Iervolino: sciogliere il Comune? Sarebbe un arbitrio di regime
(di Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno)
L’incontro convoÂcato dalla Iervolino per annunÂciare lo stanziamento all’Asìa di 200 mila euro per rimuovere gli ingombranti, con ipotetico pugno duro verso chi lascia in strada questo genere di rifiuti, e per spiegare che nei quartieri dove c’è la raccolta porta a porÂta dei rifiuti si raggiunga livelli di differenziata elevati, con un dato cittadino del 21,41 per cento, si è trasformato invece in un’occasione per saldare conti politici. A destra come a sinistra. Partendo dalla stoccaÂta della Iervolino al sindaco di Salerno, Enzo De Luca, possibiÂle candidato Pd alle regionali, al quale ha ricordato che «se a Salerno dice di fare il 70 per cento di differenziata, gli ricorÂdo che solo Bagnoli raccoglie col porta a porta l’85 per cenÂto ». Poi tocca a Guido BartolaÂso, che tra due settimane doÂvrebbe sancire la chiusura forÂmale dell’emergenza rifiuti in Campania col ritorno alla geÂstione ordinaria da parte dei Comuni, visto che Napoli figuÂra tra i Comuni a rischio sciogliÂmento per non aver reso norÂmale il ciclo dei rifiuti. Ipotesi che però Iervolino ritiene «imÂpensabile » in quanto «in uno stato di diritto sarebbe un arbiÂtrio di regime» e perchĂ© «avenÂdo presente le norme giuridiÂche, dico che la situazione è nel pieno rispetto delle indicazioni che ci giungono dal commissaÂriato ». Iervolino aggiunge: «Non voglio pensare che si arriÂvi a manovre politiche in camÂpagna elettorale che sarebbero illegittime e dequalificanti. E però strano che quando c’eraÂno i rifiuti a Napoli sembrava che cascasse il mondo, mentre nessuno parla di Palermo che è piena di spazzatura. Forse perÂchĂ© il sindaco, che è mio amiÂco, e di centrodestra? Peraltro, all’azienda di pulizie della sua cittĂ sono stati stanziati notevoÂli investimenti statali che noi non nemmeno ci sogniamo». Ma non solo. PerchĂ© ad allargaÂre il solco tra Comune e comÂmissariato, malgrado Iervolino abbia chiesto — con buone posÂsibilitĂ di successo, almeno fiÂno a ieri — una proroga del commissariamento rifiuti per 6-9 mesi, ci pensa Pasquale LoÂsa, presidente dell’Asìa. Che priÂma annuncia le proprie dimisÂsioni «appena approvato il biÂlancio di chiusura»; poi accusa il commissariato rifiuti di avÂviarsi allo sgioglimento «senza mettere a disposizione dei CoÂmuni uomini, mezzi e risorse». Losa parla di «attacco alla citÂtà » perchĂ© a suo avviso «non è pensabile chiudere questa struttura con una coda di veleÂni, annunciando di sciogliere almeno nove Comuni. Sono siÂstemi — dice — indecenti sul piano della responsabilitĂ istiÂtuzionale, con iniziative spesso avviate solo per finire sui giorÂnali ». In serata poi scoppia un’altra grana: Iervolino è atteÂsa da un incontro col sindaco di Roma, Gianni Alemanno, orÂganizzata dalla Fondazione Nuova Italia per esaminare le possibili sinergie tra la Capitale e Napoli. Ma la riunione salta «perchĂ© — spiega Iervolino — le presenze interne ed esterne alla sala dell’incontro promettoÂno tutt’altro e rischiano di spoÂstare l’attenzione su altri temi e guastare anche la serena ospitaÂlitĂ che va riservata al sindaco di Roma». Le «presenze» a cui facava riferimento la sindaca erano circa 200 disoccupati del movimento «Forza sociale orÂganizzata », che scandivano sloÂgan contro lei e contro BassoliÂno, e una trentina di ragazzi di Casa Pound, sgomberati dalla polizia dall’ex convento del rioÂne Materdei che avevano occuÂpato, intenzionati a parlare col primo cittadino. Senza succesÂso.

