Lorenzo Diana: Cosentino, dietrofront dimissioni. “Ma ora è bruciato, rischia”

20 febbraio 2010

(di Vincenzo lurillo da il Fatto Quotidiano)

Lorenzo Diana Nicola Cosentino va a Canossa e ritira le dimissioni da coordinatore campano del Pdl e da sottosegretario all’Economia. E’ bastato il tempo di un caffè con Berlusconi. Decisione obbligata, peraltro, per non ritrovarsi da solo in un angolo, dopo aver constatato che pezzi di diamante del Pdl casertano, come Mario Landolfi e Pasquale Giuliano, non lo avrebbero seguito nell’apertura di un fronte interno. Soddisfatto Stefano Caldoro, candidato governatore: “NeI Pdl non è in atto alcuna bufera”. Confermati quindi l’accordo con l’Udc e la designazione del centrista Mimì Zinzi alla presidenza della provincia di Caserta, che aveva fatto andare su tutte le furie il deputato accusato di collusioni coi clan Casalesi. Secondo Lorenzo Diana – ex parlamentare Ds e figura di riferimento dei movimenti antimafia del casertano, recentemente passato in Idv e candidato alle regionali “Cosentino ormai è una carta bruciata, gli equilibri politico-criminali che governano i territori casalesi cercheranno nuovi sbocchi. Ma attenzione: la Camorra sta lanciando segnali che rappresentano un rischio per lo Stato e anche per i politici di queste zone”.
Come reagirà la camorra al mutamento degli scenari politici casertani?
“Si metterà alla ricerca di nuovi referenti per perpetuare la continuità degli stessi ceti finora dominanti”.
Come commenta la linea tenuta da Cosentino?
“Ha condotto una strategia alla Berlusconi: sfida aperta alla magistratura e allo Stato. Ad esempio, nel tentativo di accreditarsi come vittima di un complotto politico-giudiziario, a Porto a Porta ha tirato fuori una rivelazione di Carmine Schiavone secondo cui l’attuale vicecapo della polizia, Cirillo, da dirigente della Dia avrebbe cercato di raccogliere dichiarazioni di pentiti contro Berlusconi”.
Il premier però non lo protegge come prima.
“Non può permetterselo. L’inchiesta di Firenze gli impone di mostrare un nuovo volto del Pdl sul fronte del contrasto all’illegalità. Cosentino , che aveva sposato in toto la linea oltranzista, è in difficoltà e ha provato a presentargli il conto ribellandosi al capo, minacciando dimissioni, balenando l’ipotesi di formare liste contro Caldoro e Zinzi. Intanto ci sono avvisaglie del rischio che i clan casalesi stiano preparando una nuova stagione di sangue dopo la conferma in Cassazione delle condanne di Spartacus. E pochi giorni fa il cugino di un boss ha insultato la giornalista Capacchione durante la presentazione di un libro. La platealità del gesto, compiuto alla presenza di un magistrato impegnato nella lotta alla ca morra come Raffaele Cantone, deve far riflettere. C’è un filo che collega le reazioni dei clan casertani con le bombe piazzate dalla `ndrangheta sotto il Palazzo di Giustizia di Reggio Calabria e durante la visita del capo dello Stato. Avvertimenti chiari come quello che subii io nel 1998 quando al campo antimafia di Libera fui minacciato dalle donne della famiglia Schiavone in presenza del procuratore nazionale Antimafia, Vigna”.
Quindi ci sono rischi anche per i politici.
“Si, e non vanno sottovalutati. I clan sono infastiditi dai sequestri dei beni”.
Come dovrebbe reagire la politica?
“Tagliando ogni forma di collusione e consociativismo. E assurdo che mentre il Pd campano ha lanciato la campagna elettorale al grido di non consegnare la regione ai Casalesi e agli uomini di Cosentino, il Pd casertano negli stessi giorni ha cercato di spartirsi con i cosentiniani la gestione del consorzio idrico. La politica è ferma in un pantano dove la Camorra sguazza”.

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12 Responses to Lorenzo Diana: Cosentino, dietrofront dimissioni. “Ma ora è bruciato, rischia”

  1. Luca on 20 febbraio 2010 at 09:00

    LORENZO DIANA RAPPRESENTA IL NULLA DAL PUNTO DI VISTA POLITICO,E’SCOMPARSO DALLA SCENCA POLITICA DA ANNI,NON RICOPRE NESSUN RUOLO,MA CONTINUA AD AVERE LA SCORTA A SPESE DEI CONTRIBUENTI ITALIANI,OGNI TANTO SI AUTOMINACCIA,E PUNTUALMENTE GLI VIENE RICONFERMATA LA SCORTA,CON QUESTO SISTEMA USUFRUISCE NON SOLO DELLA SCORTA MA ANCHE DELLA MACCHINA MESSA A DISPOSIZIONE,ALLA FACCIA DEI FESSI…………………….

  2. Beau on 20 febbraio 2010 at 09:58

    Si, Luca, perchè scriverlo in maiuscolo?Si legge malissimo e non da più forza alle tue parole.Anzi, ne aumentano il fastidio.Che prove hai che si “autominaccia”?Chi te l’ha detto?

  3. giuseppe pitonzio on 20 febbraio 2010 at 10:08

    Trovo invece l’analisi di Diana puntuale e sovrapponibile a quanto accaduto ed a quanto accadrà.
    Vi prego inoltre di comprendere che Cosentino non è perdente e, probabilmente perduto, per le aperture anticorruzione di Berlusconi, in seguito all’inchiesta sul laido affarismo dell’Aquila, ma per le condanne al processo Spartacus.

  4. Gaetano on 20 febbraio 2010 at 10:41

    Luca,
    a Lorenzo Diana, Parlamentare per più legislature,
    non occorre l’auto gratis dello Stato;
    se la può certamente permettere
    e la scorta non è un capriccio.
    Credo che forse tu abbia potuto dire queste assurdità perchè
    toccato direttamente o indirettamente dalle affermazioni di Diana ?
    ( “il Pd casertano negli stessi giorni ha cercato di spartirsi con i cosentiniani la gestione del consorzio idrico” ).

  5. vincenzo on 20 febbraio 2010 at 12:30

    X Luca : Preoccuparsi auto scorta ! Questo è il nulla!Vedi in Italia da sempre c’è un’esercito di politici! Li mantengono nel lusso e come sai ,anche la bella vita ,con i soldoni delle tasse(a cui non possono sfuggire)di operai ,impiegati,pensionati e piccoli commercianti che a stento,tanti sono ancora aperti!!E con 1800mld di euro di debiti vedi un po se non è urgentissimo(e sarebbe ora)avviare una bella ristrutturazione dell’apparato dello Stato!!Ma sai i politici(potere)e la fiat(potere economico)se ne fregano delle persone (vedi problema termini imerese azinda strategica ,più a sud vedi continente Africa!)Il lassismo del nostro paese è tale da non -VEDERE-in altre direzioni. Sarebbe ora che tanti di questi signori vadano a casa,e darsi ad altre attività!E attenzione la Grecia è dietro l’angolo,alto che pettegolezzi di questi signori…..!

  6. Antonio on 20 febbraio 2010 at 15:45

    Egregio sign.Beau non è il caso che lei faccia domande da PM ,mi rendo conto che lei faccia parte della schiera di inquisitori da Tribunale di Torquemada, la prego di leggere l’articolo successivo di di Gian Marco Chiocci da il Giornale si renderà conto che non occorrono prove o quant’altro,in paticolare nel passaggio che recita; INSIEME IN GIUNTA COL BOSS BARDELLINO
    Basta qualche esempio per dare l’idea. A pagina 223 di Gomorra lo scrittore Roberto Saviano dedica parole affettuose all’unico politico che si sente di menzionare, Lorenzo Diana, già parlamentare Ds ed esponente della commissione Antimafia, vincitore del Premio Borsellino 2008. Un uomo coraggiosamente contro la camorra, che nel lontanissimo biennio ‘79-’80 è stato assessore a San Cipriano d’Aversa accanto a Ernesto Bardellino (fratello del superboss Antonio, capo della Nuova Famiglia, unico camorrista ad essere ammesso alla corte di Cosa Nostra) e a Franco Diana (detto «Francuccio ‘o boxer», affiliato e ucciso in cella). Di questa vicinanza politica e di presunti coinvolgimenti di suoi parenti in gravi reati ha fatto cenno in un’interrogazione parlamentare rimasta senza risposta il senatore Emiddio Novi. Fosse capitato a Cosentino, sarebbe già ad arrostire al rogo.

  7. Beau on 20 febbraio 2010 at 18:28

    Gentile Signor Antonio, le dico pubblicamente che lei non ha capito un cazzo.Mi rendo conto che persone come lei si fidano più dei pettegolezzi che dei fatti provati come quelli descritti da Chiocci, il Travaglio del centrodx.Quindi, non vi lamentate se su Cosentino ricamano e “tagliano” alla grande.
    Su questi, su Nicola Cosentino, su questo blog, prima che lei nascesse come supporter del sottosegretario, è stato riconosciuto il diritto a difendersi nelle aule dei tribunali e non sulla carta stampata.E nessuno mai lo ha mai ritenuto in base alle dichiarazioni dei pentiti affiliato o meno ai casalesi.Sarà il magistrato giudicante a dirlo.Come è stato trovato ipocrita, prima la sua inclusione nelle lista elettorale
    del collegio Campania 2 e poi la sua esclusione dalla corsa alla presidenza della giunta regionale.Evidentemente, fu scritto, nel 2008 suoi voti e la sua persona non facevano schifo.O no?
    E allora?Di cosa parla?
    Trova i miei commenti in archivio.E sono di data certa.
    Altro che Torquemada.Lei ha preso il cacchio per un distributore di benzina.
    Luca come fa a dire che Lorenzo Diana si “autominaccia”?Che ne sa?
    O devo pensare che dalle sue parti non si risponde neanche al magistrato?Mi dica.

  8. Antonio on 20 febbraio 2010 at 19:22

    Egregio Beau senza Sign. visto il tono con cui si è rivolto,mi dispiace che abbia urtato la sua sensibilità di forcaiolo , sono garantista, e fino a prova contraria una persona indagata è da ritenersi innocente fino al terzo grado di giudizio, mentre per i vari Di Pietro,Travaglio,Santoro,Flores,Concita ecc.ecc. basta una semplice fuga di notizie su una testata rossa, e subito parte il linciaggio mediatico-giudiziario,ma lei cosa ne vuole sapere dell’On. Cosentino, dalle mie parti come lei dice,ci conosciamo ad uno ad uno,e le posso assicurare che non ha nulla a che vedere con certi ambienti,la sua vicenda è stata orchestrata da una parte della magistratura militante di sinistra mirante a screditare l’immagine della persona,quando sarà tutto chiarito parecchi di voi gli dovrà della scuse.

  9. Beau on 20 febbraio 2010 at 19:52

    Se una persona accusa Cosentino di essere colluso con la camorra deve provarlo?Si.Le chiacchiere non sono sufficienti.Deve dire il perchè, il per come , il dove ,come e quando e fornire riscontri.In soldoni, le prove.Se una persona accusa Lorenzo Diana di “auto minacciarsi”, deve dire come fa a saperlo.Le persone non possono inventarsi le cose.
    Nel primo caso abbiamo un giudice terzo che dovrà pronunciarsi nel merito e convincersi, liberamente convincersi, dopo valutato i fatti, le prove se quelle accuse sono fondate o no, sono vere o no; nel secondo , pare di capire che sono chiacchiere in libertà.Buone solo per la campagna elettorale.Ma restano tali: chiacchiere.Anzi no, come ho detto prima : pettegolezzi.Aria fritta.
    Voi, applicate lo stesso schema logico che applicano i vostri avversari.La denigrazione e la criminilizzazione dell’avversario politico.Siete due specchi opposti riflessi, avrebbe detto L.Battisti.
    Questa è la sua condizione.E lei con le sue posizioni e le sue affermazioni stanno al garantismo, posto che lei sappia davvero cos’è,
    come il giorno alla notte.Pertanto, non mi offendo se mi definisce “forcaiolo” è naturale non sapendo di cosa parla. Ma fa un torto alla verità quando si definisce “garantista”.Un “garantista” per cacchi propri che non riconosce agli altri le stesse garanzie.La sua citazione dell’articolo di Chiocci è illuminante su questo. Quindi non posso non ripetere quanto detto in precedenza: lei non ha capito un cazzo e non capisce un cazzo.Non sarà signorile ma fotografa molto bene la sua situazione.
    Se vuole far propaganda al On. Cosentino, parli della sua attività di sottosegretario all’interno del CIPE, faccia sapere cosa ha fatto di buono per l’Italia e per la Campania, e non si avventuri in cose che non sa, e che stando ai suoi mezzi mentali anche se lo sapesse , non le capirebbe.

  10. Antonio on 20 febbraio 2010 at 20:11

    *****************************
    E COSI’ IL SIGNOR ANTONIO
    FINISCE NELLA CODA DI SPAM

    NON NE SENTIREMO LA MANCANZA

    IL WEBMASTER
    *****************************

    Le rispondo e chiudo, vedo che si sta alterando man mano che si va avanti,come si suol dimostrare, è lei a non capire e non sapere un cazzo di politica ,parla solo perchè segue a suo modo testate giornalistiche rosse,solo per informarla, L’on. Cosentino ha la delega al Cipe,ma non l’ha mai esercitata,per quando riguarda cosa ha fatto di buono per l’Italia e la Campania,ha fatto le stesse cose del Vostro compare Diana,L’on.Cosentino sempre per informarla è un dirigente di partito,ha preso le redini in mano di Forza Italia quando era sceso al minimo storico,portandolo al 35%,ed è merito suo la vittoria alle ultime elezioni provinciali,Salerno, Napoli e Avellino.Chiudo solo dicendo che lei è un emerito stronzo……….

  11. Beau on 20 febbraio 2010 at 20:20

    Grazie!Uno “stronzo” detto da lei vale come un commenda della Repubblica, un titolo di Grande Ufficiale, una medaglia al valore.
    Lei mi ha chiamato “stronzo” ed io me ne “fregio”!!
    Grande Petrolini.

  12. Cinicus on 22 febbraio 2010 at 00:42

    Da alcuni giorni sul blog sono gemmati i fan di Cosentino, come funghi dopo un acquazzone. Coincidenza singolare. Non mi va di imbastire su scala ridotta l’ennesima rissa forcaioli-garantisti, perché sarebbe penoso ed inutile. Ma ricordo, ancora una volta, come l’indagine sul sottosegretario, “orchestrata da una parte della magistratura militante” secondo il commento dell’utente bannato, è nata nelle stesse stanze dove si è coordinata la caccia ai latitanti casalesi, molti dei quali arrestati negli ultimi mesi. Ad ogni arresto, il Governo, del quale Cosentino è sottosegretario, se ne è intestato la titolarità. Ed il ministro Maroni ha sempre lodato il lavoro della dda partenopea, motore del famoso “Modello Caserta” da egli varato. Questo per non generare equivoci. E per non dare spazio a mestatori in cattivissima fede, che il webmaster ha opportunamente espulso da questo spazio.

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