E pensarci prima?
(di Marco Travaglio da il Fatto Quotidiano)
Inutile nascondersi dietro un dito. L’ovazione che ha salutato una vecchia volpe come Enzo De Luca al congresso dell’Idv rappresenta una sconfitta per Antonio Di Pietro e soprattutto per il suo tentativo di portare un minimo di pulizia nella politica italiana.
L’impegno strappato a De Luca di dimettersi, se fosse eletto governatore della Campania e poi condannato (in primo grado, sottintende Di Pietro; in Cassazione, cioè fra vent’anni, sottintende De Luca), non è che una foglia di fico. Soltanto le forme, in questa brutta storia, sono state rispettate: Di Pietro ha rimesso al congresso la decisione se appoggiare o meno il candidato impresentabile del Pd e il congresso ha deciso, addirittura per acclamazione, di sì. L’ex pm del resto era stretto nell’angolo dalle circostanze, che non gli lasciavano alternative: o rinunciare a presentare la lista in Campania, o associarsi al Pd cioè a De Luca.
Candidati spendibili non ne ha trovati, anche perché ha cominciato a cercarli troppo tardi, quando ha scoperto che la minestra che passava il convento era ancor più indigesta di quanto mente umana potesse immaginare: un candidato due volte rinviato a giudizio per reati gravissimi (concussione, associazione per delinquere, falso e truffa) al posto di un altro, Bassolino, che di rinvii a giudizio ne ha solo uno. A quel punto non restava che una candidatura di bandiera, quella di De Magistris, che però ha mancato di coraggio, temendo gli attacchi per una “fuga da Bruxelles” pochi mesi dopo l’elezione, e si è reso indisponibile. Ciò che tutti fanno da sempre, fatto da lui, non sarebbe stato perdonato. E altri candidati seri era difficile trovarne all’ultimo momento, anche perché chi corre alla carica di governatore, se perde, non diventa nemmeno consigliere regionale. Fin qui le questioni formali. Quella sostanziale è che ora Di Pietro è costretto a sostenere un signore che, per le regole da lui stesso imposte anzitutto a se stesso, è incandidabile: nel 1996 l’ex pm, sul quale pendevano soltanto alcune richieste di rinvio a giudizio della Procura di Brescia (poi regolarmente respinte da vari gip), restò in disparte e rinunciò a presentare una sua lista nel momento di massima popolarità . Come e perché si è arrivati a questo punto? Anzitutto a causa della spregiudicatezza del Pd che, violando il proprio statuto, ha fatto in modo di evitare le primarie per scegliere l’aspirante governatore e, violando il proprio codice etico, ha mandato avanti un pluri-imputato. Ma anche a causa dell’improvvisazione un po’ rinunciataria con cui Di Pietro ha affrontato le regionali, dichiarando preventivamente che avrebbe appoggiato qualunque candidato targato Pd, purchè glielo comunicassero entro la data delle elezioni. Forse non prevedeva che Bersani & C. avrebbero osato tanto. Errore: da questi signori bisogna sempre attendersi il peggio. Dunque occorreva predisporre per tempo un piano B, interpellando la società civile campana, se ancora ne esiste una, per far emergere una soluzione alternativa. Ma pensando in grande, anche al punto di proporre un candidato indipendente alle altre forze del centrosinistra. Di Pietro non l’ha fatto e si è consegnato al consueto ricatto: o inghiotti il rospo De Luca, o consegni la Campania al Pdl dei Cosentino e dei Cesaro, ben nascosti dietro il faccino al Plasmon del craxiano Caldoro. Naturalmente l’eventuale sconfitta non sarebbe dipesa dal venir meno dell’Idv, ma dalle scelte sciagurate del Pd che in tre anni di scandali non ha costretto alle dimissioni né Bassolino né l’altrettanto impresentabile signora Mastella (che, non dimentichiamolo, è presidente del Consiglio regionale in quota centrosinistra) e ora si presenta pure con la faccia di De Luca. Ma la solita disinformatija di regime avrebbe impiegato poco ad addossare al “traditore” Tonino le colpe altrui. Bisognava pensarci prima, appunto. Ora è tardi per le lacrime di coccodrillo. Ma oggi gli italiani che sognano una politica pulita sono un po’ meno di ieri.


Oramai mi è proprio difficile leggere Travaglio.Il suo spessore di analisi politica è ampio come quello di un codice binario:assolto colpevole.
Per lui il problema è che il candidato DeLuca ha due rinvii a giudizio e Bassolino uno solo….mha io, umilmente,pensavo che Bassolino sia nei guai per la sua storia politica ( di cui i rinvii a giudizio,che non sono condanne per il nostro Stato di Diritto, sono una delle varie conseguenze e sono ancora da verificare) e DeLuca sia sull’altare per gli stessi ragionamenti ma di segno opposto.
Evidentemente sono “uno della casta” e non me ne rendo conto.
“Anzitutto a causa della spregiudicatezza del Pd che, violando il proprio statuto, ha fatto in modo di evitare le primarie per scegliere l’aspirante governatore e, violando il proprio codice etico, ha mandato avanti un pluri-imputato”
Questo, poi, è proprio falso
1)il PD campano ha indetto le primarie ma solo DeLuca ha presentanto le firme e moduli compilati quindi le ha vinte di ufficio. L’IDV locale ha sempre posto veti su queste primarie
2)Il Codice Etico vieta le candidature ai condannati, i rinviati a giudizio non sono ancora condannati (ma è tipico di travaglio considerare le due cose come sinonimi)
@ EFFI.GI
associazione per delinquere, concussione, falso e truffa non le ha inventate Travaglio, e poi non saranno condanne definitive ma pur sempre rinvii a giudizio..non propiamente un buon ingresso in campagna elettorale dopo aver parlato di Cosentino….
se continuiamo a scegliere il male minore finiamo per diventare malati cronici destinati ad essere terminali!!!
passo per caso in questo blog dove mi ha mandato google per leggere l’articolo di marco e trovo due commenti che invece di scandalizzarsi per la scelta dell’imputato de luca candidato in una regione che ,sia detto senza offesa, fa del malaffare e della malapolitica la sua ragion d’essere , spaccano il capello in 4 perchè il codice etico dioce un’altra cosa, e l’imputazione non è una condanna,ecc,ecc.
evidentemente queste cose non vi danno molto fastidio,forse ci siete abituati. io dico che dopo bassolino,sul quale berlusconi fa campagna elettorale da 2 anni ci voleva una scelta netta che il pd-l non è in grado di fare.noi in veneto purtroppo ci beccheremo zaia e questo mi fa stare male al solo pensiero, ma voi in canmpania non ve avete mai abbastanza di ladri e mafiosi.
saluti
E invece io condivido il ragionamento di Travaglio, proprio per la sua sostanza politica. De Luca non rappresenta una convincente discontinuitĂ rispetto all’era Bassoliniana-Jervoliniana, sia sul piano della moralitĂ personale che su quello programmatico. La verità è che hanno ancora una volta prevalso le becere ragioni del Pd meridionale e le speranze di un cambiamento reale sono ancora una volta deluse.
(hanno prevalso)
complimenti al wm, questo blog vedo sta diventando sempre piĂą popolare, sempre di piĂą intercettato casualmente da tutta italia….bravi
@effe.gi condivido con te l’iscrizione d’ufficio alla casta
Rispondo punto per punto: il motivo? se devo essere considerato uno della Casta , che almeno si capisca il perchè !
@Antonio: ” e poi non saranno condanne definitive ma pur sempre rinvii a giudizio..non propiamente un buon ingresso in campagna elettorale dopo aver parlato di Cosentino…”
Due precisazione
1)Aver accomunato il rinvio a giudizio alla condanna, nella cultura popolare, è un problema di cui sentiamo e sentiremo sempre di piĂą i difetti, è la colpa è di molti tra cui il Travaglio Nazionale. L’accusa nel processo penale è come quella nel processo civile: di parte. E se un giudice a fine del processo, sentite le difese e fatto il dibattimento,non dĂ ragione all’accusa..bhe si trattava di frottole.La costituzione ci dice che fino a che il giudice non si pronuncia si è onesti fino a prova contraria: detto in altri termini fino a prova contraria è sempre il PM ad avere la strada in salita.
2)E’ assolutamene legittimo quindi che un partito possa voler candidare un rinviato a giudizio o un indagato se crede di avere fondate basi per pensare che non abbia fatto nulla: si prende i pro e i contro di lanciare questi dadi.
3)Sul problema Cosentino sono d’accordo con te e ti dirò: la sinistra da sempre in affanno cultural-politicamente usa, da parecchio, lo spauracchio delle fedine penali come ennesima “auto celebrazione morale ed etica” perchè non ha sviluppato altri temi su cui fare la differenza rispetto alle destre. E’ così dai tempi dello “scellerato” Berlinguer…..se non si cambia questa mentalitĂ , nessuno ci porterĂ al Governo
@ Giovanni: Mi piace il tocco di razzismo nell’ultima frase che hai scritto. Credo che tutto sommato ve lo meritate Zaia! Buon McItaly a tutti voi..
..da giorni su questo blog si discetta dei dipietristi e di De Luca…
I piĂą attenti avranno notato che la conclusione era scontata e prevista dai piĂą assidui.
Non c’era motivo per non appoggiare De Luca, il vero killer di Bassolino e delle sue “pratiche”.
Uno che ha ben amministrato a Salerno, non ha visto un chilo di immondizia in strada, ha percenltuli per la differenziata da comune bergamasco, ha rivitalizzato la cittĂ e ne fatto un esempio di buon govero. L’unico che può impedire a Cosentino di mettere le mani sulla regione.
I reati ipotizzati, poi, non sono mai andati a toccare la sfera “morale”, visto che nessuno, nemmeno le indagini, ipotizzano un suo arricchimento personale.
Le famose alternative, poi, non c’erano, tant’è vero che nessuno si è presentanto alle primarie oltre De Luca(De Magistris e DI Pietro inclusi).
Il resto sono chiacchiere. Io me ne magerrò un paio a pranzo (a Napoli chiacchiere=frappe)il resto le lascio a che ne voglia.
Pier
Passavo per caso in questo blog dove mi ha mandato Google per leggere i commenti sulla campagna elettorale e cosa trovo?Trovo un veneto che fa la ricerca su Google per leggere i commenti di tale Marco.Noi, della Alta Val Venosta, le persone cosi non le mandiamo sui blog, ma direttamete affanculo.SarĂ che noi montanari ci sentiamo piĂą in alto dei veneti?Boh.Non lo so.Adesso chiedo a Google.
grande beau!!!!!!! se non ci fosse, dovremmo inventarlo (e non sarebbe facile)
@Beau:
..è l’aria…
E’ solo questione di tempo…anche Travaglio finirĂ sulla ghigliottina. Sanjust ricorda e insegna!
No.Nessuna ghigliottina per nessuno.Beh..per nessuno, nessuno no…Come porti i capelli, Carmine?E importante saperlo se eventualmente si dovesse chiamare il barbiere…..
De Luca è il meno peggio. rendiamoci conto che c’è un disastro non solo ambientale, ma politico e civile in campania…De Luca imputato? ma x cosa x aver rubato o x aver chiesto qlks x sè? se fosse così 15 anni da sindaco di salerno avrebbe beccato giĂ qlk condanna…I processi si devono fare, ma nn sommari…
Io ero li ed ho occhi per guardare e orecchie per sentire. Sinceramente. E’ stato accolto con freddezza e sospetto dalla platea. Venti minuti dopo nessuno aveva piĂą dubbi sulla sua candidatura. Ha dimostrato di essere un candidato onesto, capace e concreto. Ritengo che Caldoro e tutto il centrodestra debbano cominciare a preoccuparsi. Una grande lezione di democrazia da parte di Di Pietro che ha voluto che a scegliere fossero i circa quattromila delegati. Poi ognuno può pensare e dire quello che vuole. Caro Marco, ma veramente pensi che in politica o nella societĂ civile si possa trovare una “Madre Teresa di Calcutta”? Ma veramente pensi che un rettore di una UniversitĂ possa fare il Presidente della Regione? Ma non credi che chi ha governato bene una cittĂ ed ha il consenso del popolo che ha amministrato abbia il diritto di partecipare ad una competizione elettorale? Ma sai quanti ladri ci sono anche attorno a te ed hanno la fedina penale pulita solo perchè non li hanno mai beccati? Ma anche tu, nell’ambito della tua attivitĂ , sei stato accusato di tante cose ma nonostante questo nessuno ha mai chiesto di sospenderti dal tuo ruolo di commentatore politico fin quando non saresti stato assolto. Le accuse, soprattutto quelle rivolte a De Luca, non sono condanne. Avete, tu e i tuoi amici, l’intelligenza per capire che se la Regione Campania va al centrodestra è finita!!
è finita cosa? la gestione del centrosinistra e del suo apparato? e anoi cosa dovrebbe fregare se rimangono a casa un po’ di politici che hanno dimostrato di farsi i fatti loro? se poi intendi dare credito all’idea che i casalesi governerebbero con caldoro, mi fai la cortesia di spiegarmi cosa hanno fatto in questi anni che ha governato bassolino ed il centrosinistra? e ancora, a salerno con de luca la camorra non esiste piĂą, i suoi affari sono stati tenuti lontano dall’amministrazione o il nostro ci ha convissuto? ora basta prendere per i fondelli le persone per bene
Marco se vivessi in Campania capiresti che forse solo De Luca può riaccendere un filo di speranza e di dinamismo in una regione che è una palude di morti viventi o morti ammazzati. La prossima volta pensaci tu a consigliare un candidato. Per ora a noi poveri disgraziati, semplici cittadini che paghiamo la Tarsu piĂą alta d’Italia pur vivendo in un immondezzaio, che non abbiamo servizi, la speranza De Luca ci serve per sopravvivere. Mica vorrai che votiamo Caldoro o che ci impicchiamo?
Caro Travaglio non faccia il Giustizialista anche lei. Uno dei principi cardine della nostra Costituzione è la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva. L’on De Luca è una persona per bene che avuto coraggio nell’amministrare, ciò ha portato all’apertura di alcune inchieste della magistratura che non hanno sortito ancora nessuna condanna. Non ci vedo nulla di male nella candidatura di un uomo che ha avuto le palle nel governare una cittĂ . Ma lei è mai stato a Salerno? le consiglio di visitarla insieme ad altre cittĂ meridionali per un confronto.
in merito alle vicende giudiziarie di De Luca, c’è dire che non è ancora stata fatta grande chiarezza su molteplici aspetti, prima di tutto il supersindaco una bella condanna l’ha avuta per il caso della discarica abusiva di Ostaglio (pena prescritta), i rinvii a giudizio che gravano su di lui non sono noccioline ma toccano argomenti molto gravi che non dicono niente di nuovo, De Luca non è affatto differente da Bassolino!
Devo dire che sono molto sorpreso dal tono dei commenti. Per carità Travaglio è il solito estremista ma le risposte al commento di Giovanni sono da paese del terzo mondo.
Anche in questo si vede la differenza fra nord è sud e perfino dal centro. A Bologna Delbono si è dovuto dimettere perchĂ© la sua segreteria gli ha corrisposto per sbaglio una indennitĂ da 400 euro in dieci anni di giunta regionale. A Roma Marrazzo si è dovuto dimettere essendo vittima (e non accusato) di un ricatto… a Napoli invece se un pluriaccusato si candida ecco tutti a sostenerlo perchĂ© vincere è piĂą importante che essere onesti… in bocca al lupo… cari amici se non capite che nessun buon governo può esistere senza trasparenza e onestĂ allora il sud non ha proprio nessuna speranza….
De Luca non è solo un personaggio con risvolti ambigui, anche dal punto di vista giudiziario (chi si candida non deve essere soltanto incensurato, specie in regioni come la nostra e specie dopo il governo Bassolino)
De Luca è un uomo di destra. Un uomo d’ordine a cui va senz’altro riconosciuta una certa bravura nell’amministrare, ma che non è portatore di alcun valore riconducibile alla cultura, alla storia, alla sensibilitĂ della sinistra, sia pure centrista. Mi chiedo però se questa cultura e questi valori siano ancora presenti, sia pure in dosi omeopatiche, nel calderone centro-sinistro. La candidatura di De Luca risponde ad esigenze tattiche e di equilibrio politico tutte interne all’apparato-partito. Anche nel PD non si è trovato nulla di meglio. Peccato. E’ poi un triste segno dei tempi, leggere tanti commenti astiosi contro i “moralismi” di chi vorrebbe una politica pulita. Io non mi sento “giustizialista”, ma preferirei non essere costretto a scegliere un inquisito pure di destra per non mandare al governo un clone berlusconiano.
Caro Marco ti seguo da sempre,ho avuto per te grande stima,ma in questo momento sento una profonda delusione.Vorrei sapere se sei mai stato ospite a Salerno.Parli di De Luca come di un delinquente,lo sai che a Salerno e’ amato da tutti per la sua determinazione,per la sua rettidutine morale,per la sua voglia di fare,per aver cambiato una citta’meridionale.Spero che ti ravvedi e che anche tu faccia il tifo per Vincenzo De Luca che e’la nostra sola speranza,la speranza di tutti gli uomini e donne liberi della CAMPANIA
INVECE DI DIRE QUESTE COSE AIUTACI A FAR VINCERE VINCENZO DE LUCA,LA CAMPANIA HA BISOGNO DI UN UOMO COME LUI E’ LA NOSTRA UNICA SPERANZA.DICHIARANDO QUESTE COSE AIUTI I VARI CALDORO,COSENTINO E I CASALESI.NOI VOGLIAMO UNA CAMPANIA LIBERA
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QUESTO COMMENTO E’ DELLO STESSO AUTORE DEL PRECEDENTE.
I PROSSIMI COMMENTI POSTATI CON NICK DIVERSI VERRANNO CANCELLATI
IL WEBMASTER
@Dario
Questa è l’offerta politica.O si vota contro o si vota a favore.O ci si astiene.Come si vuole.
@ Ergo Sum
Noi della Alta Val Venosta siamo un pò rotti di essere presi per i fondelli dai sedicenti vagabondi del web.Che fanno i furbi e capitano qui per caso del “veneto” a cercare un commento di una persona che non conoscono.E’ probabile che ora se digita “Marco” su google, Giovanni si ritrova “vaffanculo!”.Destinazione dove certamente bisogna mandare
i professorini che fanno i predicozzi con il ditino alzato come te.I predicozzi falli allo specchio con il ditino dove sai.
Questo “terzo mondo” è forse stanco della tua, vostra, “supposta” (Si si, come il ditino dove sai..) supponente e ipocrita superioritĂ morale.
Le dimissioni nei paesi civili sono un atto volontario e individuale.Spetta alla persona offrirle in base alla propria coscienza e sensibilitĂ .Questo vale per Cosentino che per De Luca. Non si capisce perchè nel primo caso è stato messo in lista e nel secondo perchè nessuno ha chiesto le dimissioni da sindaco.Solo ora vi accorgete delle inchieste e dei giudizi a loro carico.Prima dov’eravate? A misurare le banane per quando il ditino diventa stanco e perde la forza “supponente”?
Ancora oggi noto in Val Brembana non è ancora arrivato il telegrafo che ti, che vi, informi che saranno i campani a decidere.In un modo o in un altro.Ma spetta a loro.Voi ,intanto, visto il freddo che fa, tenetevi il ditino in caldo.
…quella di De Magistris, che però ha mancato di coraggio, temendo gli attacchi per una “fuga da Bruxelles” pochi mesi dopo l’elezione, e si è reso indisponibile. Ciò che tutti fanno da sempre, fatto da lui, non sarebbe stato perdonato….
Ha ribaltato il senso della cosa a favore di De Magistris.I simpatizzanti dell’IDV l’avrebbero apprezzato di piĂą se si fosse dimesso per incarnare il simbolo (perdente) della battaglia civica e morale campana, non trovate? De Magistris l’unica cosa che vuole incarnare è il simbolo della poltrona speculando sulla rendita del puro e duro ad ogni (beh quasi) costo.
De Magistris penso che per coerenza e rispetto di chi l’ha votato nel parlamento europeo ha rimbalzato la candidatura a queste politiche… Tenendo conto che oltretutto non è che sia a strasburgo a fare i nodi al fazzoletto, si impegna a evitare le frammentazioni dei finanziamenti europeri all’Italia che è una delle chiavi di svolta per elimare corruzione e giochini di potere delle classi dirigenti… Per quanto riguarda Travaglio appoggio il suo pensiero, il suo compito è riportare il fatto, ( le sentenze ai giudici) le altre cose fuori dal fatto sono opinioni opinabili percui; Forza Campania sempre e comunque. Un milanese
caro effeg.gi
@ Giovanni: Mi piace il tocco di razzismo nell’ultima frase che hai scritto. Credo che tutto sommato ve lo meritate Zaia! Buon McItaly a tutti voi..
certamente in veneto c’è molto razzismo e buona parte di qusto è colpa della lega ,che per quanto mi riguarda rappresenta il peggio del peggio che esiste in italia.
il mio ragionamento però lo ribadisco. fare i puntigliosi sul fatto se de luca deve dimettersi prima dopo ,durante o mai, quando il vero scandalo è la candidatura di un uomo inquisito in una regione dove la questione morale dovrebbe essere al primo posto è un errore. non è colpa mia ma napoli e la campania non sono il veneto o la provincia di rovigo dove vivo.dovreste essere voi per primi a pretendere assoluta trasparenza e correttezza da tutti i politici. i distinguo su questo punto sono aria fritta. la dx neanche la considero,quelli sono paramafiosi e parafascisti.
ps x beau:datti una calmata o cambia spacciatore o fai un po’ come fate voi in val venosta.
saluti
Vuoi consigliarmi, il tuo di spacciatore, Giovanni?Se non mi calmo cosa mi succede?Io sono della Val Venosta come il tuo amico e te siete due persone diverse .SarĂ l’effetto della roba che ti passa il pusher.Senz’altro.Smetti che fa male.Vedi le conseguenze?
scusa beau,non ho capito di dove sei?
Sono svizzero, di Bellinzona.Ma non dirlo a nessuno.Acqua in bocca, mi raccomando.
Però, tu smetti.Quella roba fa male seriamente.
scusate ma non riesco a capire di che cosa parlate…i candidati potvano essere diversi, ma dove sono? si poteva candidare De Magistis, lo stesso Di Pietro, Maroni, Cozzolino , Bassolino…chi è che glielo ha impedito? perchè a me sfugge…il fatto è che i canidati ad oggi sono De Luca e Caldoro…e come dice Beau uno può sceglierli di votare uno piuttosto che l’alro o , addirittura, nessuno dei due e non andar proprio a votare…questa è la democrazia…tutto il resto è fantapolitica…chiacchiericcio inutile….
*”scegliere di votare” …e altri errori di battitura veloce..pardon
scusa beau, non ho ben capito, di dove sei?
Scusa , ma l’ho scritto.Leggi sopra.E se puoi,e se vuoi, dammi retta.
A me va bene se De Luca ce lo lasciate a Salerno; voi tenetevi pure la vostra Campania e la vostra Italia perbenista e inefficiente.
Di fronte alla rivoluzione pratica che ha portato De Luca a Salerno, fin dal primo mandato, tutte queste vostre parole, a cominciare da quelle di Travaglio, valgono quanto “bla bla bla”
Vedo in giro ancora uomini che chiedono: ma tu non sei napoletano!! La risposta è sempre uguale’ appiattimento del pensiero’!IO pure Svizzero BEAU.