Consiglio comunale, flop numero 28
Bilancio, in aula 25 consiglieri su 61. Iervolino minimizza: niente di grave
(di Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)
Le previsioni sono state incredibilmente rispettate: il Consiglio comunale, per la 28esima volta su 101 sedute da quando la Iervolino è stata rieletta e per la seconda volta consecutiva, non ha raggiunto il numero legale. Dunque, tutti a casa. Se ne riparlerà solo lunedì. Forse. Peccato che all’ordine del giorno della seduta di ieri ci fosse però la discussione sull’assestamento di bilancio del 2009. Un momento delicato, che non ha però scalfito la poca voglio dei consiglieri comunali di maggioranza. Molti dei quali, per giochi sotterranei di potere nel Pd — con un gruppo di Bassoliniani che spinge sulla Iervolino per un rimpasto in giunta e che vorrebbero sostituire la presidenza Impegno con un altro nome — hanno fatto saltare tutto. Tanto che al momento dell’appello iniziale erano presenti appena 25 consiglieri di maggioranza su 60. In aula mancavano le opposizioni e i Verdi, con Ciro Borriello e Zimbaldi. Ma anche Idv, con Moxedano, Salvatore Galiero, ancora convalescente, Salvatore Guerriero, Vincenzo Russo e Pietro Mastranzo del Pd, e Raffaele Scala ex esponente di Idv. Un flop rilevante, insomma, che invece la sindaca minimizza: «Non conosco i nomi degli assenti e non ritengo grave l’assenza. Il provvedimento in approvazione non è vitale per l’attività dell’amministrazione». Incredibile. La sindaca ha anche precisato di non volere, per il momento, utilizzare i poteri a lei dati che prevedono una approvazione senza il passaggio in Consiglio: «Abbiamo la seduta di lunedì e poi il Consiglio è sovrano, quindi se lavora non sarà necessario dover adottare i poteri di approvazione». All’appello mancava, ovviamente, anche Achille De Simone, arrestato l’altro ieri perché secondo i magistrati sospettato di avere rapporti con i clan. C’era invece, ma nell’opposizione, Marco Nonno, che rientrava dopo una lunga sospensione dovuta al suo arresto per le rivolte di Pianura e un periodo di custodia cautelare. Una situazione che in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa Ansa la sindaca ha commentato così: «La storia di Marco Nonno è profondamente diversa da quella di De Simone — ha detto la Iervolino — perché quella di Nonno è la difesa, sbagliata nei metodi, di un territorio. Mentre per De Simone, mi dispiace molto, ma ha profili di vicinanza con la camorra. E il consiglio comunale ne prende atto». Se ne riparlerà dopodomani, insomma, dopo un week end di trattative, incontri e scaramucce nella maggioranza. E si ripartirà probabilmente dai tre nodi di questo assestamento evidenziati con fermezza dai revisori dei conti di palazzo San Giacomo: dalle Partecipate che cominciano ad accumulare perdite sostanziose; dal regolamento per il pagamento agevolato della Tarsu (mentre in questi giorni il Comune ha siglato un accordo col ministero della Giustizia per riscuotere 5,7 milioni di tassa sui rifiuti arretrata con un’intesa portata avanti dagli assessori Scotti e Realfonzo). Ma, sopratutto, dalla cronica deficitarietà nella riscossione delle multe che per i revisori ha assunto dimensioni preoccupanti. Peraltro, nell’assestamento l’assessore Realfonzo aveva annunciato — rispetto alle previsioni — oltre 5 milioni e 800 mila euro di mancate riscossioni di multe automobilistiche «perché non è stata eseguita la gara per l’imbustamento e la notifica dei verbali». Cosa che ha fatto insorgere il Collegio sindacale che ha espresso «forti perplessità», si legge nella relazione di accompagnamento anche perché «la variazione è dovuta, come riportata nelle relazioni alla manovra di assestamento in esame del comandante e del dirigente del Settore Legale della polizia municipale, “alla mancata spedizione dei verbali per sopravvenuta prescrizione…”, “… conseguente al notevole ritardo verificatosi nella definizione della gara d’appalto per l’affidamento dell’incarico per la stampa, l’imbustamento e la postalizzazione dei verbali…”».

