Nomine di fine stagione: da Nappi a Falciatore
(di Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)
L’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi starebbe per traslocare nel consiglio di amministrazione della Mostra d’Oltremare di cui potrebbe addirittura diventare il nuovo presidente. La notizia viene considerata scontata dal centrodestra che già alza la voce e grida allo scandalo di fronte alla (probabile) nomina dell’ennesimo conte di Ciampino. Vale la pena di ricordare che con quest’ultimo appellativo vennero indicati i nobili creati dall’ultimo re Umberto II in procinto di lasciare definitivamente l’Italia dall’omonimo aeroporto romano. In realtà , si dovrà attendere il 26 marzo, cioè la prossima seduta dell’assemblea degli azionisti dell’ente fieristico, per sapere se Regione e Comune giocheranno di sponda per garantire la fumata bianca. A supporto dell’ipotesi Nappi presidente c’è l’idea di istituire all’interno della Mostra un polo di attrazione permanente del settore agroalimentare, esposta dal governatore Bassolino nel corso della recente manifestazione Terra Felix.
E bisognerà aspettare ancora qualche giorno prima di vedere se il governatore uscente riuscirà a proiettare al vertice della Fondazione Banco di Napoli per l’Infanzia Maria Grazia Falciatore, attualmente impegnata come commissario dell’Asl Napoli 1. Ma il passo tra i boatos e la realtà mai come in questo caso sembra molto breve. Anche perché le due nomine confermerebbero la strategia già attuata dall’inquilino di Palazzo Santa Lucia in procinto di passare la mano: premiare i fedelissimi e, allo stesso tempo, garantirsi, per un certo tempo, il presidio di enti strategici della galassia regionale. Recentemente al vertice della Soresa, la società regionale creata per il consolidamento dei debiti della sanità e per la centralizzazione degli acquisti, è stato indicato il docente universitario Bruno De Maria. E non poche polemiche hanno recentemente suscitato la nomina di Guglielmo Allodi, ex capo di gabinetto di Bassolino, ad amministratore unico della società di trasporti Irpina Air spa; quella del portavoce del governatore Mario Bologna a direttore del Forum delle Culture; degli assessori regionali Gabriella Cundari e Oberdan Forlenza, rispettivamente, nel consiglio del suddetto Forum e al vertice del consiglio della fondazione Donnaregina (Museo Madre). Il quadro delle nomine last (o quasi) minute è in realtà molto più ampio. Alla fine del 2009 risalgono, per esempio, le nomine del cda del teatro Trianon: il nuovo presidente Raffaele Giovanni Carfagna è considerato vicino all’ex assessora regionale Rosetta D’Amelio.
Il candidato governatore del centrodestra Stefano Caldoro parlerà domani dei «colpi di coda di Bassolino». I giovani del Pdl annunciano la mobilitazione, mentre il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro auspica che la sindaca Iervolino «non si presti al riciclaggio dei disoccupati di Bassolino». Durissimo il vicepresidente alla Camera del gruppo Pdl Marcello Taglialatela. «Bassolino sta utilizzando gli ultimi giorni del suo mandato per una vergognosa operazione di occupazione militare del potere». E si chiede: «Perché di fronte a queste nomine il candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca non dice niente?»


Bassolino, Nappi e compagnia cantante mi ricordano la Fattoria degli Animali, in particolare i porci…