Fondazione, scontro sulla selezione del personale

30 settembre 2009

Solo un ristretto numero di consiglieri è entrato nel merito dei poteri conferiti all'istituzione

(di c.c. da Cronache di Napoli)

Sulla fondazione del forum delle culture, un ristretto numero di consiglieri sono entrati nel merito delle questioni riguardanti il ruolo di un organismo che rischia di gestire con poteri eccezionali l’evento. Sulla selezione personale e sulle assunzioni la giunta comunale e la maggioranza di centro sinistra non hanno fatto chiarezza e non hanno tenuto conto delle leggi vigenti sul lavoro. Respinto un emendamento presentato dal consigliere dell’Udc Roberto De Masi che chiedeva in caso di assunzioni di rispettare i principi dell’evidenza pubblica e della trasparenza. “Una violazione palese delle leggi vigenti -dice De Masi – La fondazione non solo avrà carta bianca nel progettare, dirigere ed eseguire i lavori, ma potrà assumere senza vincoli, trasformandosi in una macchina di consenso”. Respinto anche un emendamento presentato dal capogruppo di Italia dei Valori Francesco Moxedano che proponeva in caso di assunzioni, la selezione pubblica e il divieto di utilizzare le agenzie interinali. Nel corso della seduta del consiglio comunale, da rilevare l’attivismo dell’ex capogruppo del Pd, il bassoliniano Antonio Borriello che è intervenuto lanciando messaggi di unità e di larghe intese all’opposizione di centro destra ovviamente in nome dei soliti interessi generali.
Significativo il comportamento assunto in aula dagli esponenti del Prc. Il capogruppo Raffaele Carotenuto si è mostrato soddisfatto, dando un giudizio positivo sulla delibera per la costituzione della fondazione. “Gli industriali non assumeranno il ruolo di soci fondatori – ha sottolineato Carotenuto – Ci sentiamo garantiti dalla Regione e dal Comune”. La posizione dell’esponente della sinistra radicale è stata giudicata eccessivamente ottimista. Infatti, la delibera prevede che “la Fondazione accetta il concorso finanziario di enti pubblici, di persone giuridiche pubbliche e private, di associazioni riconosciute e non con le forme e alle condizioni di volta in volta fissate dal consiglio di amministrazione”. Contro il forum del mattone insorge la società civile napoletana. ” E’ stato approvato un farraginoso ed illegittimo strumento di potere e di affari”. E’ quanto afferma Giacomo Buonomo segretario del centro studi e coordinamento della partecipazione Democratica. “L’amministrazione comunale finge di ignorare quanto previsto dalla Convenzione di Aarhus del 1998, ratificata dalla legge 108 del 2001 e dalla Direttiva 2003/35/Ce – dice Buonomo – Il deficit di democrazia assume a volte a Napoli gli aspetti della beffa”. Di fronte ad episodi di partecipazione dei cittadini negata da chi li amministra, è utile ricordare una massima di Gandhi: “Chi lavora per noi,senza di noi, lavora contro di noi”.

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One Response to Fondazione, scontro sulla selezione del personale

  1. Beau on 30 settembre 2009 at 21:50

    Il Governo ha dato ragione a Moxedano e a De Masi.Questo bisogna dirlo.

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