Caiazzo: «Attento, le regionali si vincono a Napoli»
(di Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)
Durante la legislatura regionale ormai al tramonto, Michele Caiazzo è stato l’allenatore in campo (cioè in Consiglio) della squadra del governatore Antonio Bassolino. Un fedelissimo al quale è toccato il compito di tenere serrati i ranghi della maggioranza nei momenti difficili. Anche sulla candidatura di De Luca alla presidenza della regione, Caiazzo aveva un’idea simile a quella di Bassolino. «È vero— ammette— il centrosinistra nel suo complesso poteva mettere in campo anche altri nomi altrettanto competitivi». Tuttavia, si affretta ad aggiungere: «Ora, però, basta alle polemiche. Siamo in campagna elettorale».
Caiazzo, con De Luca in campo si può dire che la strategia del governatore è stata sconfitta?
«Il ragionamento di Bassolino tendeva alla ricerca di un candidato presidente in grado di mettere in piedi la coalizione più ampia possibile. Ora, dopo un travaglio molto forte, la coalizione larga, finalmente, si intravede. Si prende atto che forze, come l’Idv, che, in un primo momento, avevano contrastato De Luca ora hanno deciso di sostenerlo. Questo risultato è stato possibile grazie alla rinuncia alle primarie di Riccardo Marone».
Eppure, fino alla vigilia della ricucitura Bassolino ha ripetuto in tv che sarebbe stato opportuno cercare un altro candidato.
«Non ho visto la trasmissione. Ma a quanto ne so Bassolino ha solo espresso una legittima opinione. E ha anche detto che avrebbe comunque appoggiato il candidato».
Il travaglio al quale ha fatto cenno ha lasciato strascichi nel Pd?
«Nessuno strascico. Ripeto che la scelta di Marone di farsi da parte è stata una scelta intelligente che ha permesso di arrivare a una coalizione ampia. Peraltro, evitando le primarie, abbiamo anche guadagnato tempo».
Non crede che le primarie avrebbero garantito a De Luca una partenza lanciata, così come è avvenuto in Puglia per Vendola?
«Ma la Campania non è la Puglia. In Puglia sono scesi in campo D’Alema e Bersani per sostenere Boccia. Qui c’è stata l’intelligenza politica di evitare lo scontro».
Bassolino avrà un ruolo nella campagna elettorale?
«Non penserete che Bassolino farà qualcosa contro il suo partito, la sua storia, la sua gente?».
Ma l’antagonismo con De Luca mica lo hanno inventato i giornali?
«No, non l’hanno inventato i giornali. Ma ora l’obiettivo è competere con la destra. La battaglia èmolto difficile, sulla carta c’è un grande divario tra le coalizioni. Bisogna dare la possibilità a De Luca di mettere insieme tutte le forze, dentro i partiti e fuori, per non consegnare la regione alla peggiore classe politica che c’è. Anche negli Usa Obama e la Clinton sono stati antagonisti. Poi si sono uniti e hanno sconfitto Mc Cain. Ciò non cancella i diversi punti di vista».
Su quali temi ha un’idea diversa da De Luca?
«Per esempio, sulla politica dell’immigrazione. Non mi convince, poi, l’idea dell’uomo solo al comando, anche se non penso che voglia incarnarla».
Perché Cascetta non è stato sostenuto con più forza?
«Non lo so. Io avevo addirittura proposto che il candidato non fosse del Pd. C’era l’opportunità delle primarie. Non so perché Cascetta non ha voluto presentarsi».
Pensa ancora che il salernitano De Luca avrà qualche problema ad essere accettato dai napoletani?
«I cittadini sono molto più avanti del ceto politico. Il problema non si pone. Ma una cosa è certa: il risultato finale sarà determinato da Napoli. Se a Napoli si supererà il centrodestra si vincerà . Le regionali non si vincono a Salerno».
Il Prc e il Pdci presenteranno un candidato alternativo.
«Spero che convergano come in altre regioni. Non è il caso di fare regali a Caldoro e, soprattutto, a Cosentino che è dietro di lui».
Per Bassolino c’è ancora spazio nel Pd?
«È una domanda da fare a Bersani. Se fossi in lui mi farei dare una mano».
Crede che Bassolino possa candidarsi a sindaco di Napoli?
Si è già preteso troppo da lui. Ha già buttato il sangue sul territorio per 17 anni. Ora tocca ad altri».


Più che Napoli sembra dire a Pomigliano.Vuole un posto in lista.Glielo daranno, mica sono scemi.
Pier, hai letto cosa ha detto di Marone?E’ tutto merito suo….
Illustre Beau
questa volta ,a malincuore, siamo costretti(e lei sa quanto ci costi farlo)a dissentire dalla sua opinione…. Il Caiazzo,secondo nostre fonti di solito ben informate, non sarà candidato alle regionali questa volta..si candiderà forse a sindaco di Pomigliano
Intanto stiamo preparando un post sui sette eletti sicuri del pd alle regionali e l’ordine di arrivo
Non si candida??Davvero???!!Che dispiacere!!Che dolore!!!
Però, qualcuno dovrà pure sostenere o non sosterrà nessuno?Mi sa che da quelle parti nonostante i “proclami” sulla “napolicentricità ” , la “pappa elettorale” si è ristretta.E di molto.
Per me, le regionali non si vinceranno a Salerno (che assegnerei da ora al centrosx.), né a Caserta (vittoria del centrodestra).
Se Casini dovesse cambiare idea sullo sceriffo, superando in primis le resistenze di…De Mita (ardua impresa, perché da queste parti, sul territorio, è radicato De Mita, non Casini), allora John Wayne potrebbe avere qualche chanche. Ma il suddetto “illuminato” sta perdendo in tempo reale i voti di molti elettori Idv….
Napoli sarà certamente decisiva, ma ancor di più lo saranno Avellino e Benevento: De Luca…illuminato d’immenso, si illude di poter andare avanti senza i necessari appoggi politici – altrove tutt’altro che disdegnati, a suo tempo, persino da un certo Barack Obama…
Insomma, gli unici politici che hanno gioito per la candidatura di De Luca, sono stati, finora, i vecchi notabili dalemiani.
Non basta. Si voterà per il Consiglio regionale, non per il Consiglio comunale di…Campagna!