Lo smog non è uguale per tutti
(di Francesco Iacotucci da Terra)
A Milano c’è il problema inquinamento. Giornali e Tg ci informano puntualmente su quanti sforamenti del livello di PM10 ci sono stati dall’inizio dell’anno, quante multe, quanti blocchi, quali le proteste delle mamme antismog, di medici e cittadini preoccupati.
La preoccupazione per l’inquinamento atmosferico è giustificata: la presenza elevata nell’aria del PM10 , particolato con diametro uguale o inferiore a 10 µm (pari ad 1/5 di un capello), è stata messa in relazione diretta con la salute dell’uomo. Nel 2006 uno studio dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità ) rivela che in 13 città d’Italia 8.220 morti l’anno sono attribuibili al PM10 per concentrazioni superiori ai 20 µg/m³. Questo valore equivale al 9% della mortalità per tutte le cause naturali nella popolazione oltre i 30 anni di età .
In positivo, la riduzione della concentrazione di PM10 è direttamente proporzionale all’allungamento dell’aspettativa di vita: ogni 10 microgrammi per metro cubo di Pm10 in meno, aumento l’aspettativa di vita media di circa sei mesi.
Per regolamentare tali emissioni la commissione europea ha determinato dei limiti: il PM10 nell’aria non può superare 50 µg/m³ al giorno (valore medio misurato su 24 ore) per più di 35 giorni all’anno, e la media annuale non deve superare i 40 µg/m³.
Da dove proviene il PM10 ? da fonti che sono in minima parte (l’erosione del suolo, gli incendi, il sale marino) ma soprattutto artificiali: traffico urbano, impianti di riscaldamento, industrie, centrali elettriche, inceneritori etc.
La sorpresa è che, se Milano è “la città dello smog”, nel 2009 la “regina” degli sforamenti, come faceva notare il vicesindaco di Milano, è stata Napoli, con 176 sforamenti in un anno (circa cinque volte di più del lecito). Il 2010 riconferma tale tendenza, visto che, se Milano ha già visto 25 sforamenti, Napoli non è da meno con ben 20 sforamenti, contro i 16 registrati l’anno precedente nello stesso periodo dell’anno.

Mentre nel mondo il tema inquinamento e PM10 è trattato in maniera seria e scientifica, a Napoli da due anni si adducono scusanti fantasiose o comunque non risolutive, come l’incidenza dei paesi limitrofi, il porto ed il malfunzionamento delle centraline di rilevamento dell’Arpac.
Secondo l’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente dati 2006) le PM10 a Napoli sono composte al 48% dal trasporto su strada, al 23% dal riscaldamento, al14% dall’industria ed al 16% da altri trasporti.
Prendiamo solo due esempi, il trasporto urbano ed il porto.
Riguardo il trasporto su strada, il parco macchine napoletano risulta essere tra i più obsoleti d’Italia. Il 27% delle auto, il 19% degli autobus e circa il 40% dei camion merci che circolano sono più vecchi di 20 anni, e il 70% delle autovetture non è euro 3 o 4 (fonte: analisi euromobility del 31/12/2008).
Le velocità medie di spostamento, un ottimo indicatore del traffico in città , rivelano che, rispetto ad altre città d’Italia, a Napoli la velocità media per gli spostamenti in auto è la più bassa (20 Km/h) gli autobus sono i più lenti (10 Km/h) (fonte: Rapporto Cittalia 2009 Città Mobili) e per i taxi non va meglio, visto che in 4-6 ore non riescono a percorrere più di 50/60 Km.
Per quanto riguarda il porto, poi, più volte esso è stato tirato in causa, ma anche in questo caso ciò non trova eccessive giustificazioni perché il traffico merci nel porto è solo poco più intenso che altrove e comunque non è aumentato di molto negli ultimi anni.
Anche per il caso delle concentrazioni di PM10 , quindi, come per la raccolta differenziata che abbiamo presentato la scorsa settimana, pare che il problema non sia né stato centrato né analizzato a dovere, nonostante il fatto che, come è evidenziato dal grafico, dal 2008 ad oggi si è assistito ad un’impennata dei giorni di sforamenti, che avrebbe dovuto accelerare ogni verifica.
A parte le polemiche e gli stop al traffico -spesso programmati con scarso anticipo-, non si è vista una politica di analisi seria del problema.
Sulla salute non si scherza. Se c’è un problema smog a Napoli va fatto tutto il possibile per risolverlo, individuando le cause principali e limitandone gli effetti negativi, se si pensa che le centraline sono mal funzionanti non ci dovrebbe volere molto tempo per verificarlo.
Rimane un mistero la poca attenzione degli organi di informazione e dell’opinione pubblica campana a questa problematica, le PM10 provocano danni alla salute a Milano come a Napoli, qui a Napoli forse la rassegnazione generale ha annullato la speranza di cambiare qualcosa.


Ottimo Fiacot, a Napoli il traffico non c’è.La metropolitana, fiore all’occhiello dell’uscente giunta regionale, ha risolto tutti i problemi di trasporto nel capoluogo.Non si capisce da dove derivi un inquinamento simile.Forse i treni saranno a vapore, andranno a carbonella…;-)
Il problema è irrisolvibile. I rimedi sono indispensabili, ma sono rimedi. In sostanza, esiste la cura ma non è prevista la guarigione.
Con cura,paziente può miglirare o peggiorare !!Intanto si inizi subito una terapia d’urto!…Oddio se è una metastasi……Allora caput NAPOLI??? !
Iacotucci scrive: “…Da dove proviene il PM10 ? da fonti che sono in minima parte (l’erosione del suolo, gli incendi, il sale marino) ma soprattutto artificiali: traffico urbano, impianti di riscaldamento, industrie, centrali elettriche, inceneritori etc. …).
Gli impianti di riscaldamento sono, ormai, quasi tutti “autonomi”, ma se fa freddo, come si fa a non utilizzarli?
L’inceneritore è uno solo (per fortuna) ed è stato installato recentemente, laddove il problema delle “polveri” è antico.
Le centrali elettriche…in questo caso, la regione si sta comportando bene: giusta l’opposizione al Governo centrale.
Le industrie…quali?
La terapia d’urto che si può adottare, e che si adotta (a Napoli, male) è lo stop alle auto.
Però, se le centraline sforano pure in agosto….
a parte che ad agosto le polveri sottili sono necessariamente piĂą alte per il semplice fatto che non piove e quindi anche se diminuisce il traffico rimangono a mezz’aria a galleggiare (!) mi fai capire quale sarebbe la tua tesi? che si tratta di un complotto mentre la verità è che l’aria a napoli odora di rose e fiori?
Sono felice che si sia aperto un dibattito sull’argomento, la questione ha due possibilitĂ : o le centraline “esagerano” sugli sforamenti, o c’è un problema di inquinamento grave con gravi ripercussioni per la salute dei cittadini.
Precisa responsabilitĂ dell’amministrazione è risolvere questo dilemma ed adoperarsi per la soluzione della questione.
Personalmente non credo che tante centraline possano essere malfunzionanti, sul traffico come ho scritto ci sarebbe molto da fare, sui riscaldamenti anche, ed in generale servirebbe una maggiore professionalitĂ nell’affrontare la tematica.
Sugli sforamenti estivi confermo quanto detto da serbiss, aggiungo infine che anche le centraline installate recentemente in zona inceneritore di acerra hanno visto in meno di un anno circa 100 sforamenti….
@ serbiss
Evidentemente non sono stato chiaro.
…Nessun complotto. L’aria è innegabilmente piena di veleni. Da tutti i punti di vista. La mia “tesi” l’ho esposta in un commento precedente, ore 12:54: il problema, purtroppo, ormai è irrisolvibile perchĂ© cronico, ma è chiaro che Iacotucci ha pienamente ragione nel richiamare alle sue responsabilitĂ l’amministrazione comunale.
Confermo, però, che lo stop al traffico è l’unico rimedio (molto parziale). Sui riscaldamenti, le centrali, etc., ho espresso la mia opinione.
Nuove piantagioni, come ho sentito auspicare in altra sede? Certo, ma quando percorrete la Tangenziale, osservate gli alberi: sono neri, ri-diventano verdi solo quando piove, anche questo è un segno inequivocabile dell’inquinamento.
Andando oltre le polveri sottili, ricordiamoci che nell’aria c’è sempre la diossina, provocata dall’incendio di monnezza et similia. Facciamo le corna, ma chi può escludere che anche la diossina prima o poi non ci presenti il conto?
PORTO NON E’ SOLO TRAFFICO MERCI. MA A NAPOLI AL CENTRO SOPRATTUTTO TRAFFICO TURISTICO. TUTTI POSSONO VEDERE MAXINAVI CHE ATTRACCANO A FUMAIOLI FUMANTI E INQUINANTISISMI IN PIENA PIAZZA MUNICIPIO E SONO MAXINAVI DA CROCIERA DI DIMENSIONI PARI A TUTTI I PALAZZI MESSI IN FILA DAL MOLO A VIA TOLEDO! QUINDI, E’ COME SE TUTTI QUEI PALAZZI LASCIASSERO IN FUNZIONE CALDAIE A GASOLIO SENZA FILTRO ACCESE PER RISCALDAMENTO IN MODO CONTINUO. D’ALTRA PARTE LE NAVI POI LASCIANO IL PORTO E QUINDI , LASCIANO IL LUOGO DEL DELITTO! E’ VERAMENTE INCREDIBILE PER TUTELARE LA VENDITA DI 10 EURO A TESTA DI PASTORI CINESI A SGREGORIO ARMENO AI CROCIERISTI IN SBARCO NON VEDERE CIO’ CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI! IL DELITTO PERFETTO! A LUGLIO E AGOSTO 53 SFORAMENTI SU 60 GIORNI , COSA C’ENTRA IL TRAFFICO E IL RISCALDAMENTO? MA NON SONO I GIORNI DELLE MAXICROCIERE IN PORTO A NAPOLI?
Prof.Marfella non metto in dubbio la sua autorevolezza e la sua competenza scientifica. ma quest’anno , la presenza delle navi nel porto è stata maggiore o minore rispetto agli anni passati?
Se poi, mi consente, la pregherei di scrivere in minuscolo: il maiuscolo si legge malissimo.
Grazie.
A dire il vero, cittadine come Ancona e Ravenna – laddove non mi risulta vi sia un traffico veicolare pazzesco – hanno registrato uno sforamento preoccupante (in proporzione) quanto quello di Napoli.
Benevento, non è una metropoli, ma il problema c’è e si sono inventati un rimedio (forse) originale:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=90375&sez=CAMPANIA
scusate forse dico uno sciocchezza , ma ritengo che ci dobbiamo aggiungere anche la politica di far fare i piani del traffico a persone che non c’entrano niente sulla realtĂ cittadina di napoli e dintorni , il risultato è che a forza di divieti il traffico si concentra in poche strade è visto che le auto aumentano sempre il risultato è che ci vuole molto piĂą tempo per arrivare a destinazione questo comporta un aumento di consumo di carburanri e quindi di inquinamento ambientale
ma questo non importa ai n/s politici l’importante è spendere ,spendere piĂą che si può(anche inutilmente o controproducendo).
un saluto.
Arcsoft non è sciocchezza,infatti qui non si è neanche capaci di copiare!OK , le navi gas aggiuntivo? Visto il reddito potenziale che esse portano, è allora nostro interesse tenercele (cercare soluzione al problema)e intervenire sul nostro ( obsoleto) parco auto/bus!Come si può notare si finisce sempre al punto di partenza:gli uomini che noi mandiamo ad amministrarci(notare bene non ho detto :alla politica o i politici! Semplifico, uomini come noi !)A mio modesto parere(visto che a marzo a MILANO iniziano i lavori x linee 4 e 5 da -METRò-l terminare x inizio EXPO 2015 !!( Capito benissimo x chi legge solo 5 anni,non mi si dica -suolo non uguale-)si possono velocizzare i lavori linea1,arrivati -Corso Umberto chiudere tutto centro storico !Ma questo è solo un primo passo! Dimenticavo guardarsi la MILANO 2015….E qui come vogliamo essere da grandi!!