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Francesca Pascale “Vi racconto il no di Silvio a Cosentino”

domenica, novembre 29, 2009

(di Conchita Sannino da la Repubblica Napoli)

Francesca Pascale

Francesca Pascale

Cosentino? «Farà un passo indietro. Me lo ha detto Berlusconi aggiungendo che, in fondo, il sottosegretario non è mai stato il candidato ufficiale del partito, ma un´opzione in una rosa dei nomi. E poi è stato ripagato abbondantemente per il suo lavoro in Campania: conserva difatti varie cariche. Diciamolo, in molti, al suo posto avrebbero già rinunciato». Francesca Pascale, la 25enne amica del premier proveniente dal club “Silvio ci manchi”, sempre presente ai rendez-vous napoletani del Cavaliere per pochi intimi all´hotel Vesuvio e oggi consigliere provinciale, racconta il cuore di una conversazione sul caso Campania avvenuta l´altra sera a Roma, tra lei ed il premier, in una cena ufficiale dei circoli del buon governo.
La Pascale giustifica anche le sue assenze in aula. «È stata un´eccezione, per la febbre». Parla dei suoi auspici sui possibili candidati: «Da elettrice mi piacerebbe tanto votare Bertolaso». Dopo tante contraddizioni, aggiunge poi una parola definitiva sul caso Noemi Letizia. «Ho solo detto che l´avevo vista una volta. Avrei domande da fare non tanto a lei, quanto ai suoi genitori». Perfino su Veronica Lario: «La signora chiede 3 milioni al mese, e rifiuta un´offerta da 300 mila euro? È come rifiutare una casa al mese».
Lei è stata bersaglio delle critiche da velinismo in politica. Quasi sei mesi dopo, facciamo un piccolo bilancio?
«Anche se sono a Roma in questo momento».
Appunto: assente in commissione, ha disertato le ultime due sedute dell´aula. In consiglio, venerdì, è passata una spesa di 50 milioni di euro di interventi. In particolare, 1 milione e 600mila andranno a due scuole di Sant´Antimo.
«Mi informerò. Ho la febbre, sono bloccata qui: 39 e mezzo».
Ma nelle stesse ore, a Roma, era ad una cena collettiva con il premier.
«Ecco, mi sono rovinata ancora di più perché, è vero, sono stata a questa cena straordinaria a Villa Aurelia con il presidente Berlusconi, per parlare dei circoli curati da Mario Valducci. Penso che vadano bene stavolta, a differenza di come sono andati con la Brambilla».
Era la stessa sera del tempestoso ufficio di presidenza Pdl?
«Sì, ma sinceramente non era quello che mi premeva sapere. Ero molto curiosa di capire come andrà a finire la situazione in Campania, dopo il caso Cosentino».
Può dire cosa le ha riferito Berlusconi?
«Lui mi ha detto che Cosentino resterà sottosegretario, non c´è dubbio: però, come candidato in Regione, no. Non tanto perché è inquisito, ma perché non aveva mai avuto l´ok come candidato ufficiale del Pdl. Anche perché Cosentino è stato ampiamente ripagato per il contributo che ha dato al partito: è sottosegretario, è coordinatore regionale, è deputato. E lui (il premier, ndr) non ha mai dato Nicola come l´unico candidato».
Quindi, non è esatto dire che Cosentino fosse in corsa ed è stato colpito per questo.
«Difatti. Ma è dall´estate che lui ?».
Coltivava la legittima aspirazione?
«No, l´aspirazione Cosentino la coltiva da sempre. Dico che è dall´estate che ne parla al presidente Berlusconi, ha avuto colloqui, voleva fare la corsa di governatore. Ma il presidente ha sempre detto che il suo nome veniva fuori insieme con quello di Carfagna, Caldoro, Bertolaso. Ora c´è anche Miller».
Cosentino stava forzando la mano?
«Questione di carattere. Fossi stata in lui, al solo sentire che c´era un altro nome spendibile, avrei fatto un passo indietro».
Cosa ne pensa della sostituzione della sua amica Virna Bello, ex assessore a Torre del Greco?
«Un fatto incomprensibile. Non c´è un motivo, neanche una spiegazione politica».
Non ha pensato che, nella stagione turbolenta degli scandali berlusconiani, si possa aver piacere a liberare qualche Palazzo dalle sue conoscenti?
«Beh, se fosse così, avrebbero chiesto anche a me di andar via».
Ma c´è una differenza tra un posto di assessore e uno di consigliere. Non si maneggiano gare d´appalto, per esempio.
«Beh, certo. Diciamo che l´ho anche scelto di restare consigliere. Avevo paura di fare l´amministratrice, ero inesperta».
A proposito di inesperienza. Sull´amicizia tra Noemi e il presidente lei ha avuto spesso ricordi contraddittori.
«Ma sono stata equivocata. Io non la conosco, non sono sua amica. Diciamo che l´ho vista? molte volte? negli incontri.. . no, un paio di volte, nelle riunioni, anzi no, non al partito, diciamo manifestazioni. Ecco: una sola volta, ora ricordo, a piazza Plebiscito, il 2 luglio di due anni fa. Lei ha avuto la fortuna di conoscere il presidente del Consiglio. E magari ha sfruttato questa cosa per avere notorietà. Io di questa cosa, il perché lo domanderei ai genitori, non tanto a lei».

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Tags: elezioni, Francesca Pascale, Nicola Cosentino

Questo post e' stato inserito domenica, 29 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In primo piano, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

un commento a “Francesca Pascale “Vi racconto il no di Silvio a Cosentino””

  1. Ignazio detto il torchio
    29 novembre 2009 alle 21:00

    Con tutto il rispetto – dico sul serio e senza sarcasmo – ma chi è Francesca Pascale???
    Il PDL è davvero la Casa delle Libertà: chiunque è libero di dire qualunque cosa.
    Incredibile.

    #5172

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