De Luca: Piedigrotta? Meglio investire sui teatri

7 marzo 2010

Incontro con gli operatori culturali: «Sbagliato ingaggiare Elton John, serve programmazione»

(di Adolfo Pappalardo da il Mattino)

Commercianti della Pignasecca che chiedono più sicurezza e un gruppo di ciclisti «critical mass» che vogliono posti in metro per portare le proprie bici. Qualche passante chiede di riqualificare la zona di Montesanto: «Si può fare ma se ne deve parlare con il Comune di Napoli», risponde diplomatico Vincenzo De Luca, candidato governatore del Pd, passeggiando per il centro storico. Stringe mani, ascolta e rassicura tutto: «Vedrete cambierà tutto, credetemi». Poi aggiunge pure: «Non sono simpatico, ma dovete darmi una mano per non lasciare la Regione in mano a certi personaggi».. L’aspirante governatore stringe il cerchio su Napoli, «la città complessa» come l’ha messo in guardia, più volte, Antonio Bassolino. Ne è consapevole se anche ieri ai suoi interlocutori dice: «Non la grandezza o la complessità, ma il metodo di lavoro. E io ce l’ho».
Parole che ripete anche quando incontra gli operatori culturali nella sede dell’Agis di piazza del Gesù dove manderà anche qualche stoccata alla festa di Piedigrotta. «Un’eccellenza che dà lavoro a 200mila persone e haun giro d’affari da 200 milioni di euro l’arino», sintetizza il numero uno della categoria Luigi Grispello. In sala, tra gli altri, Laura Angiulli della galleria Toledo, l’attrice Rosaria De Cicco, il produttore teatrale Gianni Pinto e Igina Di Napoli, direttore del Teatro Nuovo e candidata nella lista Campania Libera («Il mondo dello
spettacolo è mortificato dal taglio di oltre il 40% al fondo ordinario della legge regionale», dice). Il produtto-
re cinematografico Angelo Curti, la gallerista e assessore casertana Paola Servillo e l’attore Arturo Cirillo, invece, mettono la loro firma per l’appello pro De Luca già sottoscritto da Massimo Ranieri, Luca De Filippo e Gigi Proietti. Dagli operatori in sala, invece, arriva la richiesta di una programmazione serie delle risorse per poter organizzare gli eventi. E anche qui qualche frecciatina al suo predecessore. «La mancanza di programmazione è il segno del caos di questa città e della Regione». Poi aggiunge: «Dobbiamo distribuire meglio i finanziamenti, valutare i contenuti di qualità e fare trasparenza sugli atti e sulle assegnazione dei contributi, senza minare la vostra autonomia. Serve soprattutto oggettività per evitare che voi rimaniate in balia dell’assessore di turno e si sponsorizzino poi manifestazioni che non hanno meriti» Poi sulla festa di Piedigrotta. «Ogni territorio hala sua autonomia – premette – ma se dovessi fare la conclusione della Piedigrotta con Elton John, non so, mi sembra un po’ incongruo, bizzarro, stravagante. Meglio sarebbe – dice tra gli applausi – investire dei soldi in un progetto duraturo che coinvolga ragazzi del centro storico o di Scampia. Anche un milione di euro, purché non si brucino per qualcosa che dura 2 giorni».

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