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La differenziata è al 19,23%, stesso dato di febbraio

sabato, ottobre 17, 2009

(da Il Roma)

Il Comune partenopeo ha raggiunto a settembre il suo punto pi alto relativo alla raccolta differenziata. Secondo i dati forniti da Asìa, infatti, il mese passato ha portato la pratica in città ad arrivare al 19,23% superando di un misero 0,05% il 19,18 fatto registrare a febbraio. Ancora lontani, insomma, da quel 25% che entro dicembre serve come il pane a Palazzo San Giacomo per evitare il comrnissariamento dell’Amministrazione. In sostanza, dunque, Napoli si è fermata ad inizio 2009 e solo adesso pu tornare a sperare in un obiettivo che resta complicato in virt dei piccoli passi in avanti compiuti nell’ultimo mese, quando la partecipata ambientale si è risollevata da una situazione apparentemente drammatica. Ad agosto, infatti, c’era stato un crollo verticale che la società ha tenuto nascosto fino a quest’ultima comunicazione. I numeri parlavano infatti di un 16,45% che è naturalmente pi basso anche rispetto al 17% di partenza ottenuto a gennaio. Il nuovo incremento, dunque, è probabilmente figlio di una scossa che l’intero settore si è imposto per esorcizzare lo spettro dello scioglimento in ogni caso sempre pi vicino. Se infatti a Napoli non si dovesse arrivare all’obiettivo prestabilito, la struttura del sottosegretariato all’emergenza rifiuti chiederebbe lo scioglimento del Comune per effetto del decreto del Governo trasformato in legge. Un punto a favore di Palazzo San Giacomo tuttavia c’è, poiché la fuga in avanti riscontrata a settembre rispetto al pieno dell’estate non comprende ancora il porta a porta finalmente partito in alcuni rioni di San Giovanni a Teduccio. Una pratica che doveva diventare realtà già a giugno e che invece ha visto la luce soltanto nei primi giorni di ottobre. I prossimi dati forniti, in tal senso, saranno probabilmente quelli decisivt per comprendere se Palazzo San Giacomo avrà la forza di salvarsi per il rotto della cuffia quando mancheranno appena due mesi all’ora X . Un obiettivo da raggiungere assolutamente, dunque, e che al momento non pu prescindere nell’estendere il progetto Ci facciamo in quattro anche a Scampia, dove la separazione degli scarti doveva ad oggi già essere realtà. Per ora si prevede infatti una vera e propria lotta contro il tempo in vista del 25% salva poltrone e su cui la rossa periferia orientale potrebbe per dare uno spintone importante tale da favorire l’Asìa e l’intera Amnministrazione. Tutto ci mentre continuano le polemiche per l’aumento del 60% della Tarsu, cifre astronomiche che altrove condurrebbero i Comuni a percentuali altissime nella raccolta differenziata e che nel capoluogo campano, invece, potrebbero addirittura non essere sufficienti per centrare gli obiettivi minimi fissati ad inizio 2009.

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Tags: ASIA, differenziata

Questo post e' stato inserito sabato, 17 ottobre, 2009 ed e' archiviato nella/e categoria/e In evidenza, Rassegna Stampa. Puoi seguire la discussione sottoscrivendo il feed RSS 2.0 .

3 commenti a “La differenziata è al 19,23%, stesso dato di febbraio”

  1. ALDO CARETTI
    9 febbraio 2010 alle 00:30

    Mentre ripetete sempre le stesse e inutili cose,vi ricordiamo,come gia’ detto da tanto che noi siamo al 95%per la differenziata partendo da tal quale quindi zero rifiuti.Stop ai tumori e altro provocato dall’incenerimento.Zero discariche.Fonte immensa di guadagni per Regioni e Comuni.Sembre poco?Ma forse si pestano i piedi ai felici predestinati,con le notissime storie come scusanti ormai vecchissime..Allora basta con queste stupidezze che vomitate
    continuament
    Aldo Caretti
    investments@cfgi.biz

    #7921
  2. Cinicus
    9 febbraio 2010 alle 00:40

    Beffardo, e assai sospetto paradosso, da campagna elettorale: nella regione del disastro-rifiuti, col governatore crocifisso e processato per le montagne di munnezza, nessuno parla di immondizia (quella dei sacchetti). Un centrodestra pronto allo storico regime-change, dovrebbe stropicciarsi la medaglia del generale-Silvio, liberatore delle strade. E dovrebbe assestare il colpo di grazia al moribondo centrosinistra, anche in prospettiva comunali 2011: se Napoli ha fallito clamorosamente il tetto del 25%, imposto entro il 31 dicembre pena commissariamento del Comune, come mai nessuno evoca lo spettro-scioglimento? State certi che nessuno ne parlerà. Fino al 28 marzo, ed anche dopo.

    #7923
  3. vincenzo
    9 febbraio 2010 alle 10:46

    Ancora dx sx, ma basta con questo infernale girone DANTESCO !!E direi basta scaricare proprie colpe sugli altri(politici)!Un solo colpevole dei nostri disastri:la comunità Partenopea in letargo!Attecchire qui nuova mentalità:obiettivi-azione-tempo minimo di realizzazione!Il resto (bla bla bla!)solo balle e tempo che corre e nulla si modifica!Complimenti x il trend…discendente !Alludo alla munnezza ovviamente.Bay

    #7939
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