Forum 2013, il governo boccia il Comune

1 ottobre 2009

No allo status di grande evento, Fondazione poco snella e trasparente

(di Patrizia Capua da la Repubblica Napoli)

Il Forum delle culture del 2013 a Napoli, non si può considerare “grande evento”. La Fondazione? «Poco dotata di snellezza operativa e trasparenza». Una doccia gelata piove alle 20,30 di ieri sul Comune, il sindaco Rosa Russo Iervolino, l´assessore alla Cultura Nicola Oddati. La nota di Palazzo Chigi dura come un sasso, porta la firma del sottosegretario Gianni Letta. Vi si legge: «Non si ravvisa alcuna possibilità che al Forum delle culture possa essere riconosciuto lo status di grande evento». Da Palazzo San Giacomo la replica: «Abbiamo letto la nota di Palazzo Chigi e dal momento che il sindaco e l´amministrazione comunale hanno sempre manifestato una volontà costruttiva e di leale collaborazione, siamo meravigliati che il governo voglia disinteressarsi di un evento culturale di portata internazionale».
La risposta del governo arriva dopo la nascita della Fondazione per il “Forum Unesco delle culture 2013″, con un pacchetto di ben cinquanta poltrone, delibera votata dal Consiglio comunale, voluta con forza dall´assessore Oddati, con un imponente piano di emolumenti e di investimenti, ma anche di ritorni economici, che consolida l´asse con la Regione, mentre la Provincia col suo governo di centrodestra resta a guardare.
Un piano che il governa boccia senza appello. Perché, dice, «la Fondazione appena costituita dal Consiglio comunale non appare dotata della snellezza operativa e della trasparenza nella scelta delle risorse umane e finanziarie che dovranno essere coinvolte». Già ieri l´altro c´era aria di tempesta. «Ho chiamato Gianni Letta – ha raccontato il sindaco – e gli ho inviato il testo dello statuto del Forum, chiedendo osservazioni e dando la disponibilità a riceverne. Finora non ha risposto». Ma si sapeva che il ministro della Cultura, Sandro Bondi, non gradiva lo status di grande evento, che comporta finanziamenti e la nomina di un commissario. In pole position Salvatore Nastasi, commissario del San Carlo.
La nota inviata da Roma parla chiaro, altro che adesione ufficiale. E ricorda, neanche troppo sottilmente, come il ritiro della denominazione fosse stato già deciso a suo tempo, dal governo “amico” guidato da Romano Prodi. «Nessun impegno specifico è ipotizzabile in ragione delle determinazioni che vennero adottate, come ben noto, dal governo presieduto da Romano Prodi che, dopo aver dichiarato il grande evento per il Forum, ne ritirò la disposizione».
Sulla questione interviene anche il parlamentare del Pdl Paolo Russo: «Una soluzione ancora ci sarebbe: la richiesta leale e accorata di Comune, Provincia e Regione al governo nazionale, garantendo però piazza pulita di quanti in questi anni hanno mestato tra balli, cantilene e tarantelle». Palazzo Chigi, sostiene l´esponente della direzione nazionale del Pdl, ha ribadito quanto negli anni è stato già detto, «con il solito stile chiaro e deciso, mette fine a una querelle alimentata strumentalmente proprio da chi ha ridimensionato l´ipotesi di un grande evento trasformandolo in un accampamento di desaparecidos». «Lo abbiamo detto a Bassolino e alla Iervolino – continua Russo – che il Forum, così come è stato immaginato, sarà solo occasione di sperperi inutili, di egoistiche vanità e presuntuose aspirazioni e che a Napoli e alla Campania non lascerà nulla né in termini di opere, né di ricadute culturali. Non servono fondazioni e consigli di amministrazione, non occorrono plenipotenziari con chitarre e consiglieri con nacchere, ma manager di livello nazionale, capaci di rendere un evento occasione di riscatto».

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8 Responses to Forum 2013, il governo boccia il Comune

  1. fraba on 1 ottobre 2009 at 10:05

    sensibilità istituzionale, opportunità politica, ma sopratutto un sussulto di decoro, imporebbero alla Sindaca ed al suo discepolo (o complice?) Oddati, le immediatie ed irrevocabili dimissioni.
    Sconfessati dai loro stessi “compagni di merende” del cdx, che probabilmente a questo punto mirano a fare “bottino pieno”, devono prendere atto di questo ennesimo fallimento.

    PS: ma sbaglio o nessuno ha posto l’accento sulla presunta illeicità di una Fondazione che si avoca diritti propri solo ed unicamente di organismi istituzionali??!?

  2. dani on 1 ottobre 2009 at 10:33

    sul ps di Fraba. Ma poi, che è una fondazione/onlus?

    ps mio. Il sussulto di decoro mi pare del tutto escluso

  3. Beau on 1 ottobre 2009 at 10:34

    Beh, almeno su questo sito è stato fatto.Altrove, non so.. :-)

    Effe.Gi.
    29 settembre 2009 alle 11:00Una cosa non mi è chiara: ma dopo la costituzione di un organo così forte,radicato e trasversale, il prossimo sindaco con la sua giunta e il suo consiglio a cosa serviranno? Cioè potranno controllare questa Fondazione? o dovranno solo ratificarne le scelte?

    #1821 Beau
    29 settembre 2009 alle 11:04Esatto Effe.Gi:può un ente territoriale, sovrano, spogliarsi di alcuni suo poteri a favore di un privato? E per trent’anni?
    Ti pare possa possibile che la fondazione possa espropriare senza un apposita previsione di legge?O incidere in materia urbanisitica ?
    A me sembra inverosimile.Aspettiamo la delibera.

  4. Sciosciammocca on 1 ottobre 2009 at 11:03

    Infatti, è inverosimile.

  5. Beau on 1 ottobre 2009 at 11:19

    Però, ci hanno provato.E gli è andata male.

  6. Sciosciammocca on 2 ottobre 2009 at 00:01

    Una interpretazione possibile: tutte le strampalate decisioni del Comune di Napoli in tema di Forum delle culture non hanno niente a che vedere con quel, per ora, mancato Grande Evento. E, meno che mai, hanno a che vedere con il lontanissimo 2013. C’è una scadenza molto più vicina: il voto amministrativo di primavera. E, allora, quale regalo più bello per gli zombies del Pd & affini che una Fondazione Fantasma e per giunta abilitata – non si capisce come – allo sperpero dei soldi pubblici? Allegri compagni zombies, ci sono i soldi, tornano le clientele, tutti al voto!
    p.s.Caro Dott. Beau, fortunatamente, e almeno per ora, “gli è andata male.”

  7. Alfredo on 2 ottobre 2009 at 00:08

    Stanno grattando il fondo del barile. E dopo la precisazione del Governo la loro credibilità ed affidabilità segna meno dieci!

  8. Beau on 2 ottobre 2009 at 07:57

    Sciosciamocca Prof. Felice, non credo che abbiano altre possibilità .Non si è mai vista una campagna elettorale fatta e vinta senza soldi.Mai.A questo aggiungete una difficile alleanza elettorale e l’istinto di sopravvivenza delle “clientele” che le porta sempre a soccorrere il vincitore o presunto tale.Ditemi voi.
    La Fondazione rappresenta gli stati generali del bassolinismo.Vi sono presenti tutti ,ma proprio tutti, quelli che in questi anni hanno fatto parte, a vario titolo, del blocco di potere che ha dominato la città prima e la regione poi, maggioranza e opposizone senza distinzione di sorta.Un ultimo , disperato, “rassemblement”, , raccolto attorno ad un evento, a mio parere assai bislacco, per dargli ancora vita e ancora un pò di pecunia.Il no del governo è . secondo me,stato dovuto anche alla sciatteria , non si sa fino a che punto voluta della Jervolino : perchè ha inviato il carteggio a Letta e non a Bondi?Poteva il primo sconfessare il secondo e scavalcarlo nella decisione di assegnare la definizione di grande evento al forum, pur non avendo nessuna competenza in merito?Strano.Cosa si aspettava che il sottosegretario della presidenza del consiglio facesse pressioni sul ministro dei beni e delle attività culturali per convincerlo a mollare i soldi senza mettere il becco nell’inziativa?Pazzesco.Ma sembra una pazzia voluta, considerato che la Jervolino conosce molto bene la macchina del governo.Perchè La Jervolino in qualità di sindaco della Città assegnataria dell’evento, non ha invitato Bondi , ad un tavolo ufficiale per discutere del Forum?Non lo ha fatto , si è limitata a inviare le carte.E pure al soggetto sbagliato…
    Oggi è prevista una conferenza stampa del presidente in pectore della fondazione, vediamo cosa ci racconta. ma non credo che in futuro gli possa andare meglio.Senza le virgolette.

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