Intervista a Claudio Velardi

23 novembre 2009

Claudio Velardi

Claudio Velardi

Francesco Bassini intervista Claudio Velardi. Si parla di “TheFrontPage” la sua iniziativa editoriale online con Fabrizio Rondolino. Si parla di informazione, di politica nazionale e locale, del sistema di potere campano e della gestione dei fondi pubblici in Campania.



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7 Responses to Intervista a Claudio Velardi

  1. Beau on 23 novembre 2009 at 08:38

    Toh, è tornato “Riccioli d’0ro”.Sentiamo cosa ci dice.

  2. carlogiuseppe gallina on 23 novembre 2009 at 10:56

    Non conosco la storia sociopolitica del dott. Velardi, e in verità me ne dolgo. da quanto ho ascoltato nell’intervista mi è parso capire, che oggi, lui cerchi di trovare una dimensione lontana da quella assunta dai mass media dell’informazione che, di fatto, esendo espressione del potere politico/finanziario da questi sono condizionati. Al di la dei vari scoop veri o presunti, che quotidianamente ci vengono propinati con linguaggi o incomrensibili per noi poveri ignoranti, o più spesso con la vecchia lingua biforcuta di memoria degli indiani d’america, non le sembra che la sua iniziativa editoriale potrà dare fastidio ai citati poteri e per questo avere reali e insormontabili difficoltà a proseguire nel cammino che Lei si è prefissato? Pr quanto io possa esprimere al riguardo, auguro a Lei e a tutte le persone che hanno aderito alla sua iniziativa, in modo del tutto gratuito, un successo pieno e duraturo nel tempo. carlogiuseppe gallina

  3. clark kent on 23 novembre 2009 at 11:39

    E’ una cosa tutta Italiota guardare dal buco della serratura? In america, in francia, in germania, in inghilterra se scoppia uno scandalo sessuale che coinvolge politici o uomini della finanza i media(tutti!) li sbranano vivi!
    Il caso Brenda è stato dato da tutti come un caso di omicidio perchè la Procura di Roma ha aperto un inchiesta per omicidio..semplicemente!

  4. fraba on 23 novembre 2009 at 12:35

    caro clark,
    mi lascia perplesso il fatto che di 38 minuti d’intervista, solo la fattispecie “scandalistica” abbia colpito la tua attenzione.

    Eppure Velardi dice anche altro che dovrebbe raccogliere il tuo interesse/curiosità….
    ;-)

  5. Pagliarulo Raffaele on 23 novembre 2009 at 13:39

    Appropòsito del fatto che una volta la politica si faceva nelle sezioni,questo accadeva, forse, nel solo partito comunista. Negli anni sessanta mi saltò in testa di iscrivermi alla DC e peregrinai per tre sezioni che ho trovato sempre chiuse. Per inciso queste tre sezioni erano intestate a mio suocero, a suo fratello e al loro genitore. Desistetti.
    Quando si dice che Bassolino è il più forte, si dice che ha creato la clientela più vasta?
    Siete d’acc0rd0 che nell’articolo di ieri di Eugenio Scalfari, nell’elencare i berluscones gli sono rimasti nella penna Buonaiuti e Capezzone?
    Cordiali saluti.Raffaele Pagliarulo.

  6. Beau on 23 novembre 2009 at 14:38

    “Quando si dice che Bassolino è il più forte, si dice che ha creato la clientela più vasta?”
    Direi più “cospicua” a Napoli e provincia Raffaele(almeno lo era visto che i soldi sono finiti).Nel resto della Regione non si hanno notizie di molti “aficionados” del gov..(la prova l’hai avuta alle ultime europee: un assessore regionale in carica eletto appena con 136 mila non è un risultato brillante) e questo spiega la sua teoria delle larghe alleanze.
    P.S. Scusa ma per le sezioni chiuse non potevi farti dare le chiavi?
    Lo dico senza ironia.

  7. Sciosciammocca on 23 novembre 2009 at 22:11

    Sono d’accordo con Fraba: Velardi ha posto questioni molto serie sui destini della comunicazione. E non è argomento da poco.

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