Influenza: paura a Napoli, corsa al vaccino

2 novembre 2009

(di Gerardo Ausiello da il Mattino)

Scatta la corsa alle vaccinazioni mentre raddoppia il numero degli ammalati gravi colpiti dall’influenza A: tutti attualmente ricoverati nella rianimazione del Cotugno. Sono sei, collegati al respiratore artificiale e, occorre chiarirlo subito, già affetti da alcune patologie. L’ultimo arrivato è un cinquantunenne trasferito ieri dall’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli: si tratta di un ammalato cronico, già colpito da una broncopneumopatia ostruttiva, e iperteso. Nella giornata di sabato, dall’ospedale di Aversa è stata trasportata una diciottenne, celebrolesa e affetta anche da altri problemi di salute; mentre dal Cto è giunta una donna di cinquant’anni, obesa e ipertesa e afflitta da una broncopneumopatia ostruttiva. Rimane poi in rianimazione la puerpera di 32 anni residente a Castellammare di Stabia e ricoverata prima a Villa Stabia e al Secondo Policlinico. Le condizioni della giovane mamma di quattro bambini sono peggiorate nelle ultime ore. Grave, ma meno preoccupante, il quadro clinico del commerciante di 50 anni trasferito la settimana scorsa dal Cardarelli e quello della donna di 42 anni colpita da una polmonite virale. In totale, sono una quarantina i ricoverati colpiti dall’influenza A per i quali è stato necessario il ricovero nel polo ospedaliero specializzato nella cura delle malattie infettive. Tra questi, ci sono anche diversi bambini e adolescenti ma nessuno di loro è in prognosi riservata. A Napoli, insomma, il virus H1N1 fa paura. Troppa. E si corre ai ripari per contenere i rischi. Ad alimentare la preoccupazione è anche il bilancio delle vittime, già pesante: 12 in tutta Italia ma 6 nel solo capoluogo partenopeo. Tra queste la piccola Emiliana, la bambina di 11 anni scomparsa venerdì al Santobono. Da qui la psicosi di decine di genitori: il risultato sono aule deserte anche se non ci sono allo studio ipotesi di chiusura. Ma ora chi potrà si farà vaccinare. In città si parte oggi con le categorie a rischio. In primis i bimbi dai 6 ai 24 mesi nati prematuramente e i piccoli che frequentano gli asili nido, ma anche bambini e ragazzi dai 6 mesi ai 17 anni con malattie debilitanti: patologie a bronchi e polmoni, diabete, cardiopatie. La priorità spetta, inoltre, alle donne in stato di gravidanza, ad adulti e anziani che abbiano patologie pregresse e ai donatori di sangue dei centri trasfusionali. Disco verde, infine, per coloro che svolgono professioni e servizi di utilità sociale come medici e personale sanitario, per i quali però la campagna è già partita da tempo. Come fare? Ci si potrà recare presso i distretti sanitari e i centri autorizzati (dove sono disponibili circa 9mila dosi) muniti di una prescrizione medica in grado di comprovare l’esistenza di un reale rischio per la salute. Nelle prossime settimane, poi, basterà rivolgersi al proprio medico di famiglia: le Asl stanno infatti contattando i medici di base per verificare l’eventuale disponibilità a partecipare alla campagna di prevenzione. Ambulatori e strutture pubbliche sono attrezzati in tutta la città da Chiaia al Vomero fino al centro storico e all’area nord, come si evince dalla tabella che pubblichiamo accanto. Per chi non ha particolari problemi di salute, invece, il vaccino sarà pronto in una fase successiva, in base a tempi e modalità stabilite dal ministero della Salute che esclude, per ora, l’ipotesi di una seconda dose.

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