De Giovanni: «La politica ha fallito vince chi dialoga con la gente»
(di Adolfo Pappalardo da il Mattino)
Ma lei voterebbe Caldoro?
«Non mi pongo né limiti, né veli».
Il filosofo Biagio De Giovanni, ex deputato ed europarlamentare, doppia tessera dei Ds e dei Radicali (prima di stracciarle entrambe) discute senza pregiudizi della (improvvisa) apertura alla società civile e il conseguente passo indietro della politica di Pd e Pdl.
Caldoro parla di passo indietro della politica e il Pd vorrebbe un candidato della società civile. Ma cosa sta succedendo?
«Accade soprattutto a Napoli e in Campania. I politici si sentono talmente in colpa con la società civile da anticipare quello che la società civile pensa».
Ovvero?
«Che i politici si devono fare da parte. Perché in questi anni il sistema di potere ha creato una lacerazione netta tra politica e gli esterni».
Eppure ora la cerca: non le sembra contraddittorio?
«Sì, sinora non si è fatto nulla e non puoi chiedere il suo aiuto all’improvviso. Una cosa un po’ sballata, secondo me. Ma la sfiducia è cresciuta e si corre ai ripari. E che apra all’esterno anche Bassolino è esemplare».
Anche il Pdl è sulla stessa linea. A proposito cosa ne pensa di Caldoro?
«Una scelta ottima: ha esperienza, ha fatto il ministro. Ma allo stesso tempo mostra di non essere il politico di professione che nessuno vuole più vedere in giro. E se ora il centrosinistra mette un non politico perderà sicuramente».
Eppure è questa la strategia: la politica ha abdicato?
«Ancora una volta la politica vuole tenere il gioco. Non si risponde così alla richiesta di rinnovamento ma si mette in campo la persona giusta. Altrimenti l’opinione pubblica capisce che dietro c’è comunque la politica. Se la sinistra fa questa scelta, mi gioco qualsiasi cosa, perde le elezioni».
Si dibatte su Craxi e in campo viene messo un socialista. Raccoglierà preferenze tra i socialisti a sinistra?.
«È il segno che certe pregiudiziali sono cadute. Certo ci saranno spostamenti perché è difficile ragionare su un principio astratto di appartenenza. Ci saranno ambienti che diranno mai con il Pdl ma ….».
Ma?
«Penso che si muoveranno preferenze da uno schieramento all’altro: sarà interessante, post elezioni, analizzare i flussi di voto».
Eppure la società civile per anni è andata a braccetto con il potere. E ora fa finta di nulla.
«E’ I’ altra faccia della medaglia. Il potere si è mangiato interi pezzi di intellettuali. Ma, se ora la politica dice di non volere un non politico, un ossimoro se ci pensa, dimostra il fallimento di sé. Io però mi chiedo una cosa»
Dica.
«Per 17 anni un sistema di governo ha avuto un grande leader. Ma è possibile che attorno non si è formata una classe dirigente? Dopo tutto questo tempo la sinistra dovrebbe avere l’imbarazzo a scegliere tra una rosa di nomi. Perciò a Caldoro dico: la politica è stata assente e invadente, ma ora c’è possibilità di ridare alla stessa politica la capacità di comando e organizzazione che le compete».

