Napoli-Chicago ponte per il Forum
(di Alessio Fanuzzi da il Mattino)
Un ponte lungo 7.700 chilometri. Da Napoli a Chicago, è la rotta del Forum universale delle Culture. Tracciata dai napoletani e rilanciata dagli americani. Perché è proprio l’evento internazionale che l’Italia ospiterà nel 2013 il filo rosso che lega le due città. Con due nodi: la mostra fotografica inaugurata dall’assessore comunale alla Cultura Nicola Oddati e la candidatura della metropoli che sorge lungo le rive del lago Michigan per ospitare la prossima edizione del Forum, in calendario per il 2016. Reduci dal flop di Copenhagen, dove il Cio ha bocciato la candidatura di Chicago assegnando a Rio de Janeiro le Olimpiadi del 2016, gli Obama – che nell’Illinois hanno quartier generale e bacino elettorale – starebbero pensando di rilanciare l’immagine della città attraverso il Forum universale delle Culture. L’anticipazione arriva proprio da Oddati: «Stiamo lavorando con Lois Weisberg (braccio destro del sindaco Richard M. Daley e commissioner agli Affari culturali, ndr) perché Chicago possa succedere a Napoli come città organizzatrice del Forum», ammette l’assessore comunale, che è stato incaricato di tenere i rapporti con l’amministrazione Usa dal sindaco di Barcellona Jordi Hereu e dal direttore del Forum catalano Mireia Belil. In attesa di capire se Chicago ufficializzerà la sua candidatura contro Amman (che ha ratificato la propria disponibilità proprio a Napoli nel corso del workshop dei sindaci tenuto a Città della Scienza nel marzo scorso) e il Quebec, Oddati traccia un bilancio della missione napoletana nell’Illinois e parla della mostra fotografica «Napoli senza titolo» curata da Fabio Donato, Maria Federica Palestino e Marina Vergiani, in esposizione a Chicago fino al 14 febbraio del 2010: «Questo – spiega – è il secondo appuntamento internazionale per promuovere l’evento culturale di Napoli. Abbiamo un duplice obiettivo: il primo consiste nell’ampliare la rete delle città amiche del Forum, che parteciperanno nel 2013 al grande evento partenopeo e alle sue tappe di avvicinamento, prima tra tutte il secondo workshop dei sindaci che si terrà dal 19 al 21 novembre a Castel dell’Ovo sul tema dello sviluppo sostenibile. E poi vogliamo esportare su palcoscenici prestigiosi come quelli di New York e di Chicago una delle maggiori ricchezze della nostra città: la cultura. Lo facciamo con una mostra molto bella e significativa che racconta Napoli dagli anni Settanta ad oggi». Non lesina frecciate polemiche, Oddati. Mentre a Roma ancora si discute sulla composizione della struttua commissariale, l’assessore attacca: «L’attività del Forum – dice – non si ferma in attesa delle risultanze del tavolo romano. Anzi, continuerò a lavorare con ancor maggiore entusiasmo forte del consenso che il nostro progetto sta ricevendo nei road shows di presentazione all’estero».


Aria fritta.