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Cosentino: “Serve un commissario” Ganapini contestato dai balneatori

mercoledì, luglio 22, 2009

L´assessore: "Nessun caso sanitario, ma Hidrogest investa 20 milioni per i depuratori"

(di Angelo Carotenuto da la Repubblica Napoli)

Un altro commissario. «Per la bonifica del litorale domizio-flegreo». Lo chiede Nicola Cosentino, il sottosegretario all´Economia, casertano, che immagina una legge speciale per i 40 chilometri di costa che vanno da Licola al Garigliano. Serve un´intesa tra Regione e governo, e già domani si insedia un tavolo di lavoro tra istituzioni in cui va a sedersi pure la Provincia. «La trovo una provocazione utile. Ci sono problemi di bonifica tali da meritare quest´attenzione», la voce dell´assessore regionale all´ambiente Ganapini. Altro che provocazione: per Cosentino vanno «commissariati i Comuni che non si dotano di sistemi di depurazione delle acque», alla stessa stregua di quelli che non fanno raccolta differenziata. Proposte che emergono nel giorno del confronto organizzato in Provincia da Cesaro con gli operatori balneari messi in ginocchio dalla fuga dai lidi, e che si sommano all´armamentario più classico delle misure da centrodestra. «Ho chiesto un incontro a Bertolaso», dice Cesaro. «Lanciamo le ronde dei volontari del mare per controllare gli scarichi a mare», propone Cosentino.
«Siamo finiti», urlano dalla sala i rappresentanti delle 243 aziende balneari che chiedono certezze sui dati relativi all´inquinamento. Cesaro parla di allarmismi: «La fuga dal litorale non è giustificata». È Ganapini a beccarsi la contestazione di una platea disperata e affamata di soluzioni immediate. Eppure è lì per portare buone notizie. Dice: «Non esiste disastro ambientale, non esiste allarme sanitario. Bene ha fatto il sindaco di Monte di Procida a revocare il divieto di balneazione. Dal 2002 al 2008 i campioni inquinati sono dimezzati. I dati Arpac di ieri dicono che da Giugliano a Bacoli nulla è cambiato. Là dove il mare è balneabile, ci si può bagnare senza problemi». E la storia dei vermi? «Gira un´immagine, sempre la stessa. Come quando le tv mostravano sempre gli stessi cumuli di rifiuti a Melito. Secondo la stazione Dohrn, si tratta di vermi per pescare». Sarebbero esche. «Sono emersi dalla sabbia. Nessuna isteria». L´impegno della Regione: «Stiamo ripulendo le spiagge da Baia Domizia a Licola». Poi striglia la Hidrogest, società che gestisce i depuratori: «Avevamo una Maserati, ci ritroviamo una Topolino. È mancata la manutenzione. Rispettino il contratto firmato. Hanno il dovere di investire 20 milioni entro settembre e 130 entro il 2010 per dotarsi di depuratori ottimali».
La contestazione scatta quando Ganapini rifiuta l´idea del «mare come grande depuratore», e sottolinea che «a Pozzuoli ci sono decine di villette che hanno lo scarico a mare». La platea insorge: «Ci avete coperto di immondizia». Mario Morra, sindacato balneari, e Antonio Cecoro, presidente Assobalneari Campania, lanciano un appello perché le rassicurazioni di Ganapini abbiano ampia diffusione. In sala un operatore si alza e lo dice alla sua maniera: «Assesso´, questa cosa deve uscire per dentro alla televisione». Gaetano Montefusco, l´avvocato di “Costa dei sogni” che cura i ricorsi, anticipa: «Qualcuno dovrà pagare».

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Tags: depuratore di cuma, Ganapini, mare inquinato

Questo post e' stato inserito mercoledì, 22 luglio, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In evidenza, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

3 commenti a “Cosentino: “Serve un commissario” Ganapini contestato dai balneatori”

  1. Mare inquinato. Cosentino: “serve commissario” | La voce dell'Emergenza - il Blog
    22 luglio 2009 alle 19:16

    [...] Un altro commissario. «Per la bonifica del litorale domizio-flegreo». Lo chiede Nicola Cosentino, il sottosegretario all´Economia, casertano, che immagina una legge speciale per i 40 chilometri di costa che vanno da Licola al Garigliano. Serve un´intesa tra Regione e governo, e già domani si insedia un tavolo di lavoro tra istituzioni in cui va a sedersi pure la Provincia. «La trovo una provocazione utile. Ci sono problemi di bonifica tali da meritare quest´attenzione», la voce dell´assessore regionale all´ambiente Ganapini. Altro che provocazione: per Cosentino vanno «commissariati i Comuni che non si dotano di sistemi di depurazione delle acque», alla stessa stregua di quelli che non fanno raccolta differenziata. Proposte che emergono nel giorno del confronto organizzato in Provincia da Cesaro con gli operatori balneari messi in ginocchio dalla fuga dai lidi, e che si sommano all´armamentario più classico delle misure da centrodestra. «Ho chiesto un incontro a Bertolaso», dice Cesaro. «Lanciamo le ronde dei volontari del mare per controllare gli scarichi a mare», propone Cosentino. «Siamo finiti», urlano dalla sala i rappresentanti delle 243 aziende balneari che chiedono certezze sui dati relativi all´inquinamento. Cesaro parla di allarmismi: «La fuga dal litorale non è giustificata». È Ganapini a beccarsi la contestazione di una platea disperata e affamata di soluzioni immediate. Eppure è lì per portare buone notizie. Dice: «Non esiste disastro ambientale, non esiste allarme sanitario. Bene ha fatto il sindaco di Monte di Procida a revocare il divieto di balneazione. Dal 2002 al 2008 i campioni inquinati sono dimezzati. I dati Arpac di ieri dicono che da Giugliano a Bacoli nulla è cambiato. Là dove il mare è balneabile, ci si può bagnare senza problemi». E la storia dei vermi? «Gira un´immagine, sempre la stessa. Come quando le tv mostravano sempre gli stessi cumuli di rifiuti a Melito. Secondo la stazione Dohrn, si tratta di vermi per pescare». Sarebbero esche. «Sono emersi dalla sabbia. Nessuna isteria». L´impegno della Regione: «Stiamo ripulendo le spiagge da Baia Domizia a Licola». Poi striglia la Hidrogest, società che gestisce i depuratori: «Avevamo una Maserati, ci ritroviamo una Topolino. È mancata la manutenzione. Rispettino il contratto firmato. Hanno il dovere di investire 20 milioni entro settembre e 130 entro il 2010 per dotarsi di depuratori ottimali». La contestazione scatta quando Ganapini rifiuta l´idea del «mare come grande depuratore», e sottolinea che «a Pozzuoli ci sono decine di villette che hanno lo scarico a mare». La platea insorge: «Ci avete coperto di immondizia». Mario Morra, sindacato balneari, e Antonio Cecoro, presidente Assobalneari Campania, lanciano un appello perché le rassicurazioni di Ganapini abbiano ampia diffusione. In sala un operatore si alza e lo dice alla sua maniera: «Assesso´, questa cosa deve uscire per dentro alla televisione». Gaetano Montefusco, l´avvocato di “Costa dei sogni” che cura i ricorsi, anticipa: «Qualcuno dovrà pagare». (La Repubblica di Napoli, tratto da: napolionline) [...]

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