Emergenza ingombranti sopralluogo nelle discariche

9 dicembre 2009

(di cri. z. da la Repubblica Napoli)

Cominciamo dall´ordinario: le discariche di ingombranti nelle periferie. Stanotte l´Asia ha fatto un sopralluogo a Cavalleggeri, Ponticelli, Scampia e Fuorigrotta. Oggi sopralluogo bis, con il Comune. Andranno personalmente sul campo l´ad di Asia, Daniele Fortini, e l´assessore all´Igiene Paolo Giacomelli. Il sindaco proprio ieri, a margine della messa per l´Immacolata, a piazza del Gesù, ha strigliato i cittadini sul tema rifiuti: «I napoletani devono cominciare a fare il loro dovere e a rispettare le regole».
E Fortini è ancora più duro: «A luglio da Cavalleggeri abbiamo prelevato 1200 tonnellate di rifiuti, cioè la stessa quantità di immondizia che produce Napoli in un giorno. Questo ci è costato 600 mila euro, oltre a tempo ed energie. Altrettanto ne spenderemo ora. In un anno abbiamo speso per interventi di questo genere, su tutta la città, due milioni di euro. Cosa vuol dire? Che ogni napoletano, anche i bambini e gli anziani, pagano di tasca loro due euro per rimediare ai danni di questi criminali». E Fortini parla dritto ai napoletani: «Denunciate questi criminali che stanno distruggendo la città e vi rubano i soldi di tasca».
Per ripulire Cavalleggeri dal tappeto di rifiuti (tv, elettrodomestici, inerti), l´Asìa dovrà affidare una gara a una ditta esterna. I rifiuti dovranno essere divisi a mano, uno a uno.
E poi c´è l´emergenza. L´uscita dal commissariamento rifiuti si avvicina e l´incubo per Napoli e per tutta la Campania arriva da una sentenza della Corte costituzionale: venerdì scorso la Consulta ha bocciato la legge regionale numero 4, che istituiva le società provinciali per la gestione dei rifiuti. «Sono preoccupata per questa sentenza», dice il sindaco Rosa Russo Iervolino. Ed è preoccupato l´assessore Giacomelli: «È questo il vero ostacolo a un´uscita dall´emergenza. La sentenza, che dichiara incostituzionali le società provinciali, paradossalmente nasce da un ricorso del governo-Berlusconi, ma nello stesso tempo il decreto Bertolaso affidava alle società provinciali la gestione dei rifiuti dal primo gennaio 2010. Ora mi chiedo: in questo clima di confusione chi gestirà ogni sera il flusso di rifiuti, quando non ci sarà più un generale dell´esercito della struttura commissariale?». Anche il sindaco parla di «vuoto legislativo», ricordando però che ci sarà «una uscita morbida alla gestione straordinaria». Secondo Giacomelli i ritardi dell´approvazione del decreto sono legati anche alla sentenza della Corte costituzionale di venerdì scorso».

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