Ferrero: «primarie? Con certi nomi il Pd resterà solo»
(di Adolfo Pappalardo da il Mattino)
«Le primarie? Se prima non c’è una discussione sul programma e sui contenuti, noi, come l’Idv, ne rimarremo fuori. A maggior ragione se i nomi solo quelli che girano in queste ore». I nomi «non graditi», lo spiega più avanti il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero, sono quelli dell’assessore Ennio Cascetta e del sindaco Vincenzo De Luca: «E che rinnovamento sarebbe con loro?». Venerdì Di Pietro ha di fatto bocciato le primarie per individuare il candidato di centrosinistra per le regionali. E Rifondazione? «Vorrei fare prima una riflessione». Prego. «Con i nomi che circolano nel centrodestra, alcuni dei quali con qualche superficie di contatto con la camorra, occorre dare come contraltare un segnale fortissimo. E l’invito a far scendere in campo Roberto Saviano mi sembra un’idea splendida e un grande segnale perché segnerebbe una volontà di alterità in Campania rispetto alle destre». Ma tutti sanno, perché ha già declinato alle ultime politiche, che lo scrittore non vuole cimentarsi con la politica. Torniamo alle primarie, allora? «Io comunque penso sempre, nel pieno delle scelte di ognuno, che sarebbe un grande segnale di speranza la candidatura di Saviano. Le primarie, invece, ora come ora, non ha proprio alcun senso farle. La coalizione non è definita e non si è parlato di programmi: da cosa si farà per la sanità o per le politiche del lavoro. In più le primarie del Pd hanno avuto, tra tesseramenti gonfiati e il caso Castellammare, strascichi pesanti e mi chiedo se in un contesto simile l’esigenza di un rinnovamento possa essere affidato a questo strumento». Eppure circolano già due nomi: Ennio Cascetta e Vincenzo De Luca. Cosa ne pensa? «Certo non siamo nel campo dell’innovazione e del rinnovamento. E mi sembra di non essere il solo a pensarlo. Occorre uno sforzo, altrimenti noi non ci stiamo: le primarie se le facciano da soli se le condizioni di partenza sono queste». In Campania si caldeggia una vasta alleanza che vada dall’Idv all’Udc: come la vede? «Ovviamente decideranno i compagni a livello regionale ma il punto è la discontinuità dei contenuti. È comunque un problema ancora al di là da venire perché mi rifiuto di discutere di formule e di nomi se prima non si stabilisce cosa fare». La Iervolino medita di fare un rimpasto: continuerete a garantirle l’appoggio esterno? «Un anno fa c’era la necessità di segnare una discontinuità maggiore rispetto poi al rimpasto fatto. Per i ora i nostri consiglieri valutano i provvedimenti singolarmente. Ma rimaniamo attenti al tema della spesa sociale su cui il Comune deve impegnarsi maggiormente, altrimenti non ci stiamo»


ma resterebbe da sola anche RC…. Ferrero, alla fine, abbozzerà .