Di Pietro e De Magistris «De Luca e Cascetta? Noi diciamo no»
(di Alessandro Chetta da il Corriere del Mezzogiorno)
Italia dei Valori: lavori in corso in vista delle regionali campane. Da Novara, dove ieri ha inaugurato una sede del partito, Tonino Di Pietro guarda a Sud e batte un colpo: «Le alleanze? In Calabria saremo in corsa con il presidente degli industriali, un imprenditore minacciato che si è rifiutato di pagare il pizzo; in Campania invece — focalizza — saremo alternativi a un Pd che propone un rinviato a giudizio come Vincenzo De Luca o un compromesso nella gestione Bassolino come Ennio Cascetta».
Risponde, più o meno sulla stessa lunghezza d’onda, l’eurodeputato Luigi de Magistris, ieri a Napoli per un convegno. «Se il Pd non sarà capace di dare un segnale di discontinuità forte — spiega al Corriere del Mezzogiorno l’ex magistrato — indicando un nome nuovo e diverso da quelli in campo, credo sia auspicabile intraprendere una strada diversa. Penso ad un accordo tra quelle forze del centrosinistra che più spingono per un rinnovamento radicale, visto il fallimento dell’attuale classe dirigente campana».
Forze del centrosinistra in Campania alternative al Pd: l’elenco (sommario) è presto fatto: federazione della sinistra radicale, i vendoliani, la stessa Italia dei valori. E poi, alternativa all’alternativa, c’è il movimento 5 stelle di Beppe Grillo, ufficialmente in campo da sabato scorso per le regionali con tanto di candidato a governatore, Roberto Fico. La sorpresa potrebbe venire dalla fazione «grillina». De Magistris pensa ad alta voce: se l’elettorato nostro e il popolo della Rete che orbita sulle posizioni del comico-blogger genovese è molto simile, perché confondere, disperdere voti? «Si può pensare ad un progetto comune — specifica infatti l’europarlamentare — tra Idv, sinistra plurale e gli stessi meetup», ovvero la comunità virtuale a 5 stelle. «Dico di più: un accordo per appoggiare la candidatura di Roberto Fico nella corsa alle regionali». Fermo restando che «no, io non mi candido. Il mio impegho è a Strasburgo».
Il dialogo con il 35enne Fico è da tempo serrato. Giusto ieri l’ex pm di «Why not?» ha organizzato insieme al candidato grillino una convention dedicata ad internet al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare (non proprio uno scantinato) dal titolo «Chi ha paura della Rete?».


<>. Inverosimile. Il popolo del web, naturalmente, rappresenta parte minima del corpo elettorale: Idv e Sinistra sarebbero alla frutta…con tutto il rispetto per Fico
Sembra una negoziazione pre elettorale! perchè l’IDV non dice ai suoi elettori cosa ritiene che il futuro presidente della regione debba fare? da un partito che vuole essere nuovo ci si aspetta o un suo candidato (vedi grillo e movimento a 5 stelle) o un programma di obiettivi da raggiungere, e non dei veti; ma de magistris che Campania vuole costruire? o pensa solo a quanti assessorati riesce a strappare al PD? forse l’IDV riesce a conretizzarsi come partito sono in una formula anti: anti berlusconi, anti dalema, anti bassolino, anti-patico! e poi basta con questa sciocchezza del popolo della rete! i cittadini sono sempre gli stessi: leggono il giornale, vedono la TV, vanno al bar, al cinema, navigano su internet, si informano contemporaneamente in molti modi e non sono distinti in “popoli”!
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Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno) è quel politico di professione, capo di un vero e proprio comitato d’affari, che, attingendo fondi dall’Unione Europea, è riuscito a gabellare all’Italia intera una fermata di treno per “ metropolitana“, e ha fatto sparire i rifiuti dalle strade solo perchè ordina ai cittadini di tenerli chiusi in casa. Oggi aspira a diventare Governatore della Campania, sulla base di un programma fac-simile di quello impiegato per gestire il comune di Salerno. Se la gente non ha abbastanza dignità per mettere quest’individuo di fronte alle sue responsabilità – e non sono poche – , speriamo che intervenga la magistratura a far luce sul suo frenetico attivismo.
La dissenteria del copia e incolla.