Caldoro: cambierò il piano casa

20 marzo 2010

(di Patrizio Mannu da il Corriere del Mezzogiorno)

Stefano Caldoro ha di fronte i big di Confindustria Campania, chiamati a raccolta dal leader Giorgio Fiore (in platea, tra gli altri, Cristiana Coppola, vicepresidente nazionale al Mezzogiorno; Mauro Maccauro, leader degli under 40; Nunziante Coraggio, presidente dei costruttori; Enzo Giustino, storico pater familias degli industriali regionali, nonché presidente di Banconapoli). Tutti giunti a Palazzo Partanna per chiedergli cosa farà quando e se sarà eletto.
L’aspirante governatore ha ascoltato; assommato le domande e dato risposte: scegliere i settori imprenditoriali su cui puntare, rimodulare i fondi comunitari, tasse da abbassare una volta ripianato il debito sanitario, modificare il piano casa, gestione dell’acqua da affidare ai privati, consorzi per la raccolta dei rifiuti da inserire in un piano organico (che vuol dire, anche se mai lo ha ammesso apertamente, un assottigliamento dei consorzi stessi), ipotesi di una Cassa depositi e prestiti regionale, sburocratizzazione della pubblica amministrazione pensando alla figura di un commissario ad acta laddove le pratiche si impantanino. Una dichiarazione quest’ultima che ha lasciato perplessa la platea. Coppola gli chiedeva, infatti, «una pubblica amministrazione normale » (che di questi tempi, a loro giudizio, è già un miraggio). L’aspirante governatore le ha risposto «che una macchina amministrativa normale dovrebbe essere la regola. Ma laddove non lo fosse, occorrerebbe intervenire in maniera straordinaria. Nell’immediato, per velocizzare la burocrazia penso a commissari ad acta che si inseriscano quando procedimento si blocca. Di stampo anglosassone, mi è sempre piaciuta la figura del commissario. Nel caso nostro, interverrebbe quando scadono i 30 più 15 giorni per evadere una pratica o rilasciare un permesso». Alla tradizione americana, invece, Caldoro ha ascritto l’intenzione di voler decidere «i settori industriali sui quali puntare; quali meritano sostegno ed eventualmente aiuto. E’ della politica decidere, poi insieme possiamo trovare la maniera migliore per raggiungere l’obiettivo». Un’affermazione in contropiede rispetto a quanti lamentavano «le politiche finora messe in campo che tutelavano i settori, piuttosto che i fattori» (Luigi Iavarone) o «alcune industrie rispetto ad altre» (Mauro Maccauro). Ed è proprio quest’ultimo a masticare amaro. «Ho chiesto a Caldoro — afferma — di impegnarsi per dedicare a titolo gratuito una parte delle zone Asi campane a under 40 che vogliono aprire un’azienda. Non ho ricevuto risposta. Prendo atto del silenzio».

Su tutto il resto il candidato del Pdl dice la sua. A cominciare dalle risorse comunitarie. A partire da quest’anno è possibile riprogrammarli. «E li rimoduleremo — annuncia Caldoro — perché da quel che ho visto si sono perpetuati gli errori del passato: risorse troppo polverizzate». Ai costruttori annuncia «l’intenzione di modificare il piano casa regionale, perché non può esserci una legge nazionale che va in un senso e una normativa regionale nell’altro». Tema acqua: «Gestione ai privati, perché è vero che le risorse idriche sono pubbliche, ma qualcuno dovrà pur portarle fino ai rubinetti delle famiglie». Su un possibile ritorno dell’emergenza rifiuti Caldoro invita «il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro ad andare da Berlusconi e chiedere risorse, perché così come stiamo messi è difficile andare avanti. Per i Consorzi (in capo alle Province, ndr) serve un piano organico circa le loro funzioni. Sono troppi? Decidano le Province. Certo sono state fatte assunzioni clientelari, uno scandalo; se sono in troppi tocca a Cesaro eventualmente annunciare esuberi». Le tasse? «Saranno abbassate— promette— quando il debito sanitario sarà ripianato. In questi anni, della sanità è stata fatta una gestione criminale. La spesa più alta d’Italia in cambio di servizi più bassi». Infine, gli aiuti alle imprese. «Con Franco Bassanini (presidente della Cassa depositi e prestiti, ndr) ho parlato circa la possibilità di istituire in Campania un istituto simile al suo. Sarebbe uno strumento utile per lo sviluppo regionale. Potremmo contare su risorse utili da spendere e da metter in circolo»

Più tardi Giorgio Fiore ha partecipato al IX congresso della Cgil regionale. Un’occasione per tornare, dopo che lo aveva fatto in mattinata, sui temi dello sviluppo. Il leader degli industriali campani pensa già al dopo elezioni. «Chiunque arrivi sulla poltrona di presidente della Regione— ha detto— deve immediatamente mettersi in moto. Non c’è tempo da perdere: occorre rimboccarsi le maniche e lavorare per uscire definitivamente dalla crisi. Un’urgenza dettata anche dal rischio, se non ci si dà subito da fare, di perdere i finanziamenti comunitari».

Condividi:
  • Print
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Technorati
  • Diggita

Sullo stesso argomento

Tags: ,

One Response to Caldoro: cambierò il piano casa

  1. Giuseppe Formisano on 23 marzo 2010 at 11:00

    «Voti e manifesti, le tariffe dei clan» L’affare elezioni nel mirino della Digos.
    Dai venti ai cinquanta euro per un voto, mille voti a 20mila euro, sotto osservazione degli investigatori Castellammare e Gragnano.>>>>>

    Ma come la camorra che mette le mani sui voti? La camorra che mette le mani sui manifesti? E il problema dov’è tanto è che i cittadini FAVORISCONO sempre la camorra oppure favoriranno i politici che si affiancano ai camorristi, fra pochi mesi i cittadini che hanno votato si lamenteranno che si la politica e la camorra si stanno rimangiando la città, comunque UNICA delibera che trovo GIUSTA che la Regione Campania ha deliberato è quella che i cittadini dovranno SCRIVERE nel giorno del voto con la loro mano il nome dei loro candidato. Giuseppe Formisano

PODCAST

Link Sponsorizzati

Napolionline.org, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie tutte le verifiche possibili al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare eventuali errori nell'uso di materiale riservato, scriveteci a info@napolionline.org : provvederemo all'immediata rimozione del materiale lesivo del diritto di terzi