De Luca: con me in Campania cambierà tutto

19 febbraio 2010

(di Emiliano Fittipaldi da l’Espresso)

Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Per capire chi e Vincenzo De Luca ci si può collegare una volta a settimana a Lira Tv, un’emittente locale dalla quale il re di Salerno parla urbi et orbi alla sua comunità. Le arringhe contro «i cafoni arricchiti» del Pd e i diktat sugli «animali e le bestie che parcheggiano in divieto di sosta» sono diventati cult assoluti. Come gli attacchi violenti contro chi sporca e contro i writers, o gli auto-peana sui successi in tema di sicurezza e vivibilità della città. Il 29 marzo quello che qualcuno chiama “il dittatore”, il Chavez made in Campania, porrebbe diventare il governatore della seconda regione d’Italia. Non sarà facile, perché i sondaggi contro il campione del Popolo delle Libertà, Stefano Caldoro, Io danno perdente. Ma lui è uomo di battaglia, e dice «vincerò, nonostante il gap tra le due coalizioni sia molto pesante. Non si dimentichi che io ho mutilato la mia vita per 35 anni, sempre al servizio della povera gente. È chiaro? È questo quello che arriva ai miei concittadini. Il mio senso di sacrificio, la mia dedizione quasi religiosa verso la mia gente».
Addirittura? Di gente che non la sopporta se ne trova in quantità.
«Certo, qualche nemico acerrimo lo troverà pure. Ma non c’è nessuno che mi manca di rispetto»
Compresa Mara Carfagna?
«Compresa la Carfagna. Credo di poterlo dire».
Molti si sono scandalizzati per la sua candidatura; lei é rinviato a giudizio per reati gravi come truffa aggravata e falso.
«Sono orgoglioso di quello che ho fatto, lo rifarei mille volte. Ho solo difeso i lavoratori. Mi aspettavo una medaglia al valor civile, sinceramente. Ci sono stati nove giudici che hanno detto che non c’era niente in quelle carte».
Sarà, ma il processo è vicino. Qualche giudice pensa si tratti di cose serie.
«E’ sconvolgente. Sa che la variante urbanistica per cui sono accusato mi è stata chiesta da Cgil, Cisl e Uil e dal prefetto di Salerno? Ho rispettato tutte le procedure, che rifarei dalla prima all’ultima. Non sa se è chiaro».
Chiarissimo. Però anche suo figlio Piero é indagato. Per reati fiscali.
«Quando si arriva ad attaccare i figli, vuol dire che si è al capolinea»
Anche sua moglie é finita a processo per false dichiarazioni: avrebbe vinto un concorso alla Als senza averne i titoli. é così?
«Innanzitutto le comunico che é la mia ex moglie, siamo separati. Comunque risponderà lei alle accuse. Non le sembra che all’appello manchi solo la mia donna di servizio? Apriamo un’indagine su di lei e non se ne parla più».
Battute a parte, qualcuno dice che la vostra sembra la saga dei Mastella.
«State attenti, ora non fatemi perdere la pazienza. Solo in un paese dove prevale la barbarie si può immaginare che la mia vicenda giudiziaria sia considerata un problema. Valuteranno i cittadini-.
Ma chi glielo ha fatto fare di candidarsi?
«Ha mai sentito parlare di spirito di libertà, di battaglia per la dignità degli esseri umani? Ecco: la molla è questa. La Campania rischia di precipitare in un degrado irreversibile»
Peggio di cosi sembra impossibile.
«Voi non avete idea di quello che può diventare questa terra. Lei pensa che io non sappia quanto pesino le vicende che hanno segnato l’Immagine di questa Regione?»
Colpa della sinistra: siete voi che avete governato negli ultimi dieci anni.
«Lo schema centrosinistra-centrodestra qui e del tutto inappropriato. Lo schema vero è quello dell’”insaponamento”, della palude trasversale nella quale hanno sguazzato tutti. De Luca no!»
Sara. ma era Bassolino. del Pd, quello che governava.
infatti chi ha governato ha responsabilità gravi, quelle principali. Ma io non ho nulla da spartire con le decisioni e le scelte di questa Regione. Sono un uomo libero, che ha una sua storia precisa. La mia esperienza da sindaco è stata d’avanguardia. Sul piano della trasparenza, della concretezza amministrativa e dei risultati».
Più che al Pd lei ha detto di rifarsi a Gobetti, alla destra europea. Non è un po’ troppo per i suoi elettori?
«Era una provocazione che ho lanciato verso quelli del PdL Senso dello Stato, aiuto all’impresa, sburocratizzazione: se sono questi gli elementi caratterizzanti della destra, li rappresento più io che i miei avversari. Voi, gli ho detto, fare perdere solo tempo. Credo che i riformismi intelligenti oggi Si sovrappongono».
Bassolino è un suo nemico, da sempre. Ora che é candidato chiederà il suo appoggio e. soprattutto. i suoi voti?
«Le pare che noi facciamo le guerre che vengano descritte? Non scherziamo, non esiste. Avremo bisogno dell’aiuto di tutti. Ma sono io a metterci la faccia. Con le mie posizioni, che ho difeso da solo. Sul tema dei fondi europei, della sanità e dei rifiuti»
Ha elencato i capisaldi del potere del vicerè e lo scandalo che ha caratterizzato la crisi di un modello. Cosa farà in caso di vittoria?
«Cambiera tutto. Sui fondi europei premetto che io non ho goduto di alcun beneficio, a Salerno è arrivato il minimo indispensabile. Da governatore controllerò personalmente i soldi dei fondi. Soldi che non saranno polverizzati in mille rivoli ma concentrati in pochi grandi assi di sviluppo, quelli che creano lavoro».
La sanità era in mano agli uomini di De Mita, poi uscito dall’alleanza. A chi l’affiderà quel tesoretto?
«A me. La sanità la controllerò io»
Gestirà tutto lei?
«Si, non c’e dubbio».
A proposito di De Mita, che ora e leader campano dell’Udc, un accordo con lui è ancora possibile?
«Non lo so. lo mi rivolgo a tutti, in particolare all’elettorato cattolico democratico. Ritengo che l’Udc possa trovare sintonia più con la mia impostazione rispetto ad altre. Ma rimane fermo un punto: chi collabora con me deve accettare di voler cambiare tutto».
Se lei dovesse vincere, qualche bassoliniano lo metterà in giunta?
«Mi pare ovvio che bisogna aprire a nuove forze. Ma mi muoverò con grande rispetto per tutti, e le professionalità vere saranno valorizzate. a prescindere dagli orientamenti politici e di corrente».
E quelli che hanno maturato rendite politiche importanti?
«I parassiti a casa loro».
Bersani la sostiene.
«io non sono stato indicato da nessuno. La mia nomina è stata un parto plurigemenare, frutto della volontà popolare. Si è deciso di fare le primarie, e contro di me non si è presentato nessuno».
Di Pietro all’inizio «dell’imputato De Luca» non voleva proprio saperne. Poi è finita a tarallucci e vino. Come ha fatto a convincerlo?
«Al congresso dell’idv le cose sono andare bene, ne sono felice. Di Pietro si è posto una domanda: «Come ci si deve rapportare con chi ha una vicenda giudiziaria come quella di De Luca?». Lui ha scelto di valutare nel merito le accuse. In più, io ho dichiarato che mi difenderò nel processo, senza scappare come fa qualcun altro. E in caso di condanna, mi dimetterò».
Lei ha chiesto ai campani: «Votatemi. sennó la Campania finirà in mano ai Casalesi. Ce l’aveva con il sottosegretario Cosentino accusato di concorso esterna in associazione maliosa?
«Non ho mai citato il nome di Cosentino durante la campagna, e non lo farò. Perché rispetto tutti, fino a quando non c’è la sentenza di un giudice. Che è l’unica cosa che considero sacra. Ho detto solo che abbiamo interi pezzi di regione sotto il controllo della criminalità, e ho chiesto agli elettori di scegliere gli uomini che ritengono più adeguati»
Che ne pensa di Caldoro, il suo sfidante diretto?
«È una persona con cui ho rapporti cordiali, amichevoli. Lo rispetto. Sono pronto a un faccia a faccia. Come. dove e quando vorrà lui».
Italo Bocchino l’ha criticata a testa bassa. Ha detto che lei è un salernitano che odia Napoli, Che lei, anche nel calcio, è nemico dei fuoriclasse Lavezzi e Hamsík.
«lo credo che i napoletani alle elezioni di cinque anni fa hanno dimostrato di non gradirlo affatto, Bocchino. E se si tira in ballo il pallone, vuol dire che si è alla frutta. E se vogliamo dirla tutta. appena Bocchino ha cominciato a parlare del Napoli, la squadra ha preso tre gol dall’Udinese. Bocchino porta “seccia”, come si dice qui, è un mettimale»
Mi dica due cose che, se eletto. farà subito.
«Apriremo il più grande cantiere d’Europa per riqualificare tutta la fascia costiera. dalla Domitiana ad Amalfi passando per Bagnoli. Sarà il distretto turistico più importante al mondo».
Sono vent’anni che i politici promettono di rilanciare Bagnoli. Non ci crede più nessuno.
«Io ci riuscirò»

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One Response to De Luca: con me in Campania cambierà tutto

  1. stefano on 19 febbraio 2010 at 21:20

    quest’uomo mi piace. Ho visto qualcosa su YOUTUBE e parla da vero leader. Sono schifato dalla politica ma stavolta non avrò dubbi

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