Bassolino pensa al dopo e sogna il correntone

12 marzo 2010

Il governatore uscente della Campania si accorge che il lavoro è la vera emergenza del Sud e prepara un futuro da sindacalista movimentista al fianco di Guglielmo Epifani.

(di Antonio Calitri da Italia Oggi)

Antonio Bassolino

Antonio Bassolino

Antonio Bassolino non ci sta a fare la fine di Romano Prodi e a uscire completamente di scena e seppure abbia scelto di mantenere il basso profilo nella campagna elettorale del suo successore Vincenzo De Luca, sta nervosamente cercando di ritagliarsi un ruolo per i prossimi anni. Scelta non facile per uno che ha spadroneggiato per quasi venti anni in un difficile territorio come la Campania, passando da sindaco della rinascita napoletana a responsabile del disastro della spazzatura. Senza dimenticare una puntatala a Roma come ministro del lavoro, per cercare di risolvere, da uomo dei miracoli quale sembrava in quel momento, una delle emergenze dell’Italia, salvo tornare in fretta e furia nella sua terra dopo l’omicidio del suo collaboratore Massimo D’Antona. Così dopo un intenso lavorio per garantire un futuro sicuro ai suoi fidati collaboratori riservando loro poltrone e strapuntini in Regione o nell’arcipelago delle aziende che ruotano intorno all’ente, assicurandosi anche che il suo successore non ricorrerà allo spoil system, per Bassolino ora è arrivato il momento di pensare a se stesso. Il punto di partenza è il pensatoio che si presenta con il nome di “fondazione Sudd”, aperto lo scorso anno ma pronto a entrare a regime soltanto dopo le regionali. La fondazione sarà l’osservatorio dove disegnare il proprio futuro da strenuo difensore del Mezzogiorno. Fino ad ora l’unica casella che si scorgeva dall’osservatorio di Sudd era quella del comune di Napoli. Un ritorno al passato per chiudere in bellezza la sua carriera politica completando il cerchio e riportando la città a quel lustro che è stata fino a dieci anni fa prima di invertire la rotta sotto la guida di Rosa Russo Iervolino. I napoletani rimpiangono quel rinascimento e vorrebbero rivedere il governatore a palazzo Santa Lucia. Lui però vorrebbe tornare a Roma a dare una mano al dissestato Pd che non riesce a decollare. Soprattutto se quell’ottima performance che tatti si aspettano alle regionali dopo il caos del Pdl, non ci sarà davvero. Per questo sta cercando di puntare sul lavoro e su un compagno di percorso, anche lui in cerca di una nuova prospettiva come il segretario generale della Cgil Epifani, chiamato da Bassolino in persona per scrivere il primo intervento del nuovo Alfabeto Democratico, la rivista della fondazione del governatore. Poi se l’intesa regge, insieme dovrebbero sperimentare anche la rinascita di un correntone “lavoristico” all’interno del Pd che potrebbe diventare la nuova area all’interno della quale accogliere i cespugli della sinistra e dare la scalata al partito.

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4 Responses to Bassolino pensa al dopo e sogna il correntone

  1. Effe.Gi. on 12 marzo 2010 at 17:53

    Dare la scalata al partito? secondo me è molto poco probabile

  2. Adriano on 12 marzo 2010 at 21:58

    Sig Calitri e Bassolino,senza offesa per le vostre considerazioni,ma da sinistra quello che potevate imbarcare era giust’appunto Corrado Gabriele,facendo un grosso piacere a Prc e SeL.Per il resto ciccia.

  3. carmine on 14 marzo 2010 at 15:14

    Il prossimo posto x Bassolino: Poggioreale. R.I.P.

  4. pietro spina on 15 marzo 2010 at 14:14

    “I napoletani rimpiangono quel rinascimento e vorrebbero rivedere il governatore a palazzo Santa Lucia. ”

    ai posteri

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