Dissesto idrogeologico e densità abitativa: no a nuovi impianti

13 dicembre 2009

(di Walter Ganapini da il Corriere del Mezzogiorno)

Walter Ganapini

Walter Ganapini

Il 23 settembre scorso , nell’inserto «Energy in the Americas» del Financial Times , Ed Crooks spiegava come «…l’ampiamente conclamato revival nucleare avesse fallito nel materializzarsi», commentando i proclami di Bush circa la realizzazione di almeno 20 nuove centrali nel corso del suo ottennato: dieci anni dopo negli Usa è in costruzione, ancora, solo un nuovo reattore, il Tvawatts Bar unit2.
Crooks spiega come Tva sia una compagnia di proprietà pub­blica, federale, sottolineando che invece «…per le compagnie private gli economics dell’ener­gia nucleare son divenuti viep­più unattractive e, senza garan­zie finanziarie pubbliche, addirit­tura prohibitive ». Crooks non fa che riprendere uno studio di Gol­dman Sachs di fine 2007 che, pur premettendo come la mer­chant bank fosse a favore del nu­cleare ,comunque riteneva inaffi­dabile qualunque investimento privato in tale settore.

La controprova di tale stato di cose si ha in Europa , dove l’uni­co reattore in costruzione, fran­co- finlandese, ha visto più che raddoppiate le previsioni su tem­pi e costi della realizzazione, an­cor oggi incompiuta, ciò che for­se ha aiutato Angela Merkel a di­chiarare, poche settimane fa, che la Germania «non intende impiantare alcuna nuova centra­le nucleare , al più proponendo­si di rendere più efficienti le po­che già in esercizio». Ciò che ren­de del tutto incredibile l’afflato nucleare del sanremese Scajola è perciò l’orientamento del merca­to, non l’ideologia antinucleare, soprattutto in un Paese con i con­ti pubblici attuali dell’Italia .

Alla base delle valutazioni eco­nomiche sfavorevoli, ancora una volta, stanno considerazioni cruciali circa la complessità del­la tecnologia, il nodo del destino delle scorie, l’esiguità delle risor­se uranifere a scala mondo .

Ciò che certo si deve fare è im­pegnarsi nel settore della sicurez­za nucleare , nel quale l’Italia ec­celleva , ed in quello della ricer­ca di innovazioni per nuove ge­nerazioni di reattori . Le vere priorità in tema di energia sono la efficienza degli usi finali elet­trici e termici ed il ricorso alle fonti rinnovabili, base della Gre­en Economy del Presidente Oba­ma e chiave di uno sviluppo so­stenibile capace di creare lavoro. Che poi qualche Stranamore no­strano possa immaginare di col­locare, per quanto improbabil­mente, centrali nucleari in Cam­pania è farsesco e tragico al con­tempo, stanti gravità del disse­sto idrogeologico e densità inse­diativa che caratterizzano il no­stro territorio. Per stare alle cose serie, la Regione vorrebbe capire meglio cosa si intenda invece fa­re del decommissioning, e con quali costi , della centrale del Ga­rigliano » .

Condividi:
  • Print
  • email
  • RSS
  • Facebook
  • Technorati
  • Diggita

Tags: ,

Comments are closed.

PODCAST

Link Sponsorizzati

Napolionline.org, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie tutte le verifiche possibili al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare eventuali errori nell'uso di materiale riservato, scriveteci a info@napolionline.org : provvederemo all'immediata rimozione del materiale lesivo del diritto di terzi