La solitudine e il populismo
(di Paolo Macry da il Corriere del Mezzogiorno)
Certe volte— e non capita spesso perfino in tempi di leader carismatici — la politica diventa teatro pubblico, scontro drammatico fra individui e psicologie, magma di paure, speranze, errori. Negli ultimi giorni, Antonio Bassolino e Vincenzo De Luca hanno rappresentato quel che appare come l’epitaffio alla lunga stagione del centrosinistra campano.Dapprima, nel corso di Otto e mezzo, è andato in scena Bassolino. Intervistato senza troppi complimenti da Lilli Gruber e Massimo Franco, il governatore è sembrato voler percorrere consapevolmente la sua via crucis televisiva. Teso, stanco, in affanno, non ha esitato a dare di sé l’immagine dell’animale ferito, ripudiato dagli alleati, sgambettato dal partito, tradito dai fedelissimi. Quasi intendesse rimarcare la propria solitudine, ha espresso ostilità per la candidatura De Luca, ha polemizzato con la segreteria bersaniana, ha lanciato strali contro gli ex alleati centristi, la sinistra radicale, i giustizialisti mai amati alla Di Pietro, il velleitario Veltroni, l’ingovernabile Unione prodiana. Le sue parole emotive e concitate assomigliavano a un flusso di coscienza, ma erano non di meno lo specchio di una complessa geometria di potere, ormai desertificata. Una testimonianza sanguigna e, al tempo stesso, in puro stile politichese, con la quale il governatore lanciava ai suoi l’ultimo disperato messaggio. Come dire: io ho combattuto fino all’ultimo, senza di me perderete. A un passo dalla logica di Sansone.
La seconda parte del dramma l’ha recitata il sindaco di Salerno. Chiamato dal congresso dell’Idv a giurare sulla propria innocenza penale, De Luca non ha chiesto di meglio. Si è precipitato a Roma e ha blandito la platea giustizialista con le parole «giuste». Ha spiegato di essere inquisito per motivi sociali (la difesa del posto di lavoro di qualche centinaia di operai) e ha tuonato la sua bizzarra regola: chi è condannato in via definitiva, si dimetta dalle cariche pubbliche. Come se fosse possibile fare altrimenti. Ma la platea pensava a Berlusconi, non a De Luca, e le sue parole sono state accolte da un tripudio. Che si è ripetuto quando il sindaco ha promesso di usare la ramazza in Regione, ha giurato di far fuori anche l’ultimo consulente, ha sbeffeggiato i medici della sanità clientelare, ammonendo infine i congressisti (con scarso senso della democrazia elettorale): l’alternativa a me è la camorra dei casalesi. E naturalmente l’autodafé si è concluso con l’abbraccio tra la vittima della giustizia e i campioni della giustizia. Miracoli del populismo.
A prima vista, la morale dell’apologo è semplice. Bassolino, con tutti i suoi tatticismi politici, è il leader in disgrazia. De Luca, col suo linguaggio semplificato e autoreferenziale, è l’uomo della svolta. L’uno si era impigliato nei rami secchi della partitocrazia. L’altro promette di troncarli di netto. Ma forse, al di là della tentazione di dividere il mondo tra il bene e ilmale, la pièce rivela l’affanno con il quale un centrosinistra dalla debole identità cerca di risalire la china. Ingaggiando, nel caso del governatore, l’ultima battaglia della sopravvivenza. O andando ad abbeverarsi, nel caso del sindaco, a fonti che di sinistra propriamente non sono.



Come spessissimo accade condividiamo in pieno con l’analisi di Paolo Macry.
Vogliamo pero’,attraverso una foto dedicata a questo editoriale di Macry e pubblicata sul nostro sito http://www.napolipuntoacapo.it, mettere in evidenza un punto,che ci appare fondamentale.
Le pile di container su di una meganave che vacillano paurosamente,si disallineano e crollano.Una foto che merita di essere vista perchè rende perfettamente la fine di uno stato di equilibrio.
L’equilibrio creato dal Bassolinismo e dal suo potere clientelare sta finalmente crollando.Sia per la probabile vittoria del centrodesta a livello locale sia per la scelta, nel centro-sinistra,di De Luca,antagonista acerrimo del Governatore.
Crolla dunque il sistema che ha la principale( non unica) responsabilita’ del disastro Campania.La famosa pre-condizione per il cambiamento,da noi sempre invocata anche quando era assai scomodo farlo,e cioe’ la demolizione del bassolinismo dovrebbe essere alle porte.
La pila dei container bassoliniani si rovescia e si potra’ finalmente vivere il cosiddetto “giorno -dopo” che sarebbe stato irrangiungibile e mai vissuto con la conferma di Bassolino o dei suoi delfini o dei trasformisti ,primi a lui vicini e poi passati sull’altro carro.
Ora occorre uno sforzo affinchè il prossimo “equlibrio” non soffra delle stesse degenerazioni del bassolinismo.E per tale obiettivo occorre che i cittadini,le associazioni civiche e i movimenti si rafforzino a livello locale e sappiano incidere anche il giorno dopo il voto, con una partecipazione attiva che abbia come finalita’ assoluta l’interesse collettivo.
Sergio Fedele.
Genuflettersi da Di Pietro sarĂ il prezzo da pagare per vincere?
Come per Veltroni al Lingotto, invece, sarĂ una (eventuale) vittoria di Pirro. Oltre allo sbugiardamento di quanto detto e sbandierato sino ad oggi.
L’IDV il candidato non lo avrebbe mai messo in campo, quindi De Luca poteva evitarsela questa sceneggiata di retorica e moralismo da due soldi.
Nel suo populismo – che non mi dispiace piĂą di tanto – poteva continuare ad essere indipendente, perso per perso. Il PD preso a pesci in faccia e poi con le braghe calate da di Pietro?
Articolo 1 della Costituzione: l’Italia è un Paese fondata sul ricatto.
condivido il ragionamento di Sergio Fedele, che esprime una critica all’azione di governo di centrosinistra in Capampania sottolineandone il fallimento politico. Tanto piĂą gradita in un momento in cui il panorama non offre altro che predicatori della morale pubblica e giacobinismi di cui francamente non se ne può proprio piĂą, anche perchè sono quanto di piĂą impolitico è possibile rappresentare.
Il ragionamento di Sergio Fedele è quello di un notissimo tifoso di questo centrodestra. Evitando personalizzazioni, sono però una tantum d’accordo con De Luca, quando dice: “Evitiamo che vinca il centrodestra, evitiamo di lasciare la Campania ai Casalesi!”.
De Luca non ha convinto i delegati in forza del suo linguaggio semplice e autoreferenziale, come afferma Macry, ma sulla base delle cose fatte a Salerno in quindici anni di saggia ammnistrazione e quindi sul suo prestigio personale costruito sulle sue qualità politiche, amministrative e umane. Si, umane, a difesa dei lavoratori e non dei conti in banca che non ha.Ma è possibile che si debba sempre sospettare il complotto?
Simplyred, allora è impazzito Roberto Vallefuoco?E, abbi pazienza, per quale proprietĂ transitiva, per quale sillogismo accosti le legittime simpatie politiche dell ‘ing.fedele alle parole di De Luca sui casalesi?Cosa vorresti farci intendere? Siccome l’Ing. Fedele è un simpatizzante del centrodx vorrebbe che i casalesi governassero la regione?A me pare un accostamento del cacchio e una stronzata colossale.Non sto qui a ricordarti che il secondo inceneritore, quello di Battipaglia, inspiegabilmente mise le scarpe e si trasferi a Santa Maria La Fossa sui terreni di un certo sandokan , che non era propriamente l’eroe salgariano.Non sto qui , sempre a ricordati chi era in illo tempore il commissariuo straordinario ai rifiuti.
Cmq, se lo vuoi sapere, ma credo che non te freghi nulla, io sono d’accordo con l’Ing. Fedele.Non per dispetto, figurati, ma perchè credo che la “democrazia partecipata” che egli invoca sia una gran bella cosa.Almeno per me .Per te non so .
Caro Beau,
rispetto le tue opinioni, anzi, spesso le condivido e comunque non le etichetto come “stronzate”. Apprezzo (molto) anche Roberto Vallefuoco.
Non credo alla “democrazia partecipata”, quella teorizzata da associazioni “a-partitiche” che piĂą partitiche non si può.
I Casalesi e il centrodestra? Ne ha parlato De Luca(che voterai tu, non io) al Congresso di Idv.
Scrivere che io voterò De Luca solo perchè difendo il suo diritto ad essere processato in un aula di tribunale e non sul web, non voglio chiamarla “stronzata”, ma come definirla altrimenti?Castroneria? Ma noto, in data odierna, che si ubbidisce ancora al vecchio logorato schema per cui se si parla di una persona secondo canoni non consentiti e previsti nei confronti del “nemico” se ne diviene automaticamente un sostenitore.Come diceva quella vecchia massima attribuita a Mao?Ah si: “supportare tutto ciò che contrasta il nemico e contrastate tutto ciò che lo supporta”.Peccato però , che nel caso di De Luca quando tu, e quando dico tu dico tu, insieme ad altri ,dormivi beatamente, l’unico che sosteneva la sua incandidabilitĂ era il presente scrivente medesimo stesso.E molto prima che si materializzassero le primarie del PD.
Ora che ha “fottuto” la c.d. “sinistra” e l’ex governatore vengono i mal di pancia.A proposito di ex governatore, i casalesi durante questo decennio sono stati a casa a giocare a tresette?Insomma nelle regionali non ha vinto proprio male..Sono state proprio delle belle vittorie…
La “democrazia partecipata”, “il bilancio partecipato” , “il piano regolatore partecipato”, tutto il “partecipato” possibile è stato invocato piĂą di una volta dai “palazzi” che hanno guidato prima il comune e poi la regione.Naturalmente la “partecipazione” doveva essere “sovietizzata”.Quando invece hanno trovato un associazione come quella dell ‘Ing. Fedele che non era “domestica” e che ha iniziato a porre domande , le scarpe sono diventate improvvisamente “strette” e dagli con l ‘etichette di sostenere questo o quello.Di fare il gioco di questo e di quello.Ma anche se fosse quello che dici , un associazione simile non ha diritto di cittadinanza?E per quale motivo?Me lo spieghi?
Va da se che l’uso scadente fattone dal centrosx in campania e a Napoli della “democrazia partecipata” non ne inficia la validitĂ .Credo che sia giusto che i cittadini partecipino alle grandi scelte che riguardano la vita della collettivitĂ .E senza fare i “soviet”, cosi liberamente.
La pratica di criminalizzare, infine, l’ avversario la ritengo aberrante.Sia se si tratta di un “nemico” interno quale De Luca, sia per uno esterno come Caldoro.
Se stato tu che hai accostato il nome dell ‘Ing. Fedele alle parole di De Luca sui casalesi, sulla base della sua “supposta” appartenenza al centrodx.
In piĂą occasioni ho notato come simplyred commentasse gli interventi di Napolipuntacapo col micidiale incipit della scomunica morale: “tifa centrodestra” (chissĂ perchĂ© se uno vota per un qualunque partito, esprime una preferenza, se simpatizza per il centrodestra è un “tifoso”, quindi un fazioso irresponsabile). Col moralismo a corrente alternata l’unico risultato è un cortocircuito. Politico, elettorale ed esistenziale. Se certa sinistra radicale avesse usato lo stesso zelo (condivisibile) con cui condanna il centrodestra locale per denunciare le aberrazioni, le degenerazioni e l’abominio di questo quindicennio di centrosinistra, sarebbe stata piĂą credibile. Curiosamente non l’ha mai fatto….
@ Beau
Intanto voterai De Luca. Io no, ma non per le sue vicende giudiziarie.
A tempo debito, ho scritto nei vari blog che lo ritenevo peggiore di Bassolino, e di gran lunga. E’ un “fascio-cominista”, e ho detto tutto.
Resta sempre una mia opinione che, siccme non coincide con la tua, è una “stronzata”.
Sui Casalesi, ripeto, rivolgiti a De Luca stesso, che ne ha parlato.
@ Cinicus
Nessuna scomunica morale, mica sono un papa
Simplyred, non sarai il Papa, ma una sorta di Mago Otelma, sicuramente che dice stronzate , senza virgolette, si . Dove hai letto che voterò De Luca?Da dove lo ha dedotto?Ripeto, siccome sei abituato a ragione in termini nero/bianco quello che non è nero può essere solo bianco e viceversa.Aggiornati:in Italia la televisione a colori esiste da piĂą di trent’anni.
@ Beau
prendo atto: comprerò presto un Tv-color.
Sono molto interessato al tuo voto alle regionali. Ne ho fatto una ragione di vita.
“Casalesi e il centrodestra? Ne ha parlato De Luca(che voterai tu, non io) al Congresso di Idv.” 7 febbraio 2010 ore 20,14
“Intanto voterai De Luca. Io no, ma non per le sue vicende giudiziarie.” 8 febbraio ore 6,33 .
Comprati un TV a color dell’ultima generazione, a LED.Ti consiglio un coreano.Un coreano del sud , giacchè nella rossa corea del nord , vedono la Tv ancora in bianco e nero.Però, prima che tu faccia questa spesa pazza e rivoluzionaria, mi dici quale mio commento ti ha ispirato le affermazioni di cui sopra?
Egregio Beau, io non sto sempre lì, a spulciare i commenti, con i relativi perchĂ© e percome. Peraltro, siamo in pubblico ed è opportuno ricercare tematiche che, possibilmente, non tedino gli altri, superando, cioè, il nostro “botta e risposta”.
Per quanto mi riguarda, ribadisco per l’ultima volta, per evitare di cadere irreparabilmente nella paranoia:
- a prescindere dal tuo voto (la mia dichiarazione, di…non-voto, l’ho fatta, rispetto alle candidature attalmente in ballo), dal tuo dotto incipit ho ricavato l’impressione (eufemismo) che su De Luca abbiamo opinioni diverse. Bene: ripeto ancora, mi sforzo di rispettare le scelte (che non annovero tra le “stronzate”) degli altri.
In questo, però, egregio Beau, siamo differenti. Se io avessi una qualche simpatia “bassoliniana”, considerati il tono e i contenuti di altri tuoi commenti specifici (non rivolti al soprascritto), avresti lanciato i tuoi anatemi (per inciso: esattamente come l’Ing. Fedele); o, forse, parafrasando una tua recente risposta a Luca, avresti detto che “lavoro” (con o senza virgolette), in questo caso per il Governatore. Manca la conoscenza personale e il mio nickname non dice nulla: posso assicurare che non “lavoro” per nessuno. Nel senso che, purtroppo, sono disoccupato.
Forse, Beau, ritieni che De Luca, qualora vincesse le elezioni, trasformerebbe la Campania nel Paradiso terrestre, anche dal punto di vista morale o, comunque, farebbe meglio di Bassolino, nell’Ă mbito di un “sistema” politico-culturale-morale improvvisamente immacolato?
Io non lo penso minimamente: sono costretto, ahimĂ©, a condividere l’opinione specifica di…Caldoro.
“- a prescindere dal tuo voto (la mia dichiarazione, di…non-voto, l’ho fatta, rispetto alle candidature attalmente in ballo), dal tuo dotto incipit ho ricavato l’impressione (eufemismo) che su De Luca abbiamo opinioni diverse. Bene: ripeto ancora, mi sforzo di rispettare le scelte (che non annovero tra le “stronzate”) degli altri.”
Quale dotto incipit?Quello in cui difendevo e difendo il diritto di De Luca ad essere processato nei tribunali e non sul Web?Questo l’ho fatto e lo farei per chiunque.Anche per te.Anche per te.Che processi e condanni la gente solo perchè non la pensa come te vedi quello che hai scritto sull’Ing. Fedele.
Cmq, Simplyred, siccome siamo in pubblico e tu hai fatto delle affermazioni pubbliche sulle mie intenzioni di voto, vorrei una risposta pubblica possibilmente chiara e netta come le tue affermazioni in merito .Affermazioni che stravolgono e ribaltano completamente il senso della mia posizione ne confronti della candidabilitĂ di De Luca alla presidenza della regione campania.
Poi, vedremo chi è in paranoia e chi no.
“Forse, Beau, ritieni che De Luca, qualora vincesse le elezioni, trasformerebbe la Campania nel Paradiso terrestre, anche dal punto di vista morale o, comunque, farebbe meglio di Bassolino, nell’à mbito di un “sistema” politico-culturale-morale improvvisamente immacolato?”
Questa domanda poi ne è il capolavoro.Ti sfido pubblicamente a trovarmi una sola parola , una sola riga con cui io sostengo De Luca.
Mi basta anche una virgola.Non sono cosi esigente.
Resto in attesa.Fiducioso.Non vado via.
E dai, Beau, finiamola: non attribuiamo troppa importanza a noi stessi!
- La “domanda-capolavoro”, come la definisci, era…una domanda, provocatoria quanto vuoi, ma…una domanda. Con tanto di condizionale e punto interrogativo. Una domanda, come m’insegni, è cosa diversa da una certezza.
- I processi si fanno, evidentemente, in Tribunale e non in web.
SenonchĂ©, egregio, Beau, tu il processo lo hai giĂ fatto, proprio qui: in web, ripetutamente! A De Luca? No, a Bassolino, guarda caso. Provocatoriamente o non provocatoriamente, hai pure emesso una condanna.E in base a quali motivazioni…! Ieri, colendissimo Beau, hai scritto, alle 21,12:
“…A proposito di ex governatore, i casalesi durante questo decennio sono stati a casa a giocare a tresette?Insomma nelle regionali non ha vinto proprio male..Sono state proprio delle belle vittorie…”.
Altro che Di Pietro&Travaglio!, egregio Beau.
Sulle vicende giudiziarie di De Luca, che ripeto: considero uno sceriffo fasciocomunista, non ho mai detto “A” (ritengo solo che queste indeboliscano “a prescindere” la sua candidatura), nĂ© ho mai asserito che John Wayne abbia vinto le elezioni, a Salerno, grazie a qualche “appoggio” particolare.
- In conclusione: cedo, mi arrendo. Su De Luca, non abbiamo opinioni (così) diverse? Bene, ho sbagliato: entrambi non sosterremo De Luca.
O, forse, lo sosterrò io (!), basta che ‘sta storia finisca qui.
Lo so che era una provocazione, pensi che sono nato ieri?Su Bassolino non ho mai anticipato nessuna sentenza.I miei sono sempre stati giudizi politici con il conforto di una letteratura che non è uscita dalle penne dei PM. Se non mi credi, fatti un tour nel’archivio del blog, non ho problemi.
““…A proposito di ex governatore, i casalesi durante questo decennio sono stati a casa a giocare a tresette?Insomma nelle regionali non ha vinto proprio male..Sono state proprio delle belle vittorie…”. ”
E certo!Fammi capire.Se vince Bassolino le regionali i casalesi non ci sono , se le vince Caldoro, si?Non dimenticare che i fratelli Orsi erano tesserati con i DS e c’è stato l’arresto per camorra di un consigliere regionale del PD.Che non è Conte.Conte ne è un altro di un altro partito.O lo hai dimenticato?Questi sono fatti.Quindi, di cosa parliamo?Questo, ovviamente non vuol dire che l’ex governatore sia colluso.Non mi permetterei mai dire una cosa simile.Però ancora nessuno riesce a dirmi come e perchè l’inceneritore da Battipaglia planò sui terreni di sandokan a Santa Maria La Fossa.Attenderei delle smentite, delle precisazioni, può darsi che sono informato male.Smentite e precisazioni che servono, piĂą che a me, a chi ha agito perchè non ci sia nessuna ombra sul suo operato.AM vedo che non arrivano.
Cmq quei voti sono serviti.Come sono serviti i voti di Cosentino a Fini e Bocchino per essere eletti alla camera.Su questo non ci piove.
Su De Luca, puoi pensarla come ti pare.Su questo blog ci sono suoi sostenitori e suoi detrattori .Cosi come ce ne sono per Caldoro di pro e di contro.Si chiama “dialettica democratica”, poi saranno i campani a decidere ,come vogliono, da chi essere governati.E questa si chiama Democrazia.
Miracoli del populismo. E’ una bella immagine dell’attuale fase politica italiana intrisa di bieco populismo sia a destra che a manca.
In fondo De Luca e Di Pietro, da furbi provinciali qual sono, parlano allo stesso modo. Solo che il secondo è ben piĂą furbo del secondo se diamo fede agli abili e robusti investimenti immobiliari compiuti atraverso la sua srl paritica di famiglia (grazie ai rimborsi elettorali). Incidentalmente, noto che Di Pietro ha abbracciato De Luca alla kermesse dell’Idv, ma pochi giorni prima così rispondeva nell’intervista a su Repubblica del 1° febbraio 2010:
Ma si può essere più opportunisti di così??
Ecco il testo dell’intervista
Repubblica: Quali sono le vostre ragioni contro l’opzione De Luca? Antonio Di Pietro: Una ragione politica e un’altra etica. Politicamente, non possiamo mettere la stessa faccia che governa da anni e anni il suo pezzo di territorio e spacciarla per il nuovo. La sua politica non rappresenta la discontinuitĂ . Noi dell’Idv non siamo per la politica del meno peggio, della rassegnazione. Repubblica: Quali sono le vostre ragioni contro l’opzione De Luca? Antonio Di Pietro: Una ragione politica e un’altra etica. Politicamente, non possiamo mettere la stessa faccia che governa da anni e anni il suo pezzo di territorio e spacciarla per il nuovo. La sua politica non rappresenta la discontinuitĂ . Noi dell’Idv non siamo per la politica del meno peggio, della rassegnazione. Repubblica: L’altra motivazione riguarda i due processi in cui è implicato il sindaco di Salerno? Antonio Di Pietro: Sì. Suggerirei all’imputato De Luca di impiegare il suo tempo a difendersi nei processi. Ne avrĂ di cose da ricostruire e da dire.
@liblab
xchè populismo? ha semplicemente capito che De Luca ce la può fare per davvero.
Peccato per gli inseguitori del sospetto e dell’inciucio ad ogni costo.
ps: se rileggessimo tutte le interviste dei leader politici italiani, dovremmo fuggire via dall’italia per la vergogna di vivere in un paese così
Infatti, Jackal.Cmq sembra che De Luca un risultato lo abbia giĂ ottenuto: ha surclassato mediaticamente Caldoro.Si parla di lui in tutte le salse.Come fa quel detto?Parlate pure male, purchè ne parliate?E non credo che questo sia da attrbuire a qualche, (come si dice?), “spin doctor”?Non ci credo affatto.Si fermano a scrivere fesserie sui blog..