Napoli onLine
…ma Napoli non è una cartolina!
  • Home
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • A voce alta
    • Assud TV
    • Buona Sanita
    • Eco-Balle
    • il Punto della Settimana
    • Nota settimanale
    • Taccuino Politico
  • Rassegna Stampa
  • Il vecchio sito
  • CONTATTI

gli ultimi commenti

  • Cinicus su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • veelenio su L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più
  • Beau su Quando il centrodestra sostenne De Luca, grazie a Lettieri
  • clark kent su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • clark kent su Pascale: delusa dalla campagna del Pdl In lista pochi esponenti di Forza Italia
  • clark kent su Pascale: delusa dalla campagna del Pdl In lista pochi esponenti di Forza Italia
  • Nazarin su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • norbertogallo su Sondaggio SWG per il CORMEZ: Caldoro aumenta il distacco da De Luca
  • Pier su Sondaggio SWG per il CORMEZ: Caldoro aumenta il distacco da De Luca
  • norbertogallo su Sondaggio SWG per il CORMEZ: Caldoro aumenta il distacco da De Luca
  • Pier su Sondaggio SWG per il CORMEZ: Caldoro aumenta il distacco da De Luca
  • luigi su Falciatore: brutti quei manifesti il Pd non rinunci alla bellezza
  • Gero su Quando il centrodestra sostenne De Luca, grazie a Lettieri
  • Gigi su Pascale: delusa dalla campagna del Pdl In lista pochi esponenti di Forza Italia
  • Raffaele Cristiano su Pascale: delusa dalla campagna del Pdl In lista pochi esponenti di Forza Italia

CERCA

TAG

Antonio Bassolino Antonio Di Pietro assud Bagnoli bersani Bertolaso bilancio comunale camorra casapound comune De Magistris De Mita Editoriali elezioni Enzo Amendola forum delle culture Franceschini Ganapini Giustizia influenza suina Italia dei Valori Leonardo Impegno liste elezioni mare inquinato Mastella mezzogiorno microcriminalita Napoliservizi Nicola Cosentino Oddati partito democratico piano casa Popolo delle Liberta primarie Pd Realfonzo rifiuti Rosa Russo Iervolino Sandra Lonardo sanita scuola sprechi Stefano Caldoro Tarsu Udc Vincenzo De Luca

Newsletter



Editoriali

  • Da sceriffo a cavaliereDa sceriffo a cavaliere

    (di Antonio Fiore da il Corriere del Mezzogiorno) «Assenza, più acuta presenza » . In poesia funziona, che funzioni... »
  • L’effetto De Luca c’è ma la sinistra non piùL’effetto De Luca c’è ma la sinistra non più

    (di Sonia Oranges da il Riformista) Stretti tra l'endemica disoccupazione e una sostanziale sfiducia nelle istituzioni, gli... »
  • Allo “sceriffo” restano solo i sogniAllo “sceriffo” restano solo i sogni

    (di Anna Trieste da il Roma) Volendo sintetizzare al massimo, si può dire che il programma messo a punto per le prossime... »
  • Il Mezzogiorno dopo BerlusconiIl Mezzogiorno dopo Berlusconi

    (di Adolfo Scotto Di Luzio da il Corriere del Mezzogiorno) Lo spettacolo che il Pdl sta offrendo di sé in queste ore ha... »
  • Se nel Meridione irrompe il «fallimento politico»Se nel Meridione irrompe il «fallimento politico»

    (di Sergio Locoratolo da il Corriere del Mezzogiorno) Illustrando i termini del cosiddetto decreto anticorruzione che il... »

Link Sponsorizzati

Cosentino, pronta richiesta d’arresto

venerdì, novembre 6, 2009

(di Roberto Paolo e Fabio Postiglione da il Roma)

La notte tra mercoledì e giovedì non è trascorsa serena per i giornalisti che si occupano di vicende giudiziarie. Dalla sera prima si rincorrevano voci di un imminente blitz di vaste proporzioni e con nomi “eccellenti”. Si parlava confusamente di clan dei Casalesi, del coinvolgimento del sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, ma anche di vicende del tutto diverse riguardanti non la camorra ma la pubblica amministrazione, appalti pubblici del Comune di Napoli e di importanti politici partenopei. Da Roma, da Milano e da Torino gli inviati delle maggiori testate stavano scendendo nel capoluogo partenopeo. Le indiscrezioni arrivavano dalla Capitale e rimbalzavano amplificate da Napoli, in un feedback che rischiava di autoalimentarsi senza controllo. All’alba nessuna operazione di polizia è scattata, e così, nel corso della mattinata, la Procura, le sedi delle forze dell’ordine, gli uffici del tribunale sono stati discretamente assediati dai cronisti. Le voci intanto rimbalzavano nei palazzi del potere con effetti a vol-
te grotteschi: verso mezzogiorno, Palazzo San Giacomo circolava come molto accreditata la notizia che era imminente l’arresto di cinque assessori comunali e di tre della Provincia per l’inchiesta sugli appalt: della videosorveglianza. Niente di vero. Ma insomma l’atmosfera era questa: da delirio. Scene già vissute alle vigilia dello scandalo “Magnanapoli”, l’inchiesta sul cosiddetto “sistema Romeo”. Allora la retata di colletti bianchi e di politici fu puntualmente anticipata dalla stampa. E stavolta è sembrato di rivivere la stesse scena. Anche perché di inchieste scottanti sui palazzi del potere ne esistono più d’una, le voci si rincorrono da tempo e molte cose, a spizzichi e bocconi, sono anche già apparse su vari organi di informazione.
La prima delle indagini scottanti è lo stralcio di “Magnanapoli” conosciuto come “sistema Mautone” e vede come principale indagato l’ex prov veditore alle opere pubbliche delle Campania Mario Mautone. Tra i diversi filoni di indagine dei pm D’Onofrio, Filippelli e Falcone anche gli appalti comunali e provinciali per la videosorveglianza e quelli gover nativi per alcune caserme. Quest’in chiesta ha avuto punti di contatti con le indagini pugliesi su Tarantin e soci, emergendo tra l’altro l’ ipotesi di un moderno sistema correttivo noi più basato sulla dazione di denaro ma di favori ed altre prestazioni ne confronti dei politici inquisiti. Tutta via, questa inchiesta non è ancor< arrivata al punto conclusivo ed ( escluso che ci siano già dei provvedimenti cautelari in procinto di essere eseguiti. È invece questione d’ore per mettere la parola fine ai tanti boatos sul coinvolgimento di Nicola Cosentino, dato per candidati certo del Pdl al posto di governatore della Campania, accusato dalla Pro cura di Napoli di rapporti con il clan dei Casalesi. I pm Giuseppe Narducci ed Alessandro Milita hanno avanzato nella primavera scorsa una richiesta di arresto per Cosentino e per un’altra decina di persone coinvolte a vario titolo nella delicata inchiesta sui rapporti tra politica, amministrazioni comunali dell’Agro aversano, imprenditori del settore rifiuti e camorra. Il fascicolo è sulla scrivania del gip Raffaele Piccirillo. Secondo i bene informati la firma sul provvedimento sarebbe imminente. Ma naturalmente nessuno può prevedere cosa deciderà il gip. A quanto trapela, già una precedente analoga richiesta di arresto per Nicola Cosentino, nell’ottobre del 2008, non fu accolta dal gip. Ad accusare il sottosegretario all’Economia (e coordinatore del Pdl in Campania) ci sono diversi pentiti di camorra, cinque quelli già rivelati un anno fa dal settimanale “L’espresso”: ma la maggior parte dei verbali risale ad oltre dieci anni fa. A questi si sarebbe ora aggiunto un sesto collaboratore di giustizia. E nel frattempogli investigatori della Procura avrebbero trovato altri riscontri. Tutto materiale che da quasi sei mesi è all’esame del gip. Bisogna comunque precisare che il giudice non può disporre l’arresto di un parlamentare: nel caso concordasse con l’ipotesi della Procura, dovrà trasmettere gli atti alla Camera dei Deputati per chiedere l’autorizzazione all’arresto. Cosentino, dal canto suo, già alle prime indiscrezioni su quest’inchiesta ha pubblicamente dichiarato di essere del tutto estraneo ad ogni affare illecito, tanto più a coinvolgimenti con la camorra, e di attendere sereno gli sviluppi della situazione convinto di uscirne a testa alta.

Condividi:
  • Print
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Technorati
  • Diggita

Sullo stesso argomento

  • Bocchino esalta Fini ma Cosentino si defila
  • E in Campania Cosentino lancia l’aliscafo della libertà
  • Cosentino: Conte si ritiri dalle elezioni
  • E con un blitz notturno Cosentino inserisce Conte Caldoro e Carfagna: «Nome impresentabile»
  • Berlusconiani-finiani, la sfida è in Campania
  • Lorenzo Diana: Cosentino, dietrofront dimissioni. “Ma ora è bruciato, rischia”
  • L’ombra della Gomorra rossa: i Casalesi e i legami a sinistra
  • ‘Ritiro dimissioni, anzi no’. Poi premier chiude caso Sullo sfondo la trattativa sulle liste in Campania
  • Cosentino ritira le dimissioni. Pd e Idv, basta balletto
  • Carfagna: «Mi dispiace per Nicola, ma la Regione conta più del suo territorio»
  • Cosentino: «Difendo la mia dignità, resto nel Pdl e non sarò ostile»
  • Carfagna sulle dimissioni di Cosentino
  • Berlusconi respinge le dimissioni di Cosentino. Landolfi e Caldoro: resti
  • Cosentino si dimette da coordinatore regionale e da sottosegretario
  • Pdl-Udc, l’intesa resiste alle tensioni

Tags: Nicola Cosentino

Questo post e' stato inserito venerdì, 6 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In primo piano, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

6 commenti a “Cosentino, pronta richiesta d’arresto”

  1. ANTONIO
    6 novembre 2009 alle 18:46

    Sono tutte falsita’,forza Nicola siamo tutti con tè.

    #3914
  2. nello
    6 novembre 2009 alle 20:13

    Siamo alle solite.Fino a ieri Nicola era una persona onesta e rispettata,oggi da probabile candidato alla presidenza della regione camorrista e delinquente,per accuse e fatti di 10 anni fa .Fiducia nell’opera dei magistrati ma ancora di più nei confronti di Nicola.Forza e non mollare.

    #3919
  3. Giuseppe Formisano
    6 novembre 2009 alle 23:24

    Il presidente Berluscono per dimostrare la sua estraneità ai fatti lo deve candidare presidente della Regione Campania, ma se ciò non avviene allora maggior ragione dimostra di essere colluso ai fatti. Giuseppe Formisano

    #3926
  4. funiculì
    7 novembre 2009 alle 00:35

    de Il Roma di chi è? Le peggiori bordate sono arrivate e arrivano proprio dal PDL.

    #3930
  5. gianluca
    7 novembre 2009 alle 11:14

    come diceva quel comico?
    “non siamo noi ad essere razzisti!
    Sono loro che sono di Casal di Principe!”

    #3959
  6. Francesco
    7 novembre 2009 alle 12:28

    La verità è che questa sinistra teme Nicola Cosentino. Non perchè sia o meno un presunto camorrista (questo lo decideranno i giudici se e quando lo riterranno), ma perchè Nicola ha già dimostrato in Campania di essere in grado di portare il PDL alla vittoria. La parola va data agli elettori e non al terrorismo mediatico contro chi oggi riveste un’alta carica istituzionale. La sinistra usi altri metodi per riaffrancarsi con i campani! Comincino con il mandare Bassolino in Africa a fare compagnia a Prodi.

    #3966
Copyright © 2010 Napoli onLine. All Rights Reserved.
Magazine Basic theme designed by c.bavota.
Powered by WordPress.
Napolionline.org, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie tutte le verifiche possibili al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare eventuali errori nell'uso di materiale riservato, scriveteci a info@napolionline.org : provvederemo all'immediata rimozione del materiale lesivo del diritto di terzi