Bertolaso «Così ho vinto la battaglia dei rifiuti»
(di Gerardo Ausiello da Il Mattino)
«Dopo un lunghissimo periodo di poteri straordinari, un numero ormai imprecisato di commissari, otto decreti legge varati solo negli ultimi sei anni, si torna finalmente alla normalità». In una intervistaalMattinoilsottosegretario Guido Bertolaso traccia il bilancio della sua esperienza al commissariato per i rifiuti: «Gli amministratori locali non avranno alibi». Oggi i suoi collaboratori incontreranno i rappresentanti di Regione e Province per il passaggio di consegne: si torna alla gestione ordinaria. «Bilancio positivo. Qualcuno sostiene che l’emergenza non è finita e che le strade sono ancora sporche, ma credo che queste valutazioni nascano soprattutto da un diffuso senso di scetticismo. Il dato inconfutabile è che ci sono sei discariche a norma, sette impianti Stir attivi e un termovalorizzatore che funziona come un orologio svizzero, non inquina e produce reddito». Quindi, da Bertolaso una stoccata alla Regione sull’impianto di Acerra: «Non ha le competenze tecniche per giudicare il valore del termovalorizzatore».
Ora gli amministratori locali « non hanno pi alibi. Saranno gli elettori a giudicarli». Guido Bertolaso è soddisfatto del lavoro compiuto in questi mesi e con il Mattino traccia il bilancio di una sfida che considera vinta, Oggi i suoi collaboratori incontreranno i rappresentanti di Regione e Province per il passaggio di consegne: è la fine di una crisi buia e drammatica, durata 15 anni. Perla Campaniaèunmomento storico. «Ne sono convinto. Dopo unlunghissimo periodo di poteri straordinari, un numero ormai imprecisato di commissari, 8 decreti leggevarati solo negli ultimi 6 anni, si torna finalmente alla normalità». 11 bilancio di questi mesi vissuti in trincea? «Senza dubbio positivo. Certo, qual cuno sostiene che l’emergen za non è finita e , , che le strade so no ancora spor che, ma credo Le bafle chequestevalu «Occorre taZioni nascano fissare soprattutto da un diffuso sen tempi so di scettici- certi smo. il dato in- per smaltirle confutabile è checisono6di- lo rester scariche a n r per vigilare» ma, 7 impianti Stir attivi e un termovalorizza tore che funziona come un orologio svizzero, non inquina e produce reddito». 11 governo ha fissato il valore del- l’impianto di Acerra in 370 milioni di euro. Ma la Regione non è d’accordo. «Conla Regione abbiamo semprelavorato in modo positivo ed efficace, ma credo che non abbia la capacità tecnica e le competenze per esprimere questi giudizi. Lanostra stima deriva da una serie di documenti scientifici, prodotti da istituti di ricerca nazionali assolutamente attendibifi». Perché avete affidato alla Provincia e non al Comune l’iter per il termovalorizzatore di Salerno? «Al sindaco Vincenzo De Luca non abbiamo mai fatto mancare il nostro totale e incondizionato appoggio. Ma purtroppo, per una serie di difficoltà oggettive, le scadenze non sono state rispettate. Cos’i abbiamo deciso di attenerci alla leggè regionale che prevede per le Province un ruolo diretto. La strada migliore per raggiungere l’obiettivo è, comunque, la piena collaborazione istituzionale tra gli enti». Oltre un miliardo di euro di debiti in 15 anni. Gli entilocali saranno in grado di sostenere questi costi? «Per troppo tempo sono stati spesi fiumi di soldi scaricando sugli altri le responsabilità. Ora questa stagione è finita. Affidiamo al territorio un sistema sano e redditizio, non pi in perdita, e istituiamo una struttura stralcio per il pregresso». Un altro nodo cruciale riguarda il destino dei lavoratori. «Sono grato a ognuno di loro per il senso di responsabifità dimostrato in questi mesi. Una fiducia che abbiamo ricambiato in pieno: verranno assunti tutti, infatti, nelle nuove società provinciali». Sono ore decisive per i sindaci inseriti nella black list. «L’ultima parola spetta al ministro dell’Interno che, anche nel mese di gennaio, hala possibilità di conmtissanare i Comuni inadempienti, se necessario andando oltre le nostre indicazioni. Il punto è che oggi non ci sono pi alibi per nessuno. Gli impianti funzionano regolarmente, il sistema è collaudato e affidabile: si tratta solo di raccogliere quest’eredità portandola avanti con impegno, determinazione, trasparenza e rigore». Gli enti locali saranno all’altezza della sfida? «Non sono preoccupato. La nuova classe dirigente sarà certamente in grado di occuparsi dello smaltimento dei rifiuti, come del resto avviene in tutte le altre regioni». Napoli sta tentando lo sprint per raggiungere il 25% di differenziata. «Con il nuovo amministratore delegato, Daniele Fortini, l’Asìa ha compiuto significativipassiin avanti. Anche per questo abbiamo scommesso sull’azienda affidandole la progettazione del termovalorizzatore cittadino e la gestione di due Stir. E evidente che bisognerà continuare lungo questa strada perché Napoli, come tutti gli altri Comuni, è soggetta alla spada di Damocle del commissariamento». C’è il rischio che, con il ritorno alla normalità, le ecoballe non vengano smaltite? «Il pencolo esiste, inutile negano. Ma da oggi noi non scompariamo, restiamo in campo e vigiliamo. Nel 2010 speriamo partano ilavoriper gli impianti di Napoli e Salemo che, con Acerra, potranno bruciare le ecoballe: l’obiettivo è realizzare subito un cronoprogramma con la collabora- rione di tuffi». Intantipensano alei come al candidato governatore del Pdl. «Ci che ho fatto per Napoli e la Campania è solo un piccolo atto d’amore nei confronti di una terra che adoro. o lavorato da sottosegretario gratuitamente e senza secondi fini, come la candidatura a sindaco o a govematore. Aver risolto questa emergenza è dunque per me la maggiore soddisfazione possibile».

