Fortini: «Il termovalorizzatore di Ponticelli si farà»

26 febbraio 2010

(di marot da il Roma)

Dopo il duro attacco di Ganapini non tarda ad arrivare la replica di Asìa. A chiarire lo scenario sul termovalorizzatore di Ponticelli è infatti l’amministratore delegato della partecipata comunale partenopea, Daniele Fortini: «L’impianto si costruirà ed è ovvio – spiega il manager – a volerlo non siamo noi ma una norma di legge che prevede la realizzazione nell’area di via De Roberto. Per il resto, a riguardo
dell’assenza di risorse economiche – insiste – è vero che mancano, ma sono carenti soprattutto per la differenziata, dove se Palazzo Santa Lucia ci avesse dato una mano avremmo potuto ampliare già di molto il porta a porta. Sull’inceneritore, invece, tutti sanno che è un impianto che si autofinanzia con l’energia prodotta. Frattanto stiamo andando avanti e non corrisponde a realtà neppure il fatto che non
esista un progetto. Abbiamo un programma di massima -aggiunge Fortini – poiché a completare il disegno dovrà essere la ditta che si aggiudicherà l’appalto, ed inoltre le dimensioni e la quantità di rifiuti da bruciare sono già state determinate». In sostanza, dunque, deve solo partire la gara per il partner di Asìa che naturalmente non potrà essere avviata fin quando la Regione non metterà nero su bianco la concessione dei suoli. Intanto è stato finalmente
convertito in legge il decreto di fine emergenza rifiuti per la Campania con alcune importante modifiche. Tra tutte spicca lo stop allo scudo per i commissari, contro cui in prima lettura non potevano essere intraprese azioni giudiziarie sino a fine 2011. Il Governo, inoltre, viene incontro ai problemi delle Province stanziando un euro e mezzo per ogni abitante, “in soldoni” significa che per il settore rifiuti di Palazzo Matteotti arriveranno quattro milioni e mezzo. Il prezzo del termovalorizzatore di Acerra, infine, resta fissato a 355 milioni di euro e si prevede il trasferimento della sua proprietà alla Regione. In assenza del quale, però, la proprietà passa automaticamente alla Protezione civile. In attesa del trasferimento il Dipartimento di Bertolaso può prenderlo in affitto a un canone mensile di due milioni e mezzo di euro per un massimo di due anni.

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4 Responses to Fortini: «Il termovalorizzatore di Ponticelli si farà»

  1. Beau on 26 febbraio 2010 at 07:55

    Bertolaso dice che non si fa, Ganapini dice che non si fa e parla lui che non ha una lira in cassa e non è capace di organizzare la differenziata per mancanza di fondi.

  2. carmine on 27 febbraio 2010 at 22:46

    Ancora una volta si stanno scatenando le peggiori battaglie ideologiche su una questione concreta che necessita invece della maggiore concretezza possibile. La discarica di Chiaiano basterà al massimo 3 anni calcolati appunto sulla scorta della costruzione del termovalorizzatore. Dopo il comune di Napoli dove verserà i suoi rifiuti? E’ evidente che la città ha bisogno di tale impianto, pena una nuova catastrofe ecologica. I soldi si possono trovare, ma occorre aumentare drasticamente anche la differenziata porta a porta.Sembrano cose elementari, ma invece ci si sta nuovamente scannado da grandi stolti, per non dire peggio. Condoglianze.

  3. Beau on 28 febbraio 2010 at 07:46

    Condoglianze anche a te.Fatti forza.E’ la vita che è fatta cosi.

  4. antonio marfella on 28 febbraio 2010 at 13:11

    purtroppo la competenza acquisita girando tutta la campania per comprendere il reale problema dello smaltimento dei rifiuti urbani mi conferma che tutte le previsioni obbligatoriamente falliscono. non ci vorranno tre anni, ma circa un anno e mezzo. il vero problema, che nessuno dice, è che ai 2800milioni tonnellate rifiuti urbani , ci sono da aggiungere non meno di 4 milioni di tonn di rifiuti industriali di cui 900mila portati fuori regione e sostituiti con almeno 600mila di rifiuti tossici. tutto qui. i maxiinceneritori NON HANNO ALCUN SENSO. noi dobbiamo innanzitutto fare impianti di compostaggio per evidenziare e differenziare i flussi di materiale UMIDO non differenziato per impedire che si confondano con i rifiuti industriali. alla fine del percorso, come dice ganapini, basterebbero i 7 CDR , in effetti TMB (trattamento meccanico biologico) in grado di evitarci altri impianti idioti in grado SOLO di accentuare tossicità e inquinamento nelle zone gia’ piu’ inquinate di europa come Napoli est. lo stiamo capendo tutti che gli incenEritori sono solo un bluff per coprire la volonta’ di bruciare a basso costo anche i rifiuti industriali indifferenziati E NEANCHE CAMPANI! tanto si ammalano i napoletani e muoiono un poco di piu’ senza creare altri problemi. la chiave di volta per sapere se dico il vero? cominciate ad osservare quanto tempo prima si esauriscono tutte le discariche. il computo per sapere quando si esauriscono sarebbe ESTREMAMENTE facile: la produzione di rifiuti urbani è fissA e procapite! ma poiche’ si aggiungono altri rifiuti non urbani( per non dire anche i radioattivi, vedi chiaiano in questi giorni) tutte le previsioni fatte da tutti i commissari sono sbagliate per difetto: le discariche si riempiono sempre prima del previsto! domandatevi solo perchè? e poi vi risponderete da soli a cosa servono i maxiinceneritori di indifferenziata!

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