Comune, Iervolino tesa Dopo il flop sul piano casa maggioranza traballante
(di Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)
La mancata proroga dei termini per approvare il Piano casa da parte della Regione sta scatenando un putiferio. Sulla carta, infatti, almeno a Napoli, città-capoluogo e già al centro di numerosi interventi urbanistici, è ora possibile aumentare le cubature in molti quartieri: molti di più, per esempio, delle 7 aree individuate dalla giunta comunale nel Piano attuativo; piano che poi, il Consiglio comunale, non ha avuto forza e numeri per approvare, rimandando il tutto alla più «ampia» legge regionale. E chissà se a questo punto i numeri per governare l’aula del Comune li avrà ancora: chiunque dovesse vincere le prossime elezioni regionali, sia De Luca che Caldoro, difficilmente un argomento così spinoso avrà la possibilità di essere discusso con serenità dalle forze politiche in Consiglio comunale di Napoli, dove la maggioranza non c’è più e nel quale la sindaca, di volta in volta, e solo «bacchettando» i consiglieri comunali, riesce a convincerli a venire in aula. Da tempo, infatti, la sindaca i numeri per governare non li ha più, viaggiando su una media che oscilla dai 29 ai 31 consiglieri (compreso se stessa) con i flop in aula che si susseguono pericolosamente. Prova ne è stata, appunto, la tappa sul Piano casa, che dopo una prima defaillance dell’aula che non ha raggiunto il numero legale ha costretto la prima cittadina a revocare gli altri due Consigli onde evitare altrettanti nuovi flop. Questo perché il Pd è in crisi e perde pezzi, la sinistra ha posizioni non sempre convergenti sulla sindaca, e il gruppo misto non è obbligato a rispondere a nessun diktat di maggioranza. Al punto che da più parti si ipotizza che la Iervolino possa addirittura rassegnare le dimissioni dopo il voto per le regionali per portare il Comune al voto anticipato. Magari sfruttando la «finestra» elettorale di novembre che si aprirà per la città di Bologna. Scenari, certo, solo scenari. Scenari che però cominciano a prendere spessore e ad alimentare il dibattito politico in concomitanza col voto per le regionali. Scenari che ovviamente non piacciono alla sindaca che, da un lato scherza dicendo «giocatevi pure i numeri a Lotto, perché tanto io resto fino alla fine», e dall’altro, incalzata dalle domande dei giornalisti sulla tenuta della sua maggioranza, avverte minacciosa: «Attenzione alle querele». Sempre ieri è poi toccato al governatore Bassolino ammettere che «sarebbe stato meglio se si fosse arrivati a una suddivisione in zone» della città, come aveva previsto la delibera di giunta comunale. Per il governatore, inoltre, «meglio sarebbe stato» pure «se il Consiglio regionale avesse approvato una proroga» di 90 giorni per consentire ai Comuni di adottare proprie norme attuative. «La legge sul piano casa c’è — ha affermato— è applicabile e attuabile. Io sono fiducioso che il Comune, dotato di un ottimo piano regolatore, sarà pienamente in grado di evitare rischi in alcune zone delicate della città». Se il piano casa, ha poi precisato, sarà portato avanti «di intesa e di concertazione con le forze sociali e sindacali», allora non si correranno rischi. «Ho fiducia— ha concluso — che vi siano anche tutte le condizioni anche per quello che riguarda l’edilizia sociale, perché si possono riutilizzare fabbricati ex industriali in diverse aree della città». Parole condivise dalla sindaca Iervolino, per la quale «la legge sul piano casa dovrà essere attuata tenendo conto che esiste un Piano regolatore della città che per noi resta un punto irrinunciabile». Sarà. Di certo il Piano casa interviene, in molti punti, in deroga al Piano regolatore. Ecco perché è scattata l’allerta-speculazioni.


Per oltre 20 anni di gestione politica sinistra, che i cittadini chiedevano manutenzione per le case popolari ed ecco che da una settimana qualche politico per ottenere una “busta di voti” manda una o più squadra a fare manutenzione agli edifici delle case popolari, esempio il Lotto 0 delle case popolari di Ponticelli di fronte all’Ospedale del Mare, erano decenni che i cittadini chiedevano manutenzione ecco che di colpo “camorristico” che arrivano le squadre per la manutenzione, che dire, auguro solo che i cittadini “quelli onesti” non si presteranno di nuovo al gioco di questi sciacalli protettori politici. Giuseppe Formisano