Cosentino incontra Berlusconi a Roma
(di Angelo Agrippa da il Corriere del Mezzogiorno)
Silvio Berlusconi ieri ha chiamato più volte a vuoto sul cellulare di Nicola Cosentino, il sottosegretario all’economia per il quale il gip di Napoli, Raffaele Piccirillo, ha chiesto l’arresto contestandogli l’accusa di associazione. Cosentino, di buon mattino, non ha rinunciato ai suoi dodici chilometri di jogging nel parco della Reggia di Caserta, a poca distanza dalla sua abitazione. Poi, è riuscito a parlare con il premier: «Nicola, vai avanti e tieni duro», gli ha detto Berlusconi, «hai visto cosa sta accadendo a me, con i giudici di Palermo?». Quindi, il premier gli ha dato appuntamento stamane a Palazzo Grazioli, dove i due studieranno le prossime mosse. È probabile che il sottosegretario all’economia chieda a Berlusconi di poter continuare la propria corsa alle consultazioni regionali campane, facendo del suo caso una sorta di vessillo per la campagna elettorale. Beninteso, si tratta di ipotesi. Che saranno, verosimilmente, al vaglio dell’incontro di stamane. Di certo, una parte del centrodestra insiste perché il candidato in pectore alla presidenza della Regione Campania venga tutelato e sostenuto con iniziative di solidarietà; ma allo stesso tempo eviti di trascinare con sé anche l’immagine del partito. Una doppia logica che, ora, alla vigilia delle designazioni elettorali, appare difficilmente perseguibile. Al massimo, il coordinatore campano del Popolo della Libertà potrà chiedere allora a Berlusconi di prendere tempo. In attesa di ulteriori approfondimenti della vicenda giudiziaria.
Non è escluso che Cosentino, al seguito dell’incontro con il presidente del Consiglio, potrebbe convocare una conferenza stampa — alla luce della lettura dell’ordinanza di custodia cautelare che lo riguarda — per rispondere alle accuse che gli vengono contestate dal gip Piccirillo e per comunicare la propria strategia difensiva. Stamane, tra l’altro, la giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera avvierà la valutazione del provvedimento giudiziario a carico del sottosegretario. Mentre l’audizione di Cosentino avverrà probabilmente giovedì mattina della prossima settimana.
Ieri, intanto, il sottosegretario all’economia ha incassato gli attestati di solidarietà dei maggiori esponenti del Pdl, dai coordinatori nazionali Denis Verdini e Sandro Bondi, al capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, fino a Niccolò Ghedini, il deputato e avvocato del premier, il quale ha commentato che «la richiesta di custodia cautelare nei confronti dell’onorevole Cosentino appare davvero incredibile, poiché non è dato comprendere come possano sussistere le esigenze previste dal codice di procedura penale, visti anche i numerosissimi e reiterati annunci in tal senso che si prospettano da mesi. Sicuramente saranno dimostrate l’estraneità e l’inconsistenza delle accuse mosse all’onorevole Cosentino ma, ancora una volta, le oggettive interferenze tra indagini e politica si appalesano in modo conclamato». A prendere le distanze, invece, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il presidente dell’antimafia, Beppe Pisanu, i quali hanno commentato come, rispettivamente, «la candidatura di Cosentino non sia più possibile» e «che non va candidato nessuno dei sospettati».


Giustizia, ddl sul processo breve arriva in Senato. Pd e Idv all’attacco.>>>>>>
Questo Governo di destra e di sinistra non riuscendo a far passare il lodo Alfano hanno pensato bene in collaborazione “della destra e della sinistra” di far una legge che blocca o addirittura cancella i processi, ormai non c’è nulla da fare ogni legge e organizzata ed preparata per ogni evenienza personale. Giuseppe Formisano