riparliamo.

    Sulla scelta artistica qualcuno ha consigliato la Winehouse,i R.E.M.,Bublè. Mi dispiace,amici cari,probabilmente avete ascoltato mezza canzone del baronetto. Mi dispiace,amici cari,semplicemente perchè non conoscete la grandezza di questo artista. La Piedigrotta è occasione per rispolverare le tradizioni di un tempo, è vero, ma permettete che preferisca uno come Elton John a Gigi D’Alessio e chissà chi?

    Con il massimo affetto,
    Francesco

  30. Nato on 6 settembre 2009 at 13:54

    ******* *** *** *** *** *************************************
    *** ho lasciato il post senza cancellarlo perchè è un (non) raro caso di imbecillità
    *** telematica e presunzione con deliri di onnipotenza. Caro imbecille che non hai
    *** nemmeno il coraggio di firmarti, chiariamo un paio di cose: non mi sono
    *** noti altri spazi di discussione libera come questo che dal 2002 continua a denunciare
    *** quello che non va e il livello del dibattito politico sviluppato qui è sempre stato
    *** altissimo. Poi siamo laici e permettiamo anche al demente di passaggio come te
    *** di parlare, a patto però che non si offenda nessuno. La tua chiosa sugli utenti
    *** di questo blog chiude la discussione. Sei pregato di non postare più, altrimenti
    *** provvederò io direttamente a bannarti definitivamente
    *** IL WEBMASTER
    ******* *** *** *** *** *************************************

    E vai,pure i bambini africani adesso in questa Piedigrotta!!
    E’ davvero ridicolo leggere tutti questi commenti.
    Antonio Onorato,forse,spero,voleva intendere altro.
    Ma non vi vergongate,tutti,ma proprio tutti,di parlare di nomi di artisti napoletani,che in realtà poco o niente hanno fatto per questa città,proprio come voi,in epoca in cui viviamo toccando davvero il fondo! Dopo tutto quello che è successo quest’ anno,dalla spazzatura a gomorra,dai morti innocenti alle morti bianche,dalla libertà di stampa alla uccisione di un Musicista,un Musicista con la M Maiuscola (non tutti questi nomi di CAPITALISTI che cantano la rivoluzione e protestano a secondo di quanto guadagnano),che suonava la fisarmonica nella cumana,dove soltanto per il rispetto a questo artista la Piedigrotta doveva essere annullata per lutto!!
    E’ tutto un fallimento questa città,con tutto il rispetto per Elton e per i signori che andranno o resteranno a casa,credo,come ho letto,che se le rivoluzioni abitino in altri palazzi, la vergonga abiti in ognuno di voi! Che cosa siete diventati,cari amici napoletani,che cosa siete diventati?
    Non riesco e leggere e ibntravedere ragioni o torti,ma vergonga,tante banalità da parte di tutti!
    E la grande vigliaccheria di tutti quelli che leggono questo blog e non si schierano con nessuna idea,perchè ce ne saranno tantissimi.
    E quelli sono il cancro di Napoli!

  31. Beau on 6 settembre 2009 at 17:22

    Nato? Malnato direi .Un altro idiota capace solo di salire sulla botte e fare l’anima bella.Patetico.Non vede torti e ragioni ma solo banalità perchè le uniche verità sono solo le sue.Una persona che definisce capitalisti i giovani artisti napoletani ( sic) si commenta da sola.

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