De Mita: De Luca digrigna solo i denti. In lui l’aggressività dell’impotente
”L’uomo di Salerno arruola i dipendenti delle societa’ pubbliche per farsi la claque”, ha poi aggiunto De Mita lanciando un altro affondo nei confronti del candidato del centrosinistra. Ma grave, per l’ex presidente del Consiglio ”e’ ipotizzare che i problemi della Campania siano i lavori pubblici e gli imprenditori. E lui ha grande esperienza nel raccordo lavori pubblici e imprenditori e pochissima esperienza con il rispetto della dignita’ delle persone. Lui parla di sanita’ – ha proseguito De Mita – e secondo me andrebbe ricoverato quando dice che comanda lui. L’insulto a tutti i primari non mi pare una cosa giusta: si facciano nomi e cognomi per dire chi va e chi non va”.
“De Luca parla spesso di sanita’, io gli consiglio di ricoverarsi” – ha aggiunto De Mita – “Parla spesso di Sanita’ e senza nessuna cultura di governo, lui che ha imposto la moglie che non aveva titoli ad un concorso pubblico di una Asl. Il Sindaco di Salerno, che si e’ affidato ad un suggeritore che ha cultura leninista, sfugge dai problemi e dai contenuti, in lui vedo in questi giorni l´aggressivita’ dell´impotente”.



La faccia politica maschile della Iervolino; un uomo anziano che ha perso il bene maggiore della sua età : la saggezza e la dignità.
Egregio Sig. norberto gallo volevo sapere semplicemente cosa pensa della mia osservazione che non mi porterà a votare o semplicemente a fare un voto di protesta, vedendo sul Vs. sito l’intervento dell’onorevole Nicola Cosentino quest’ultimo giustamente faceva notare che al fianco di De Luca era presente Bassolino cioè il passato dei disastri in Campania, ma la domanda che pongo a Lei è semplicemente questa, la Campania è stata distrutta da tre personaggi Bassolino, De Mita e Mastella, l’Onorevole Cosentino dimentica che due dei tre malefattori della gestione in Campania sono passati nel suo schieramento di cui in particolar modo De Mita che aveva come sua quota di spartizione delle poltrone la sanità vedi Montemarano persona sua, oggi in tutti i comizi del centro destra viene fatto presente la mala gestione della Sanità in Campania, dimenticando che quest’ultima è stata gestita da un uomo che oggi fa parte del suo schieramento, per questo credo che non cambierà nulla nel dopo Bassolino, per questo è meglio stare a casa senza andare a votare, che ne pensa?
Gentile sig. Sergio, lei coglie una delle contraddizioni più palesi di questa campagna elettorale nella quale sembra che il più pulito abbia la rogna.
Di fatto le cose che lei dice sono lampanti: il centrosinistra ha governato con De Mita e mastella, il centrodestra si appresta a farlo con De Mita e Mastella. Certo, il timone in questi anni era saldamente nelle mani di Bassolino, il che può far sperare che cambiando gli uomini al comando possa cambiare la musica. Del resto De Mita è stato corteggiato fino all’ultimo dal Pd napoletano per sostenere De Luca, per cui oggi non può certo dire che lo ha messo alla porta per cambiare qualcosa.
Sul voto non ho ancora deciso. Con queste premesse le confesso che stare a casa mi pare il minore dei mali possibili: in dubis abstine dicevano i latini. Magari avevano ragione.
Stare a casa certamente affascina anche me. Però continuo a sperare che vinca il centrodestra perchè se non cambia tutto il contorno dei sessanta consiglieri le cose non certamente non possono cambiare.
Amo molto la politica, del resto quelli che leggono e partecipano a questo blog (Dio abbia in gloria chi lo anima e preserva) sono afflitti dallo stesso “male”.
Confesso di essere atterrito dall’idea che tanta passione, tante parole, tanto “amore” possano condurre all’astensione.
Non ne contesto la legittimità, ci mancherebbe, e ho troppa stima di Norberto per credere che sia una cosa superficiale. Certamente fa male a lui, come a tanti, non trovare qualcuno o qualcosa in cui cedere. Vorrei però che tutti ci ricordassimo che fare le scelte è un atto di responsabilità verso noi stessi e verso chi con noi vive in queste lande, ahimè, desolate.
A me, personalmente, l’idea di vedere la regione in mano a Cosentino, Conte, Cesaro, De Mita, Mastealla, Martusciello, Leonardo, Carfagna mi fa letteralmente morire dentro.
Io ho fatto da mesi la mia scelta e la sostengo e trovo, francamente, assurdo continuare a parlare di Bassolino come il vero obbiettivo di un “voto contro”.
Bassolino è finito politicamnte 30 giorni fa, credo lo sappia anche lui.
L’unico mdo per telo in vita è parlare del passato infame che abbiamo, per colpa di tantissimi e lui in primis, vissuto.
Vorrei vedere più futuro nelle scelte elettorali, più progetti criticati e non solo il livore contro Bassolino, che so lo merita tutto, ma che non ha niente a che vedere con il mio e con il nostro futuro.
Sempre, cne grande e chiara stima per Norberto, che leggo sempre con attenzione.
Pier
Chi ha seguito le vicende politiche dell’ultimo decennio non può non sapere che le critiche più sferzanti e le lotte più dure rispetto alla gestione della sanità e dei rifiuti in Campania le ha fatte proprio De Luca. Tutti sanno anche che, in Regione Campania, la gestione della sanità è sempre stata monopolio di De Mita mentre quella dei rifiuti è stata appannaggio di Mastella (tramite l’assessore Nocera). Entrambi gli artefici dello sfascio della sanità e dell’ambiente oggi sostengono il centro-destra e il suo candidato, che, è evidente, difficilmente riuscirà a competere con “vecchie volpi” di quel calibro. E’ vero che alcuni settori del PD avrebbero preferito tentare un accordo con l’UDC alle elezioni regionali ma questa soluzione non è stata raggiunta proprio per l’incompatibilità e il veto che De Luca ha posto rispetto a personaggi come De Mita e Mastella.
De Luca, lo sanno tutti, è un politico anomalo, decisamente autonomo dal suo stesso partito, come dimostra l’esperienza di Salerno, dove è stato eletto e governa con una lista civica. A Salerno ha dimostrato di saper fare e i suoi concittadini lo adorano per la trasformazione urbanistica e la qualità della vita che è stato in grado di garantire. Io un’occasione per dimostrare che, anche in Regione Campania, è possibile cambiare tutto gliela darei.
Piuttosto che stare a casa, perché non dare una possibilità al MoVimento 5 stelle? Di certo non andranno lì a far danni.
Io penso che bisognerebbe premiare a sinistra la scelta coraggiosa di Ferrero di sganciarsi dal centro-sinistra a volte del malaffare campano correndo da solo…Io credo che il coraggio vada sostenuto.