Bocchino: io estraneo Citato marginalmente come parlamentare

12 novembre 2009

(da il Corriere della Sera)

«Sono totalmen­te estraneo». Il giorno dopo aver letto sui giornali il suo nome, citato, insieme a quello di Mario Landolfi, nei verbali dell’inchiesta che vede coin­volto il sottosegretario Nicola Cosentino, Italo Bocchino fa scattare la sua controffensiva. Il vicecapogruppo alla Camera del Pdl afferma che in quei te­sti appare solo marginalmen­te, come uno degli eletti sul territorio e «mai più citato» da pm e gip: «In riferimento a quanto pubblicato dalla stam­pa circa la presenza del mio nome negli atti con cui la ma­gistratura napoletana ha chie­sto alla Camera l’arresto di Ni­cola Cosentino va precisato che si tratta di una citazione del tutto marginale». Là dove, spiega, «un pentito, elencan­do i parlamentari di quel terri­torio, inserisce anche il sotto­scritto come appartenente ad un contesto che va inteso co­me territoriale e certo non rife­rito all’organizzazione camor­ristica ». «Ciò — prosegue — è evi­denziato dal fatto che soltanto il mio nome non è mai più ci­tato dai pm e dal gip, emergen­do con chiarezza la mia lonta­nanza da ogni vicenda, anche soltanto di malcostume clien­telare, legata al consorzio dei rifiuti al centro delle indagini. Per quanto mi riguarda i magi­strati napoletani possono scandagliare il mio passato, in­dagare il mio presente e preve­dere il mio futuro senza trova­re nulla di imbarazzante». «Quanto al clan dei Casalesi — aggiunge — penso sia utile che lo Stato assicuri i suoi affi­liati alla giustizia e che questa li condanni severamente affin­ché finiscano i loro giorni in carcere liberando il territorio da una morsa insostenibile». «E considero insolito — con­clude — che la stampa faccia leva sulla notorietà della mia persona per presentare il mio nome ai lettori senza chiarire l’assoluta e conclamata estra­neità da ogni contesto».

Bocchino nei giorni scorsi era intervenuto più volte par­lando di «inopportunità» del­la candidatura di Cosentino a presidente della Regione Cam­pania. Ed ora, dopo la richie­sta di arresto per il sottosegre­tario, torna sull’argomento al «Fatto del giorno» su RaiDue: «Non possiamo fare una legge che dice che chi è condannato in primo grado non può esse­re candidato, perché secondo la nostra costituzione fino al terzo grado un cittadino è in­nocente. Ma nel caso di Cosen­tino c`è un aspetto di opportu­nità politica. Io al suo posto mi sarei dimesso. Anche se c`è un altro particolare. Lui venne iscritto nel registro de­gli indagati nel 2001. Ma que­sta storia esce fuori solo otto mesi prima di una candidatu­ra ».

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6 Responses to Bocchino: io estraneo Citato marginalmente come parlamentare

  1. Beau on 12 novembre 2009 at 10:03

    E’ stato citato marginalmente, di striscio..Bocchino non è stato eletto nel collegio Campania 2 dove era candidato Cosentino.Risultano, infatti, eletti in questo collegio ( fonte Ministero degli Interni):
    BERLUSCONI SILVIO Eletto
    FINI GIANFRANCO Eletto
    CARFAGNA MARIA ROSARIA Eletto
    COSENTINO NICOLA Eletto
    LANDOLFI MARIO Eletto
    LEHNER GIANCARLO Eletto
    DE GIROLAMO NUNZIA Eletto
    CIRIELLI EDMONDO Eletto
    PEPE MARIO Eletto
    MILANESE MARCO MARIO Eletto
    COSENZA GIULIA Eletto
    BIANCOFIORE MICHELA Eletto
    MALGIERI GENNARO Eletto
    PUGLIESE MARCO Eletto
    VESSA PASQUALE Eletto
    SOGLIA GERARDO Eletto
    L’attuale legge elettorale , come si sa , non prevede la preferenza.Si vota la lista .Di conseguenza:
    Tutti gli eletti del collegio Campania 2 sono stati votati anche con i voti che Cosentino avrebbe ottenuto dai casalesi.Se questo è vero, avremmo il Presidente della Camera, il Presidente del Consiglio e un Ministro della Repubblica eletti con voti in odore di camorra.
    Ora, sul Cav. è stato detto tutto su i suoi paventati legati con la mafia e la cosa più anche non fare più specie, ma di Fini?Il morigerato, specchiatissimo Fini?Non sapeva?Eppure Cosentino era indagato dal 2001, come si dice.
    Non essendo stato candidato ed eletto in quel collegio, Bocchino come fa a definirsi come un politico del “territorio”? “Territorio” in senso lato?E perchè mai Vassallo avrebbe dovuto , sebbene solo di “striscio”, fare il suo nome?Perchè gli piaceva il nome ?Landolfi è di Mondragone e ,al di là delle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto, certamente può ben dirsi come un politico di quel territorio, ma Bocchino?Mistero.

  2. Ignazio detto il torchio on 12 novembre 2009 at 11:24

    Io – purtroppo per lui – su Bocchino ho un pregiudizio grande come una casa da quando fece qyella cialtronata di farsi creare il ruolo “istituzionale” di capo dell’opposizione alla regione per poi fuggirsene a Roma dopo pochi mesi.
    Non so davvero con che faccia parli di questione che hanno a che fare con la Campania.
    Detto questo, mi ripeto: se Cosentino deve ritirare la sua candidatura, allora devono chiedergli anche di dimettersi dal Governo.
    Non si può essere incinta solo a metà…

  3. Beau on 12 novembre 2009 at 11:37

    No.Deve dimettersi anche da deputato e devono dimettersi tutti quelli che sono stati votati ANCHE con i suoi voti .E questo riguarda tutta la lista, sicchè non sarebbe peregrino chiedere l’annullamento del voto per infiltrazioni mafiose e l’indizione di nuove elezioni in quel collegio.
    Non si può essere “quasi” incinte,altro che metà.

  4. Ignazio detto il torchio on 12 novembre 2009 at 12:06

    …oooooh yeah!
    ed ecco un’altra sfogliatella che i media potrebbero raccogliere calda calda invece di rimbalzarsi a vicenda sempre le stesse agenzie e dichiarazioni di circostanza

  5. gianni on 12 novembre 2009 at 12:21

    Beau sei grande!
    in momenti così miserabili, solo il surrealismo ci può salvare.
    Sapendo, però, che è di surrealismo che si tratta.
    Ma è già un buon inizio.
    E perchè noni estendere il ragionamento fatto da Beau anche al territorio napoletano?

  6. Beau on 12 novembre 2009 at 13:50

    Non esageriamo…So ,perfettamente che Marone non lo farebbe mai nè li e nè da nessuna parte.Figurati.Ma onestamente come si fa a ragionare come Fini e Bocchino?Fini non sapeva di essere in lista con un presunto cammorista?E’ indagato dal 2001!Allora diciamola tutta: Cosentino era utile, utilissimo ai fini elettorali , gratificato per questo addirittura con un posto nel governo, quando si è proposto alla regione si sono aperti gli armadi.Non mi sembra sportivo.
    Se davvero Cosentino è un referente dei casalesi ( questo lo accerterà la magistratura, io non mi pronuncio)ora che è sotto inchiesta avrà qualche difficoltà, credo, ad organizzare una qualsiasi campagna elettorale: vedremo a chi andranno alle prox regionali quei voti.Perchè mica penserai che fermato Cosentino, si fermino i casalesi?I quali, in quest’ultimi 10 anni nell’affare monnezza ci hanno azzuppato alla grande.E non mi pare che il centrodx fosse al governo della regione.Basta leggere le cronache:termovalorizzatori che passano da Battipaglia a Santa Maria la Fossa; consorzi quasi imposti.Tanto per dirne un paio.

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