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Il ‘patto del mattone’ si consolida. La Provincia nell’affaire Bagnoli

giovedì, novembre 12, 2009

L’Ente torna a dire la sua sul piano di riqualificazione urbana

(di Ciro Crescentini da Cronache di Napoli)

Si consolida il `patto del mattone’ sull’area occidentale della città. L’amministrazione provinciale di Napoli diventa parte integrante del piano in nome dei soliti “interessi generali”. Giovedì 19 novembre nell’ambito dell’inaugurazione di ‘Futuro Remoto’, fiore all’occhiello della Fondazione Idis Città della Scienza, si svolgerà un convegno su `Bagnoli nella Napoli e nella Campania del futuro’. Parteciperanno tutti gli esponenti politici istituzionali i referenti, gli esecutori del ‘patto’: il presidente di Bagnoli Futura, Rocco Papa, il vice sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Napoli Sabatino Santangelo, il presidente dell’amministrazione provinciale di Napoli Luigi Cesaro, il presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Il convegno dovrebbe lanciare un messaggio all’Unione Europea per sbloccare ulteriori risorse, in quanto, come si legge in una locandina che pubblicizza il convegno, “ripensare Bagnoli è ripensare lo sviluppo di Napoli e del Mezzogiorno per rilanciare una reindustrializzazione fondata sull’industria ad elevato valore aggiunto di conoscenza in una prospettiva euro mediterranea”.
Nel frattempo il consiglio comunale viene espropriato dalle sue funzioni. L’assemblea elettiva non discute e non decide più sulle scelte politiche urbanistiche che si compiono sui territori e sulle aree cittadine. “I piani urbanistici attuativi stanno smantellando il piano regolatore generale – spiega l’architetto Gerardo Mazziotti – La poltica urbanistica è stata centralizzata”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Domenico Palmieri capogruppo del Nuovo Psi. “Decide la giunta comunale, sulla base di una legge regionale voluta dal Governatore Antonio Bassolino – sottolinea Palmieri – I consiglieri comunali, i cittadini, le assemblee elettive o gli organismi consiliari di quartieri non possono più decidere o presentare proposte”. L’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo ha approvato fino ad oggi una decina di piani urbanistici e il vice sindaco e assessore all’urbanistica Sabatino Santangelo si appresta a portare in giunta altri trentasei Piani Urbanistici Attuativi(Pua) attualmente all’esame dell’ufficio urbanistico comunale. Progetti che prevedono la costruzione di alberghi, centri congressi, alberghi a cinque stelle, appartamenti residenziali, porti per imbarcazioni di lusso sulle ex aree industriali. E alcuni suoli aumentano di valore arricchendo i costruttori. “Quelli della Cementir per esempio – dice Mazziotti – dieci anni fa valevano dieci milioni di euro, mentre oggi un’agenzia regionale sostiene che valgono venticinquemilioni di euro. Eppure il Comune poteva intervenire prima, procedendo all’esproprio di una struttura industriale dismessa che è ubicata nel perimetro del parco di centoventi ettari da costruire”. Invece, i ritardi accumulati dall’ente di piazza Municipio hanno fatto lievitare i suoli della fabbrica di cemento. “L’area Cementir non è stata ancora bonificata – aggiunge Mazziotti -La colmata di veleni di amianto dell’ex Italsider non è stata rimossa, eppure, bastavano pochi milioni di euro”. Secondo la recente modifica del Pua di Bagnoli, il volume di nuova edilizia residenziale è passato da 300mila a 515mila metri cubi. Ma il numero di case e soprattutto di alberghi è destinato a salire, anche perché il parco pubblico di centoventi ettari dovrebbe essere ridimensionato. “La manutenzione e la gestione costerebbero troppo” – si giustificano all’ufficio urbanistico del Comune.

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Tags: patto del mattone

Questo post e' stato inserito giovedì, 12 novembre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In evidenza, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

2 commenti a “Il ‘patto del mattone’ si consolida. La Provincia nell’affaire Bagnoli”

  1. gianpippo
    13 novembre 2009 alle 01:14

    ma i trentasei piani urbanistici attuativi che santangelo si appresta a portare in consiglio comunale chi li ha pagati?
    si tratta, ancora una volta, della solita urbanistica del comune che viene raccontata come ” a costo zero” ( nel senso che i progetti vengono elaborati dagli uffici comunali)?
    il problema è che solo dopo si scopre che gli uffici si fanno liquidare ricche parcelle e che i progetti non servono a niente: il che comporta nuovi progetti e nuove parcelle
    gli uffici comunali hanno scoperto la pietra filosofale, quella famosa pietra che trasforma lo sterco in oro

    #4287
  2. clark kent
    13 novembre 2009 alle 15:47

    è ora di farla finita con questo comitato d’affari

    #4322
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