Ingombranti, le 4 mosse della Iervolino

10 dicembre 2009

Un fondo di 200 mila euro, vigili in campo, nuove sanzioni e aiuti dal prefetto

(di Cristina Zagaria da la Repubblica Napoli)

Un fondo di duecentomila euro per avviare lo svuotamento dei siti occupati da cumuli di immondizia, l´impiego della polizia municipale per intercettare chi getta televisioni e rifiuti voluminosi per strada, nuove sanzioni e la richiesta al prefetto di impiegare polizia e carabinieri per vigilare le discariche abusive.
Ecco le quattro mosse del piano messo a punto dal sindaco contro i depositi illegali di ingombranti, che soffocano le periferie della città. Le discariche localizzate sono 61. Per la bonifica e la vigilanza straordinaria si comincia dal sito alle spalle della caserma dei carabinieri in via Cavalleggeri D´Aosta, dove ieri c´è stato il primo sopralluogo del Comune e dell´Asia e sono stati trovati 200 metri cubi di rifiuti (soprattutto vecchie tv ed elettrodomestici). La giunta comunale ha dato mandato al comandante dei vigili, generale Luigi Sementa, di organizzare servizi speciali per intercettare chi fa gli svernamenti illegali e anche per vigilare sui siti, una volta bonificati. Anche se il sindaco chiede al prefetto di intervenire con un comitato sull´ordine e la sicurezza pubblica: «I nostri vigili ci sono, ma non possono fare tutto. In città abbiamo tante emergenze. Abbiamo bisogno di pattuglie miste con polizia e carabinieri. Proprio a Cavalleggeri, per esempio, la discarica è alle spalle di una caserma dell´Arma: se ci fosse una pattuglia che fa un giro ogni ora, anche di notte, lo spazio, una volta ripulito, rimarrebbe tale». E l´assessore alla Legalità, Luigi Scotti, ricorda: «Per chi viene sorpreso in flagranza di reato c´è l´arresto. Ma stiamo studiando nuove sanzioni, come misure interdittive per imprenditori e commercianti». La linea del Comune la dà il sindaco: «Siamo attenti più che mai, ma saremo anche severi più che mai».
«A sversare illegalmente in questi posti – aggiunge l´assessore all´Igiene, Paolo Giacomelli – non sono i cittadini, che nella maggior parte dei casi si rivolgono al call center dell´Asia, ma piccoli imprenditori, laboratori artigianali, rivenditori di pneumatici. Un tipo di imprenditoria che fa dello smaltimento illegale dei rifiuti uno dei suoi punti di forza per abbattere i costi». I cittadini, infatti, stanno facendo la loro parte. L´ad di Asia, Daniele Fortini, ha presentato i dati della raccolta differenziata: «Napoli si attesta al 21,41 per cento. In numerosi quartieri la differenziata raggiunge percentuali elevatissime: a Bagnoli la cifra è 85 per cento. Sopra il 70 anche Colli Aminei, Chiaiano e Rione Alto. E la settimana prossima si partirà anche con i ristoranti di Mergellina». «Siamo ai livelli di Roma», chiosa la Iervolino. Amaro il commento del presidente dell´Asia, Pasquale Losa: «Stiamo uscendo dalla fase commissariale e qualcuno alza venti funesti sulla città. È una strumentalizzazione politica. È un attacco a Napoli. Indecente chiudere la struttura commissariale con una coda di veleni, come la proposta di sciogliere nove comuni. Faremo di tutto per non cadere in questa trappola e chiederò personalmente ai miei uomini massimo impegno».
Tanto amaro Losa, quanto duro il sindaco. «Non voglio pensare che si arrivi a manovre politiche in fase di campagna elettorale che sarebbero dequalificanti per chi le fa – dice la Iervolino – Nella gestione dell´emergenza rifiuti il Governo ha adottato una condotta completamente diversa fra Napoli e Palermo, cui sono stati destinati fondi che noi non abbiamo mai visto». Interrogata sulla possibilità di uno scioglimento del Consiglio comunale per inadempienze, il sindaco non usa mezzi termini: «Sarebbe un arbitrio da regime, un provvedimento impensabile in uno stato di diritto».

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